{"id":319,"date":"2006-04-24T14:24:44","date_gmt":"2006-04-24T12:24:44","guid":{"rendered":"1520371784"},"modified":"2008-01-06T10:38:27","modified_gmt":"2008-01-06T09:38:27","slug":"cristina_dona_e_l_incanto_di_suoni_e_luci","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/cristina_dona_e_l_incanto_di_suoni_e_luci\/","title":{"rendered":"Cristina Don\u00e0 e l\u2019incanto di suoni e luci"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/cristina_dona_e_l_incanto_di_suoni_e_luci\/\" class=\"imagelink\" title=\"Cristina Dona'\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2006\/12\/dona_rid.jpg\" id=\"image510\" alt=\"Cristina Dona'\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gioved\u00ec 13 aprile, al Teatro Rasi di Ravenna, <strong>Cristina Don\u00e0<\/strong> ha tenuto l\u2019ultimo concerto del suo breve tour in acustico che l\u2019ha vista protagonista in alcuni teatri italiani. Un tour ideato per donare un\u2019atmosfera particolare e ancora pi\u00f9 intensa alle sue canzoni, grazie ad alcune lampade dal design accattivante, sapientemente sistemate sul palco, che in uno straordinario gioco di luci hanno interpretato lo spirito di ogni brano.<\/p>\n<p>\u201cIl Suono della Luce\u201d, appunto.<!--more--><\/p>\n<p>Il concerto ha mostrato subito la sua forte carica di pathos: appena spente le luci, \u00e8 stato alzato il volume e la musica in sottofondo \u00e8 cambiata, una musica molto evocativa con alcuni arpeggi di chitarra, il pulsare del basso, che sembrava riprodurre il battito del cuore, e una voce maschile recitante.<\/p>\n<p>Si trattava di <em><u>Fisherman\u2019s Daughter<\/u><\/em> di <strong>Daniel Lanois<\/strong>.<\/p>\n<p>Terminata la musica, si \u00e8 vista un\u2019ombra attraversare il palco, raggiungerne la destra e inginocchiarsi dove erano state poste alcune piccole percussioni. Si \u00e8 acceso un fascio di luce ed \u00e8 apparsa Cristina Don\u00e0, che ha iniziato a suonare, battendo le percussioni con le spazzole, delicatamente e in sequenza. Si \u00e8 levata la sua bellissima voce ad intonare una melodia che non conoscevo, probabilmente una sua nuova canzone: \u201c<em>\u2026\u00e8 tempo di pulire il pensiero\u2026<\/em>\u201d, uno dei versi di un testo poetico e profondo, dalla melodia armoniosa e intensa. Un momento davvero emozionante, il pubblico era con il fiato sospeso, tanto che quando Cristina ha terminato e le luci si sono spente di nuovo, c\u2019\u00e8 stato un lungo attimo di silenzio, quasi a non voler rompere l\u2019incanto, per non disturbare l\u2019artista e attendere il suo prossimo gesto. Cristina si \u00e8 alzata, ha fatto un inchino nel buio e in quel momento tutti hanno applaudito. Le luci si sono accese e l\u2019artista ha raggiunto la sua postazione, verso la sinistra del palco, ha afferrato la chitarra, ha salutato il pubblico ed \u00e8 partita con la prima delle sue canzoni note, ormai classiche, <em><u>Piccola Faccia<\/u><\/em>. Con la voce colorava le note, mentre sul palco le luci creavano nuove suggestive dimensioni. E\u2019 seguita <em><u>L\u2019aridit\u00e0 dell\u2019aria<\/u><\/em>, preceduta da una breve introduzione della sua autrice e interprete, che con spiazzante ironia ha raccontato come questa canzone parli di una coppia con problemi di comunicazione, che a causa dell\u2019aridit\u00e0 del dialogo \u201cdecide di comprare un umidificatore&#8230;\u201d. Risate tra il pubblico.