{"id":993,"date":"2007-10-29T12:40:53","date_gmt":"2007-10-29T10:40:53","guid":{"rendered":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/un-brutto-clima-1\/"},"modified":"2008-01-04T17:42:41","modified_gmt":"2008-01-04T16:42:41","slug":"un-brutto-clima-1","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/un-brutto-clima-1\/","title":{"rendered":"Un brutto clima \/1"},"content":{"rendered":"<p>Su questo argomento, che pur m\u2019interessa molto, non avrei scritto una sola riga se il mio \u201cantico maestro\u201d, naturalista di grosso calibro, non mi avesse obbligato a farlo per <a href=\"http:\/\/www.patroneditore.com\/Riviste\/Natura\/NaturaRic_fs.htm\">la rivista che dirige<\/a>.<span> <\/span>Da quanto preparato per il prossimo numero ne traggo una parte che, in parte modificata ed aggiornata, anticipo qui su <em>Popinga<\/em>. In questa sede, spero a vantaggio anche dei lettori, posso indicare in ipertesto diversi link e quindi le fonti delle principali argomentazioni riportate.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non toglie che resti forte in me la sensazione che anche queste parole aggiungano confusione a confusione! Credo non ci sia altro da fare: un po\u2019 dappertutto si trovano testi davvero partigiani, spesso enfatici, quasi sempre approssimati e qualche volta, purtroppo, anche davvero faziosi.<!--more--><\/p>\n<p>Lo spunto iniziale di questo contributo \u00e8 nato dal fatto che leggo pochi scritti che contrastino una lunga serie di \u201cfesserie\u201d. Le vediamo pubblicate a \u201c<em>go-go<\/em>\u201d su tutta la stampa. Infatti ogni giorno, da qualsiasi fonte, una massa impressionante di scritti ed altri prodotti della comunicazione si riversa sugli ignari (e spesso anche ignavi) lettori e ascoltatori. Per\u00f2, come si sa, \u00e8 meglio stare nel branco e, dal <a href=\"http:\/\/www.panorama.it\/edicola\/panorama\/2007-38-120-59\" title=\"Panorama n. 38\">grande settimanale<\/a> che tira migliaia di copie al piccolo foglio di provincia, la musica sull\u2019argomento \u00e8 pi\u00f9 o meno la stessa.<\/p>\n<p>Comincio citando i fatti accaduti a <a href=\"http:\/\/www.conferenzacambiamenticlimatici2007.it\/site\/it-IT\/\" title=\"conferenza Roma\">Roma, nello scorso mese di settembre<\/a>. Qui, a ragione della notoriet\u00e0 dei personaggi coinvolti, nonch\u00e9 della grandiosit\u00e0 degli eventi, un parata di grande effetto mediatico al palazzo della FAO, abbiamo avuto una consistente ricaduta sui media, per giorni e giorni.<\/p>\n<p>Ecco alcune riflessioni prendendo lo spunto dalla cronaca di qualche vicenda.<\/p>\n<p>\u201c<em>Siamo stati volutamente esclusi dalla conferenza nazionale sui cambiamenti climatici<\/em>\u201d. <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/ambiente\/notizie\/notiziari\/natura\/20071016123434465476.html\" title=\"dichiarazione Franco Prodi\">Cos\u00ec ha dichiarato il professor <strong>Franco Prodi<\/strong><\/a>, direttore del Dipartimento dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.isac.cnr.it\/\" title=\"ISAC CNR Bologna\">Isac-Cnr di Bologna<\/a> ed ha aggiunto, sottolineando che erano quasi duemila gli invitati, che: \u201c<em>non posso credere che sia stata una svista<\/em>\u201d. Sempre il professor Prodi (che \u00e8 anche fratello del Presidente del Consiglio) ha dichiarato: \u201c<em>Non ci sono elementi per dire che l\u2019Italia \u00e8 un caso a se nel riscaldamento globale. Le variazioni di temperatura, in base alle serie storiche rilevate in 50 stazioni meteo in Italia in due secoli, non fanno pensare a cambiamenti climatici profondi e drastici: Le precipitazioni sono diminuite di pochi punti percentuali, del 4%<\/em>\u201d. E come se non bastasse, in palese polemica con il Ministro per l\u2019Ambiente, <strong>Alfonso Pecoraro Scanio<\/strong>, ha aggiunto: \u201c<em>sono in linea con il Rapporto dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.ipcc.ch\/\" title=\"IPCC\">Ipcc<\/a><\/em>\u201d specificando che \u201c<em>comunque non sto a minimizzare, un grado per secolo non \u00e8 poco<\/em>\u201d. Per\u00f2, quanto alle affermazioni del Ministro, che ha indicato l\u2019aumento con un valore di 4\u00b0 C in Italia rispetto al resto del mondo, il professor Prodi si \u00e8 espresso lapidariamente: \u201c<em>\u00e8 assurdo<\/em>\u201d!