{"id":665,"date":"2007-03-01T08:00:00","date_gmt":"2007-03-01T07:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/i-signori-del-clima\/"},"modified":"2007-03-05T15:13:50","modified_gmt":"2007-03-05T14:13:50","slug":"i-signori-del-clima","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/i-signori-del-clima\/","title":{"rendered":"I Signori del Clima"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/i-signori-del-clima\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/flannery-tim_i-signori-del-clima.jpg\" alt=\"Tim Flannery - I Signori del Clima (Corbaccio, 2006) - copertina\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tim_Flannery\">Tim Flannery<\/a> \u00e8 uno scienziato-esploratore australiano che ha gi\u00e0 pubblicato <a href=\"http:\/\/worldcat.org\/search?q=au%3Atim+flannery&amp;fq=ap%3ATim+F+Flannery&amp;qt=facet_ap%3A\">diversi libri<\/a> ed articoli di una certa notoriet\u00e0 (con <a href=\"http:\/\/www.corbaccio.it\">Corbaccio<\/a> \u201c<a href=\"http:\/\/www.corbaccio.it\/scheda.asp?editore=Corbaccio&amp;idlibro=2997&amp;titolo=L'ULTIMA+TRIBU%60\">L\u2019ultima trib\u00f9<\/a>\u201d); ha insegnato ad Harvard; \u00e8 stato per sette anni direttore del <a href=\"http:\/\/www.samuseum.sa.gov.au\">South Australian Museum<\/a>; attualmente \u00e8 docente della <a href=\"http:\/\/www.mq.edu.au\/\">Macquarie University<\/a>, dove segue un progetto di ricerca sui cambiamenti climatici; presidente dello <strong>State Science Council<\/strong> e della <a href=\"http:\/\/www.sustainabilityroundtable.dpc.wa.gov.au\">Sustainability Roundtable<\/a>, un organo consultivo sullo sviluppo sostenibile, Flannery \u00e8 anche rappresentante australiano della <a href=\"http:\/\/www.nationalgeographic.com\/\">National Geographic Society<\/a>.<\/p>\n<p>Il suo\u00a0libro &#8220;<a href=\"http:\/\/www.corbaccio.it\/scheda.asp?editore=Corbaccio&amp;idlibro=4372&amp;titolo=I+SIGNORI+DEL+CLIMA\">I Signori del Clima<\/a>&#8221; (<a href=\"http:\/\/www.corbaccio.it\">Corbaccio<\/a>, 2006)\u00a0si apre riprendendo la <em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ipotesi_Gaia\">teoria di Gaia<\/a><\/em> proposta nel 1979 da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/James_Lovelock\">James Lovelock<\/a>, secondo il quale la Terra \u00e8 un unico organismo e l\u2019atmosfera che la avvolge \u00e8 da considerarsi l\u2019estensione di un sistema vivente, come la pelliccia per un gatto o le penne per un uccello, con funzioni di interconnessione e termoregolazione.<!--more--><\/p>\n<p>L\u2019atmosfera \u00e8 il filo conduttore di quest\u2019opera, e l\u2019autore riassume le propriet\u00e0 di questo indispensabile involucro in modo brillante. E&#8217; di grande efficacia la descrizione dell\u2019andamento della concentrazione della CO2 nell\u2019atmosfera, che d\u00e0 un\u2019idea sia del suo inesorabile aumento a causa dell\u2019attivit\u00e0 umana, sia della \u201crespirazione\u201d stagionale della Terra.<\/p>\n<p>Nel recente documentario di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Al_Gore\">Al Gore<\/a> \u201c<a href=\"http:\/\/it.movies.yahoo.com\/una-scomoda-verita.html\">Una scomoda verit\u00e0<\/a>\u201d vengono presentati, per buona parte, gli stessi dati del libro di Flannery, anche se con fini che oltrepassano l\u2019ecologia per arrivare alla vera e propria propaganda elettorale.<\/p>\n<p>Attraverso lo studio di campioni di ghiaccio estratto dalle profondit\u00e0 della Terra \u00e8 possibile conoscere la composizione dell\u2019atmosfera e quindi le condizioni del clima fino a circa 700.000 anni fa. Dalla comparsa dell\u2019attivit\u00e0 industriale, agli inizi del secolo XIX, si \u00e8 avuto un progressivo aumento dei gas serra, CO2 in primis, con effetti cos\u00ec decisi sull\u2019andamento climatico del pianeta da spingere diversi importanti studiosi, fra i quali <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Paul_Crutzen\">Paul Crutzen<\/a>, premio Nobel per le ricerche sul buco nell\u2019ozono, a proporre l\u2019introduzione di una nuova era geologica, dall\u2019inequivocabile nome di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Antropocene\">Antropocene<\/a>, che avrebbe inizio proprio con la rivoluzione industriale, ma secondo alcuni databile addirittura a partire dalle <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Agricoltura#Origini\">origini dell\u2019agricoltura<\/a>, in particolare quella umida, come nelle risaie dell\u2019Asia orientale, circa 8.000 anni fa.