<\/p>\n<p>Siccome \u201cl\u2019umidificatore non ha funzionato, la coppia va al mare e l\u00ec incontra una sirena che gli racconta una storia\u2026\u201d cos\u00ec \u00e8 cominciata <em><u>In fondo al mare<\/u><\/em>: \u201c <em>In fondo al mare cadono le onde, riposano per ripartire e lasciano un\u2019impronta sulla sabbia prima di sparire<\/em>\u2026\u201d<\/p>\n<p>Le luci accompagnavano la musica, evidenziandone ogni sfumatura.<\/p>\n<p>Cristina ha ricordato quanto \u00e8 importante cogliere al volo una giornata di sole per fare una passeggiata, specialmente dove vive lei, in montagna, dove il tempo \u00e8 variabile; un\u2019occasione per ricordarci di cogliere al volo un momento bello e non lasciarcelo sfuggire. Ha quindi attaccato con <em><u>L\u2019ultima giornata di sole<\/u><\/em>.<\/p>\n<p>La canzone successiva \u00e8 stata <em><u>Raso e chiome bionde<\/u><\/em>, ispirata da alcune sensazioni avute guardando la televisione e cantata con una potenza vocale e un\u2019energia da brividi.<\/p>\n<p>Cristina ha lasciato la sua chitarra ed \u00e8 andata al piano; prima di iniziare a suonare ha voluto fare una tenera premessa sulle sue capacit\u00e0 di pianista. <em><u>Salti nell\u2019aria<\/u><\/em> \u00e8 stata la prima canzone al piano, dedicata a tutti i bambini e scritta per loro, cantata con dolcezza, dando ulteriore prova di grande capacit\u00e0 e versatilit\u00e0 vocale, se ancora ce ne fosse bisogno!<\/p>\n<p>Sono seguite le pi\u00f9 sperimentali <em><u>Volevo essere altrove<\/u><\/em> e <em><u>Volo in Deltaplano<\/u><\/em>, la prima preceduta da una breve introduzione sulle vicissitudini che l\u2019hanno ispirata (l\u2019esperienza di \u201cun albergo dove non sei tu a chiedere quanto vogliono, ma loro a chiedere quanto vuoi tu\u2026. e una gara di carrelli al supermercato\u2026\u201d), anche in questo caso ilarit\u00e0 generale. Eseguendo <em><u>Volevo essere altrove<\/u><\/em>, Cristina poteva avvalersi di un pedale che ad ogni pressione riproduceva il suono della batteria e di campionamenti vari, in modo da arricchire il brano. E\u2019 stata capace di scherzare sull\u2019uso di questo pedale anche mentre stava cantando e suonando\u2026! Una vera forza della natura! La gente non si teneva pi\u00f9 dal ridere!<\/p>\n<p>Poi \u00e8 tornata alla chitarra e ci ha regalato una delle sue canzoni pi\u00f9 belle e preziose, <em><u>Goccia<\/u><\/em>, eseguita con grande intensit\u00e0; un brano che dal vivo \u00e8 ancora pi\u00f9 commovente che su disco. Allo sfumare di <em><u>Goccia<\/u><\/em> si sono sentite alcune parole in inglese e una melodia che ne sembrava il naturale proseguimento, era <em><u>Maryan<\/u><\/em>, di <strong>Robert Wyatt<\/strong>.<\/p>\n<p><em><u>Nel mio Giardino<\/u><\/em>, un canto di bellezza, sensualit\u00e0 e ricchezza interiore, \u00e8 stato eseguito magistralmente, soprattutto in quella che \u00e8 la specialit\u00e0 di Cristina, l\u2019imitazione del suono della tromba ! Lei, infatti, riesce, chiudendo le labbra in un certo modo e facendo uscire l\u2019aria dalla bocca (non so proprio come faccia!), a riprodurre in modo molto fedele il suono della tromba (anche se durante il concerto l\u2019ha chiamata <em>trumpet<\/em>, all\u2019inglese, perch\u00e9 dire \u201ctromba\u201d, ha precisato, non \u00e8 molto fine!!). Mi era gi\u00e0 capitato di sentirla dal vivo ed ero rimasta veramente colpita, ma stavolta, posso assicurare, ha di gran lunga superato se stessa, \u00e8 diventata mostruosamente brava, tanto che il momento in cui riproduceva questo suono, anzi una melodia che suonava come se provenisse realmente da una&#8230; <em>trumpet<\/em>, \u00e8 stato piuttosto lungo, ricco di sfumature e note molto varie, proprio uguale a com\u2019\u00e8 la canzone nel disco, in cui a un certo punto suona una tromba (vera!)