<br \/>\nNon aggiungo commenti: mi sembra abbastanza chiaro.<\/p>\n<p>Il ministro per la ricerca scientifica <strong>Fabio Mussi<\/strong> ha incautamente affermato che il dissenso veniva da \u201c<em>un pugno di scienziati<\/em>\u201d. Si da invece il caso che la<a href=\"http:\/\/www.rinnovabili.it\/il-professor-franco-prodi-e-lalettera-dei-dieci-a-mussi\" title=\"lettera dei \"> totalit\u00e0 dei cattedratici di climatologia<\/a>, cio\u00e8 i \u201c<em>professori ordinari del settore scientifico disciplinare FIS\/06<\/em>\u201d, abbiano disconosciuto \u201c<em>qualunque valore di scientificit\u00e0<\/em>\u201d alla conferenza. Per di pi\u00f9 hanno sottolineato che loro non sono \u201c<em>negazionisti<\/em>\u201d, ma che la discussione si deve \u201c<em>spostare sulla realt\u00e0 scientifica per sapere se i cambiamenti climatici sono causati o meno dall\u2019azione dell\u2019uomo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019impressione di chi scrive, come gi\u00e0 ebbe a sostenere il professor <strong>Francesco Corbetta<\/strong> nel redazionale di <a href=\"http:\/\/www.patroneditore.com\/Riviste\/Natura\/NaturaRic_fs.htm\" title=\"Natura &amp; Montagna\">Natura &amp; Montagna<\/a>, n\u00b0 1 del 2007 alle pagine 4-5,<span> <\/span>\u00e8 che l\u2019effetto antropico sul clima globale sia indiscusso: purtroppo per\u00f2 le drammatizzazioni, per non dire di frequente anche gravi e palesi imprecisioni, sono spesso predominati. Oltre tutto, a mio avviso, andrebbe sempre specificato che non si \u00e8 ancora in grado di valutare certi effetti con sufficiente precisione. Tanto meno correlarli con univocit\u00e0 alle cause. Mai e poi mai si dovrebbero proporre quelle correlazioni che invece, con estrema facilit\u00e0, sono propalate anche da divulgatori e giornalisti.<br \/>\nAd esempio abbiamo letto nelle cronache della recente frana in <strong>Val Fiscalina<\/strong>, nelle Dolomiti; con estrema disinvoltura si \u00e8 proposta come possibile, anzi da taluni \u00e8 stata data per sicura, <a href=\"http:\/\/www.ecoblog.it\/post\/4502\/sgretolamento-delle-dolomiti-colpa-del-riscaldamento-globale-anzi-no\" title=\"frana Dolomiti e riscaldamento globale\">la connessione dell\u2019evento con il riscaldamento del pianeta<\/a>. In questo caso siamo a livello di crassa ignoranza (o peggio ancora di assoluta spregiudicatezza!?) perch\u00e9 non occorre aver sudato sui testi di geologia per conoscere l\u2019origine e dinamica dei meravigliosi paesaggi dolomitici.<a href=\"http:\/\/www.rai.it\/news\/articolornews24\/0,9219,4594730,00.html\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/frana-val-fiscalina.jpg\" align=\"right\" \/><\/a><\/p>\n<p>Vorrei affrontare qualcuna delle considerazione maturate dalla Conferenza sul Clima di Roma. Prima di tutto, sapendo quanto sia importante valutare le priorit\u00e0, segnalo una semplice, ma essenziale osservazione. Anche questa viene dal professor Franco Prodi ed \u00e8 tratta da <a href=\"http:\/\/www.dta.cnr.it\/content\/view\/1046\/28\/lang,en\/\" title=\"intervista radiofonica Franco Prodi\">una intervista radiofonica<\/a>. Qui si puntualizza nel merito il problema ed \u00e8 lui ad individuare, con concretezza, nella scelta della <strong>raccolta differenziata<\/strong> e nel <strong>riciclo dei materiali<\/strong> il punto pratico, di buon governo e di assoluta priorit\u00e0.