{"id":878,"date":"2007-07-24T13:11:18","date_gmt":"2007-07-24T11:11:18","guid":{"rendered":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/oggi-viviamo-in-quella-che-alcuni-sociologi-definiscono-come-%e2%80%9csocieta-del-rischio%e2%80%9d-e-questa-un-espressione-che-puo-sembrare-%e2%80%9cinnocua%e2%80%9d-e-scontata-ad-una-prima-vista-ma\/"},"modified":"2008-01-04T17:53:03","modified_gmt":"2008-01-04T16:53:03","slug":"l-emergenza-tollerata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/l-emergenza-tollerata\/","title":{"rendered":"L&#8217;emergenza tollerata"},"content":{"rendered":"<p>Oggi viviamo in quella che alcuni sociologi definiscono come \u201csociet\u00e0 del rischio\u201d; \u00e8 questa un&#8217;espressione che pu\u00f2 sembrare \u201cinnocua\u201d e scontata ad una prima vista ma che, se rapportata alla realt\u00e0 concreta, assume tutt\u2019altra veste.<br \/>\nSostanzialmente questa espressione vuole dire che giustifichiamo alcuni <strong>rischi<\/strong> che corriamo, in nome dei <strong>benefici<\/strong> che ci derivano dallo svolgimento di alcune attivit\u00e0 potenzialmente pericolose, appunto quelle che producono tali rischi.<br \/>\nL\u2019esempio principale che mi viene in mente (molti altri se ne potrebbero fare) \u00e8 quello della <strong>circolazione stradale<\/strong>.<!--more--><\/p>\n<p>Prima di spendere qualche parola voglio far parlare i numeri, che molto meglio di come potrei fare io e chiunque altro, rendono bene l\u2019idea della gravit\u00e0 della situazione: apprendo dal sito del <a href=\"http:\/\/www.ministerosalute.it\/\">Ministero della Salute<\/a> che in Italia ogni anno gli incidenti provocano circa <strong>8000 decessi<\/strong>, il 2% del totale, circa 170 mila ricoveri ospedalieri e 600 mila prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero; rappresentano inoltre la prima causa di morte tra i maschi al di sotto dei 40 anni.<\/p>\n<p>A qualcuno questi dati potrebbero non fare particolarmente effetto; essendo ormai ben noti tendono a non essere oggetto di profonda riflessione: \u00e8 proprio questa la vera gravit\u00e0 del problema; siamo in presenza di un&#8217;<strong>emergenza<\/strong> e non ce ne rendiamo minimamente conto.<br \/>\nCi preoccupiamo di qualche guerra che causa alcune migliaia di morti, oppure creiamo allarmismi per potenziali pericoli per la salute pubblica come nel caso della mucca pazza o dell\u2019influenza aviaria, i cui morti arrivano dopo alcuni anni forse a una decina.<\/p>\n<p>Da qualunque prospettiva lo si voglia guardare, sia essa economica, umana o sociale, il problema degli incidenti stradali e delle vittime della strada \u00e8 <strong>intollerabile<\/strong>: nell\u2019attuale societ\u00e0 del rischio questo problema viene tollerato senza che ci si interroghi sulla sua tollerabilit\u00e0.<br \/>\nPer me la conclusione \u00e8 semplice: non possiamo far finta di nulla in un paese civile. Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Visti i dati veramente impressionanti e le relative misure che, ex post, debbono essere adottate, il <strong>rapporto tra costi e benefici<\/strong> della circolazione stradale non \u00e8 pi\u00f9 in equilibrio.<br \/>\nPossiamo solo immaginare quanto costino al sistema sanitario nazionale le <strong>600 mila prestazioni annue<\/strong> di pronto soccorso e i <strong>170 mila ricoveri<\/strong>; per non parlare poi degli invalidi e delle relative pensioni che dovranno essere erogate.<br \/>\nTralascio l\u2019aspetto umano ancor prima che sociale della questione, perch\u00e9 non ritengo di dover spiegare ad alcuno cosa significhi avere ogni anno tutte queste vittime (per fortuna in calo negli ultimi anni), spesso del tutto innocenti per l\u2019accaduto; soprattutto non penso di doverlo spiegare a chi ha subito la perdita di un caro.<\/p>\n<p>Cosa si fa per tentare di limitare il fenomeno?<br \/>\nAncora una volta la politica e i soggetti preposti dimostrano di saper spendere delle belle parole ma si dimostrano <strong>incapaci<\/strong> materialmente, e forse per volont\u00e0 propria, di elaborare una strategia vera ed efficace.<br \/>\nLe proposte, anche giuste, che vengono fatte son sempre le stesse, che hanno dimostrato la loro limitatezza; per di pi\u00f9 non si riesce a vedere il problema da un punto di vista organico, sistematico, per poi trattarlo come tale.