\u2026 La gente era incredula, a bocca aperta. Veramente un mostro di bravura, oltre che di ironia, visto che Cristina in queste situazioni si prende molto in giro.<\/p>\n<p>Con <em><u>Invisibile<\/u><\/em> ci ha parlato d\u2019incomunicabilit\u00e0 e di un amore non ricambiato. Un altro momento molto emozionante. Ancora il tema amore \u00e8 stato al centro della scena con <em><u>Triathlon<\/u><\/em>, canzone che usa una metafora sportiva per descrivere la fatica di uscire da un rapporto amoroso ormai logoro. Cristina ha suonato la chitarra con vigore, dando anche qualche colpo sulla cassa armonica.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato l\u2019ultimo brano del concerto, ma ovviamente non finiva qui.<\/p>\n<p>Mentre il pubblico applaudiva al palco vuoto, illuminato dalle bellissime lampade, Cristina rientrava, per eseguire il rituale bis. Ci ha raccontato come fin da piccola abbia sempre guardato con stupore e ammirazione i nidi, simbolo di fragilit\u00e0 e forza insieme, cos\u00ec ci ha introdotto <em><u>Nido<\/u><\/em>. Nell\u2019esecuzione di questo brano sono stati usati particolari effetti sonori che distorcevano la voce, che cantava in falsetto, rendendola pi\u00f9 bassa e cupa, come se provenisse da un luogo remoto e oscuro. Gli effetti visivi riproducevano la stessa atmosfera, le luci infatti erano basse e concentrate sui toni del blu e del rosso, dando una sensazione di straniamento e di sottile turbamento.<\/p>\n<p>A <em><u>Nido<\/u><\/em> sono seguite <em><u>Give it back (to me)<\/u><\/em>, canzone in inglese della Don\u00e0, e <em><u>Stelle Buone<\/u><\/em>, un brano molto rock (nel vero senso del termine!) che racconta, con bellissime parole, un\u2019appassionante storia d\u2019amore.<\/p>\n<p>A questo punto, Cristina Don\u00e0 si \u00e8 rivolta al pubblico e ha domandato se c\u2019era qualche richiesta: non voleva proprio saperne di terminare il concerto! Tra le varie voci, qualcuno ha chiesto <em><u>Blackbird<\/u><\/em> (dei <strong>Beatles<\/strong>) e lei non si \u00e8 tirata indietro: \u201cLa so!\u201d, ha detto, e con nonchalance ha iniziato a suonare la chitarra e a cantare, imitando, sempre con la voce, il cinguettio degli uccellini che c\u2019\u00e8 nella canzone. La richiesta successiva \u00e8 stata <em><u>Mangialuomo<\/u><\/em>, altra bellissima canzone della Don\u00e0, spesso eseguita dal vivo ed ogni volta con un arrangiamento leggermente diverso.<\/p>\n<p>Cristina ha parlato dell\u2019importanza di noi stessi per noi stessi, accompagnandoci all\u2019ultima canzone, <em><u>Ho sempre me<\/u><\/em>, uno scatto d\u2019orgoglio nei confronti di un amante insensibile. E\u2019 immediatamente seguita <em><u>State Trooper<\/u><\/em> di <strong>Bruce Springsteen<\/strong>, che si \u00e8 amalgamata perfettamente alla prima. Entrambe le canzoni sono state suonate ed interpretate con energia strepitosa, l\u2019artista era concentrata, completamente assorbita dalla musica.<\/p>\n<p>Purtroppo il concerto finiva, con una certa tristezza, anche da parte di Cristina, che si \u00e8 portata una mano al viso ad imitare un bambino che piange.