<span> <\/span>Infatti l\u2019aumento della anidride carbonica nell\u2019atmosfera dipende soprattutto \u201c<em>dall\u2019utilizzo dei combustibili fossili<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Sono andato a curiosare fuori casa, in Europa. Per l\u2019esattezza in Inghilterra dove di Tony Blair, poco prima di lasciare la carica, ha prodotto un rapporto sull\u2019argomento, commissionato a <a href=\"http:\/\/www.hm-treasury.gov.uk\/independent_reviews\/stern_review_economics_climate_change\/sternreview_index.cfm\" title=\"Sir Nicholas Stern\">Sir <strong>Nicholas Stern<\/strong><\/a>. Lo stesso primo ministro non ha esitato a definirlo come \u201c<em>il documento pi\u00f9 importante realizzato in materia<\/em>\u201d. Infatti chi ha avuto l\u2019occasione di leggerlo e studiarlo, lo ha considerato una \u201c<em>summa<\/em>\u201d sulla questione. Per\u00f2 quando uno scienziato come <strong><a href=\"http:\/\/www-eaps.mit.edu\/faculty\/lindzen.htm\" title=\"Richard Lindzen\">Richard Lindzen<\/a><\/strong>, ordinario di meteorologia presso il <strong>Massachusetts Institute of Technology<\/strong>, lo ha avuto sotto mano non ha esitato<span> <\/span>a scrivere una vera stroncatura, apparsa qui in Italia<span> <\/span>in un \u201cfocus\u201d in materia pubblicato dal prestigioso <a href=\"http:\/\/www.brunoleoni.it\">Istituto Bruno Leoni<\/a>. Quindi ora abbiamo a portata di mano una plausibile dimostrazione di come \u201c<em>il rapporto Stern sia costellato di fondamentali errori concettuali<\/em>\u201d. Lindzen lo ha fatto con facilit\u00e0 in quanto Stern \u00e8 caduto in abbagli grossolani, scrivendo ad esempio \u201c<em>che l\u2019innalzamento delle temperature globali recentemente registrato non ha precedenti negli ultimi anni di storia<\/em>\u201d.<span> <\/span>Ora sappiamo benissimo che i dati certi a disposizione sono solo quelli degli ultimi cinquant\u2019anni, mentre sui secoli passati quanto si pu\u00f2 ricostruire non ha \u201c<em>alcuna certezza<\/em>\u201d. Ignorare ad esempio che nel <strong>Medioevo<\/strong> l\u2019Europa fosse decisamente pi\u00f9 calda di oggi o che nel <strong>XVII\u00b0 secolo<\/strong> ci sia stata una \u201c<em>piccola era glaciale<\/em>\u201d durante la quale \u201c<em>le acque del Tamigi rimanevano gelate per mesi di fila<\/em>\u201d vuol dire, come poi ha fatto lo stesso Stern, ammettere<span> <\/span>che \u201c<em>quando il governo britannico gli aveva affidato lo studio lui aveva una vaga idea di cosa fosse l\u2019effetto serra<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/Image:Duerre.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/ghiacci-groenlandia.JPG\" align=\"left\" \/><\/a>Quando non si riconosce un dato accertato in sede scientifica, come quello relativo addirittura all\u2019<strong>ampliamento<\/strong> della calotta glaciale in Groenlandia, si resta interdetti. Il notevole incremento della popolazione degli orsi polari che la popolano, quadruplicata in mezzo secolo, offre il destro ai critici pi\u00f9 feroci per contestare anche l\u2019impianto generale di molte pubblicazioni. (<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/un-brutto-clima-2\"><em>&#8230; continua<\/em><\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su questo argomento, che pur m\u2019interessa molto, non avrei scritto una sola riga se il mio \u201cantico maestro\u201d, naturalista di grosso calibro, non mi avesse obbligato a farlo per la rivista che dirige. Da quanto preparato per il prossimo numero ne traggo una parte che, in parte modificata ed aggiornata, anticipo qui su Popinga. In &hellip; <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/un-brutto-clima-1\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Un brutto clima \/1&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[790,150,791,789,788,785,786,787],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/993"}],"collection":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=993"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/993\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}