<\/p>\n<p>Quanto alle cause dell\u2019aumento dei gas serra, l\u2019autore si sofferma particolarmente sull\u2019uso dei combustibili fossili \u2013 petrolio, carbone e gas \u2013 che, quando vengono bruciati, liberano nell\u2019atmosfera quello stesso carbonio sottratto ad essa molti milioni di anni fa dagli organismi viventi. Il carbone \u00e8 il combustibile fossile pi\u00f9 abbondante e pi\u00f9 diffusamente distribuito sulla Terra e viene anche chiamato \u201csole sepolto\u201d, in quanto deriva dai resti fossilizzati di piante cresciute nelle paludi milioni di anni fa. Se il XIX secolo \u00e8 stato quello del carbone, il XX \u00e8 stato quello del petrolio, risorsa meno abbondante del primo, con una distribuzione pi\u00f9 irregolare e molto pi\u00f9 difficile da trovare. All\u2019inizio del XXI secolo, il gas naturale \u2013 ultimo della triade fossile \u2013 formato per lo pi\u00f9 da metano, ha superato in importanza il carbone e si pensa che far\u00e0 lo stesso nei prossimi decenni con il petrolio. Purtroppo non viene dedicato nel libro adeguato spazio alle altre fonti di gas serra come gli allevamenti, che, secondo un recente rapporto della FAO citato anche dall\u2019economista <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jeremy_Rifkin\">Jeremy Rifkin<\/a>, sono ancor pi\u00f9 responsabili degli stessi trasporti.<\/p>\n<p>Flannery ricorda che nel 1986 l\u2019umanit\u00e0 ha raggiunto la capacit\u00e0 di sostentamento della Terra, e che da oltre vent\u2019anni il bilancio ambientale del pianeta \u00e8 in deficit, ossia stiamo erodendo il capitale di base con uno sfruttamento eccessivo della pesca, dei pascoli, delle foreste, dell\u2019atmosfera e delle risorse disponibili. Dall\u2019inizio della Rivoluzione industriale si \u00e8 verificato un riscaldamento globale di 0,63 \u00b0C, la cui causa principale \u00e8 un aumento di CO2 atmosferica da circa tre parti su 10.000 a poco pi\u00f9 meno di quattro. Buona parte dell\u2019incremento nell\u2019uso dei combustibili fossili ha avuto luogo negli ultimi decenni, e nove dei dieci anni pi\u00f9 caldi mai registrati si sono avuti dopo il 1990.<\/p>\n<p>L\u2019autore dedica tutta la seconda parte del libro ad un\u2019ampia panoramica dei danni, in corso e prevedibili, provocati dal riscaldamento globale, a cominciare dagli allarmanti mutamenti che si stanno verificando ai poli, per proseguire con quelli a carico della grande barriera corallina e di numerose specie del pianeta, come il rospo dorato del Costa Rica, la prima per la quale si \u00e8 dimostrata, ormai da quasi trent\u2019anni, l\u2019estinzione per effetto del cambiamento climatico. Per le stesse precipitazioni, a livello globale, si stanno registrando profondi cambiamenti nel loro regime, con una marcata tendenza all\u2019estremizzazione degli eventi meteorologici.<\/p>\n<p>La terza parte \u00e8 spesa da Flannery per descrivere e sottoporre a critica i pi\u00f9 recenti modelli di previsione, elaborati per valutare cosa potrebbe accadere al pianeta nei prossimi decenni a seguito del riscaldamento, con particolare riguardo agli eventi maggiormente paventati dal mondo scientifico come l\u2019interruzione della Corrente del Golfo, il tracollo delle foreste pluviali dell\u2019Amazzonia ed il rilascio di metano, gas serra molto pi\u00f9 dannoso della stessa CO2, dal fondale marino.<\/p>\n<p>Il libro prosegue con il racconto della vicenda dei <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alogenuro_alchilico\">clorofluorocarburi<\/a> (CFC), dei danni arrecati da questi allo strato di ozono e della lotta intrapresa, circa vent\u2019anni fa, con il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Protocollo_di_Montreal\">protocollo di Montreal<\/a> per impedirne la distruzione e consentirne il ripristino. Un ampio spazio \u00e8 poi dato al <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Protocollo_di_Kyoto\">Protocollo di Kyoto<\/a>, alla sua storia e alle difficolt\u00e0 che ancora incontra nella ratifica da parte degli Stati maggiormente responsabili dell\u2019immissione di gas serra in atmosfera, come gli USA e l\u2019Australia.