<br \/>\nCos\u00ec vediamo adottate misure di vario tipo anche da enti diversi senza che vi sia quel coordinamento necessario. Le divisioni, di competenze e politiche, su questo tema proprio non servono.<\/p>\n<p>Bisogna dunque capire quali sono le <strong>misure veramente adatte<\/strong> a porre un freno vero al problema: le idee che circolano in questo ultimo periodo hanno profili di seriet\u00e0 e di ridicolezza, come spesso dimostrano di saper fare i nostri politici: in particolare mi viene in mente la proposta del ministro <strong>Livia Turco<\/strong>, che parla di stampare sulle bottiglie di alcolici immagini di incidenti stradali; non so se la signora Turco pensi veramente che questa possa essere una soluzione anche minima al problema; mi ricorda tanto le scritte presenti sui pacchetti delle sigarette che non penso abbiano ridotto i danni derivanti dal fumo e il numero dei fumatori.<br \/>\nAncora una volta parlano tanto per parlare.<\/p>\n<p>Ma questo non \u00e8 tema sul quale attaccare questa o quella  parte politica, salvo prendersela con i politici preposti che dimostrano di essere poco sensibili o inadatti a dare risposte al problema.<br \/>\nQuesto \u00e8 un tema su cui tutti, dal cittadino al politico, passando per l\u2019agente di polizia, sono chiamati a dare un contributo in termini di impegno e di proposte.<br \/>\nRitengo che siano gi\u00e0 presenti delle ottime iniziative e proposte che potrebbero arginare o quantomeno limitare il problema, avendo dimostrato qua e l\u00e0 di essere valide: penso ad esempio all\u2019introduzione del cosiddetto \u201c<strong>braccialetto<\/strong>\u201d: riassumendo si tratta di fornire ai ragazzi, specie fuori dalle discoteche o dai locali notturni, un apposto braccialetto, che sar\u00e0 indossato da un ragazzo o una ragazza che per la sera si impegner\u00e0 a non bere alcolici; in questo modo potr\u00e0 portare a casa i suoi amici con maggiore tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p>Vanno nella direzione giusta anche gli <strong>inasprimenti di pena<\/strong> che si vogliono introdurre; sono misure che hanno una funzione repressiva, ma dal punto di vista preventivo sollevano qualche dubbio.<br \/>\nUn punto che ritengo fondamentale \u00e8 quello relativo al <strong>trasporto pubblico<\/strong>: se viene fornita un\u2019alternativa all\u2019uso dell\u2019auto privata ai giovani che vogliono recarsi ad esempio presso le discoteche, sicuramente il livello di sicurezza aumenta in maniera notevole; in questo senso poco viene fatto e molto potrebbe essere fatto, con risultati importanti se consideriamo come molti incidenti avvengono nei week end proprio tra i giovani.<\/p>\n<p>Questo articolo vuole essere spunto per un momento di riflessione ma non solo: dobbiamo impegnarci per dare una risposta seria e concreta al problema: risposta che ritengo sia possibile; per questo scriver\u00f2 ancora qualcosa in merito e invito tutti coloro che sono interessati a formulare le loro proposte, le loro idee e i loro dubbi.<\/p>\n<p>Per non dimenticare che il problema ci tocca da vicino pi\u00f9 di quanto crediamo, faccio parlare ancora una volta i numeri, ora relativi alla nostra provincia di Ancona.<br \/>\nQuesta volta mi \u00e8 di aiuto il sito dell&#8217;istat, dal quale apprendo che nel 2005 nella nostra provincia si sono verificati <strong>2203 incidenti<\/strong> di cui 46 mortali; 50 sono state le vittime e 3271 i feriti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi viviamo in quella che alcuni sociologi definiscono come \u201csociet\u00e0 del rischio\u201d; \u00e8 questa un&#8217;espressione che pu\u00f2 sembrare \u201cinnocua\u201d e scontata ad una prima vista ma che, se rapportata alla realt\u00e0 concreta, assume tutt\u2019altra veste. Sostanzialmente questa espressione vuole dire che giustifichiamo alcuni rischi che corriamo, in nome dei benefici che ci derivano dallo svolgimento &hellip; <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/l-emergenza-tollerata\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;L&#8217;emergenza tollerata&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[743,744,746,745],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/878"}],"collection":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=878"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/878\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}