<\/p>\n<p>Restavano per\u00f2 le emozioni a vibrare nell\u2019aria.<\/p>\n<p>Che dire? Che un concerto di Cristina Don\u00e0 non si pu\u00f2 descrivere, bisogna viverlo!<\/p>\n<p>Lei \u00e8 una cantante straordinaria, con una voce che fa venire i brividi lungo la schiena (non \u00e8 un modo di dire, \u00e8 vero!), \u00e8 una bravissima chitarrista, che riesce a passare con disinvoltura anche ad altri strumenti, mettendosi continuamente alla prova e inventando nuove soluzioni, ha una presenza scenica d\u2019effetto, \u00e8 fatta per stare su un palco, e sa muoversi molto bene: interpreta la musica con ogni parte del corpo, sentendola in ogni sua fibra, assume pose e compie gesti molto teatrali, da grande attrice, che la rendono sofisticata ed elegante, ma che sa anche sdrammatizzare con gustosa ironia (e autoironia) e con alcuni atteggiamenti teneri e un po\u2019 buffi del tutto spontanei.<\/p>\n<p>Durante il concerto Cristina Don\u00e0 ha cantato divinamente e suonato altrettanto bene: la sua voce ha dominato la serata passando da tonalit\u00e0 rock\/pop a sfumature jazz; ha mostrato il suo valore di musicista anche con strumenti a lei meno familiari, a conferma di come la musica sia qualcosa che appartiene all\u2019anima, che scorre nel sangue, che o c\u2019\u00e8 o non c\u2019\u00e8, prima ancora di qualsiasi abilit\u00e0 tecnica, che \u00e8 importante, s\u00ec, ma viene dopo. Come se non bastasse, ha anche intrattenuto il pubblico, l\u2019ha fatto commuovere, poi ridere, poi pensare, poi meravigliare, ha scherzato, giocato, si \u00e8 presa in giro; mentre suonava la chitarra in alcuni momenti ha danzato sulle sue canzoni, ondeggiando come un\u2019odalisca, in altri si \u00e8 alzata sulle punte quasi a voler raggiungere la nota pi\u00f9 alta con tutto il suo corpo, e si \u00e8 profusa in ringraziamenti e inchini, insomma ha trasmesso tutto il suo grande amore per la musica.<\/p>\n<p>Cristina \u00e8 stata capace di comunicare gioia, energia, grinta, malinconia, sensualit\u00e0, rabbia, dolcezza, forza, fragilit\u00e0, meraviglia, mistero, inquietudine, ironia, delicatezza ed estasi, ricoprendo tutto lo spettro emozionale. Sensazioni ed emozioni rese ancor pi\u00f9 vivide e belle dalle luci e dalle lampade sul palco che hanno creato un atmosfera magica, rendendo pi\u00f9 potente la forza visionaria delle canzoni di Cristina Don\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia\u2026.<\/p>\n<p>Il concerto non era ancora finito!<\/p>\n<p>Mentre il pubblico si stava spellando le mani dagli applausi, Cristina \u00e8 rientrata in scena, per la gioia di tutti noi, facendo capolino da dietro le quinte, un po\u2019 incuriosita e compiaciuta, come una bambina.<\/p>\n<p>E\u2019 tornata al piano, ha chiesto al <em>luciaio<\/em> (\u2026tecnico delle luci) una \u201cluna piena\u201d e si \u00e8 rivolta al pubblico: \u201cauguro a tutti voi di fare una bellissima vita\u201d\u2026 si sentiva che era un augurio sincero. Con le braccia tese e le mani sui tasti si accingeva a suonare, quando ha aggiunto: \u201c\u2026vi tolgo l\u2019ici!\u201d e tutti sono scoppiati a ridere. Ma l\u2019emozione pi\u00f9 bella e sorprendente \u00e8 arrivata quando si sono sentite le prime note della canzone che stava suonando: <em><u>Moon River<\/u><\/em>, s\u00ec proprio quella, la famosissima canzone del film <u>Colazione da Tiffany<\/u>, una delle pi\u00f9 belle in assoluto della storia della musica. Confesso che ho provato un vero e proprio tuffo al cuore\u2026.