<\/p>\n<p>La parte conclusiva del libro riassume le diverse soluzioni prospettate dal mondo scientifico per ridurre il riscaldamento globale, fra le quali l\u2019autore presenta in maniera critica le ipotesi di <strong>sequestrazione della CO2<\/strong> nelle acque oceaniche e nelle profondit\u00e0 della terra, la <strong>forestazione<\/strong> ed anche l\u2019uso dell\u2019<strong>idrogeno<\/strong>. Esistono circa una quindicina di differenti tecnologie, sostiene Flannery, che potrebbero avere sinergicamente un ruolo decisivo: l\u2019<strong>eolico<\/strong>, il <strong>solare termico<\/strong>, il <strong>fotovoltaico<\/strong> ed anche altri modi per generare energia rinnovabile, come <strong>camini solari<\/strong> e sfruttamento di <strong>onde e maree<\/strong>. Quanto al <strong>nucleare<\/strong> l\u2019autore ricorda che lo stesso ideatore dell\u2019ipotesi di Gaia fece nel 2004 un appello, criticato fortemente dal mondo ecologista, per una massiccia espansione della produzione di energia nucleare in tutto il mondo, ritenendola come l\u2019unica opzione disponibile per arrestare il procedere cos\u00ec rapido del mutamento climatico.\u00a0I fattori che rendono particolarmente sgradito il nucleare all\u2019opinione pubblica sono la sicurezza, lo smaltimento delle scorie e le bombe ma, nonostante ci\u00f2, Cina ed India probabilmente procederanno su tale via perch\u00e8 attualmente non hanno altre alternative alla loro fame di energia. Un\u2019altra opzione per la produzione continua di energia viene segnalata da Flannery ed \u00e8 la <strong>geotermia<\/strong>: nei deserti del South Australia, a quasi quattro chilometri dalla superficie, \u00e8 stato scoperto un deposito di granito a 250 \u00b0C, che si stima possa soddisfare tutte le necessit\u00e0 energetiche dell\u2019Australia per ben 75 anni.<\/p>\n<p>La decarbonizzazione dei sistemi di trasporto \u00e8 indicata come il primo passo verso la soluzione al riscaldamento globale per proseguire con quella della rete elettrica. L\u2019autore conclude il suo lavoro indicando, se pur molto sommariamente, al lettore alcune azioni quotidiane da intraprendere per poter iniziare a contribuire consapevolmente al contenimento della crisi climatica in corso.<\/p>\n<p style=\"float: left\"><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/flannery-tim_i-signori-del-clima.jpg\" title=\"Tim Flannery - I Signori del Clima (Corbaccio, 2006) - copertina\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" width=\"120\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2007\/02\/flannery-tim_i-signori-del-clima.jpg\" alt=\"Tim Flannery - I Signori del Clima (Corbaccio, 2006) - copertina\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tim Flannery<br \/>\n&#8220;<em>I signori del clima. Come l&#8217;uomo sta alterando gli equilibri del pianeta<\/em>&#8221;<br \/>\nEdizioni <a href=\"http:\/\/www.corbaccio.it\">Corbaccio<\/a>, 2006<\/p>\n<p>Link: la scheda del libro su <a href=\"http:\/\/www.internetbookshop.it\/libro\/IKJ439YRW3AY1HE\/FLANNERY_TIM\/I_SIGNORI_DEL_CLIMA_COME_L'UOMO_STA_ALTERANDO_GLI_EQUILIBRI_DEL_PIANETA.html?shop=2057\">IBS<\/a>, <a href=\"http:\/\/bol.it\/libri\/scheda\/ea978887972819.html\">BOL.it<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Weather-Makers-Changing-Climate-Means\/dp\/0871139359\/sr=8-1\/qid=1172584228\/ref=pd_bbs_sr_1\/002-7206327-9449603?ie=UTF8&amp;s=books\">Amazon<\/a> (quest&#8217;ultima in inglese)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tim Flannery \u00e8 uno scienziato-esploratore australiano che ha gi\u00e0 pubblicato diversi libri ed articoli di una certa notoriet\u00e0 (con Corbaccio \u201cL\u2019ultima trib\u00f9\u201d); ha insegnato ad Harvard; \u00e8 stato per sette anni direttore del South Australian Museum; attualmente \u00e8 docente della Macquarie University, dove segue un progetto di ricerca sui cambiamenti climatici; presidente dello State Science &hellip; <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/i-signori-del-clima\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;I Signori del Clima&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":41,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[150,154,151],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665"}],"collection":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=665"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}