<\/p>\n<p>Prima di lasciarci definitivamente, Cristina ha voluto leggere il testo della canzone <em><u>Fisherman\u2019s Daughter <\/u><\/em>di Daniel Lanois, tradotto in italiano da \u201cquella meravigliosa persona che \u00e8 mio marito\u201d (lo scrittore <strong>Davide Sapienza<\/strong>), come lei stessa ha voluto precisare.<\/p>\n<p>Un testo di rara bellezza poetica, che ci ricorda come sia importante conoscere il <em>carico<\/em> che ognuno di noi porta con s\u00e9, il carico di talenti\u2026.<\/p>\n<p>(di seguito riporto una mia traduzione\u2026.chiedo venia!)<\/p>\n<p>Cristina si \u00e8 piegata sulle ginocchia, ha letto il testo della canzone, poi \u00e8 rimasta ferma, con la testa abbassata, le braccia lunghe e incrociate, ed \u00e8 tornata <em><u>Fisherman\u2019s Daughter<\/u><\/em> in sottofondo.<\/p>\n<p>Il concerto era terminato e il pubblico si alzava sorridente e un po\u2019 stordito, con la consapevolezza di aver assistito ad uno spettacolo unico e con una sensazione di leggerezza lungo tutto il corpo.<\/p>\n<p>\u201c<em><u>La figlia del pescatore<\/u><\/em>\u201d<\/p>\n<p>Ero giaciuto sveglio una notte intera,<br \/>\nad aspettare che il sole picchiasse sulla mia testa<br \/>\nin questo letto rotto.<\/p>\n<p>Ero giaciuto sveglio e ho sognato navi<br \/>\nche attraversavano la notte,<br \/>\nin cerca di rifugio,<br \/>\nsenza fermarsi in alcun porto.<\/p>\n<p>Ho sentito le acque urlanti<br \/>\ngridare il nome di sessanta marinai.<br \/>\nParole infuriate, che battevano contro la vela<br \/>\ncome una balena rabbiosa.<\/p>\n<p>Ho sentito il timone di ferro saltare,<br \/>\nl&#8217;odore dell&#8217;olio che gocciolava,<br \/>\nil calore della corda che sfuggiva.<\/p>\n<p>Mani che venivano meno, speranza che veniva a mancare.<br \/>\nOgni marinaio chiede&#8230;<br \/>\nfa la domanda sul carico<br \/>\nche sta portando.<\/p>\n<p>La collera di Dio irruppe tra le nuvole<br \/>\ned Egli spacc\u00f2 il carico perch\u00e9 tutti vedessero-<\/p>\n<p>La colpa del marinaio,<br \/>\nla colpa di colui che non fa domande<br \/>\nsul carico che sta portando.<\/p>\n<p>[parte cantata, non letta da Cristina]<\/p>\n<p>Pesci e racconti e la figlia di un pescatore<br \/>\ncammina nella pioggia, cammina verso l&#8217;acqua<br \/>\nverso il mare&#8230;<\/p>\n<p>(Daniel Lanois, album: <u>Acadie<\/u>)<\/p>\n<p>\u201c<em><u>Fisherman\u2019s Daughter<\/u><\/em>\u201d<\/p>\n<p>[Spoken Poem]<\/p>\n<p>I laid awake a whole night long,<br \/>\nwaiting for the sun to beat down on my head<br \/>\nin this broken bed<\/p>\n<p>I laid awake and dreamt of ships<br \/>\npassing through night,<br \/>\nsearching for shelter,<br \/>\nstopping at no harbor<\/p>\n<p>I heard the screaming waters<br \/>\ncall sixty sailors&#8217; names<br \/>\nRaging words, pounding on the sail<br \/>\nlike an angry whale.<\/p>\n<p>I felt the iron rudder skip<br \/>\nthe smell of seeping oil,<br \/>\nthe heat of slipping rope.<br \/>\nFailing hands, failing hope<\/p>\n<p>Every sailor asks&#8230;<br \/>\nasks the question about the cargo<br \/>\nhe is carrying<\/p>\n<p>God&#8217;s anger broke through the clouds<br \/>\nand He spilt the cargo for all to see &#8211;<\/p>\n<p>The fault of the sailor,<br \/>\nthe fault of he who asks no questions<br \/>\nabout the cargo he is carrying<\/p>\n<p>Fishes and tales and a fisherman&#8217;s daughter<br \/>\nwalks in the rain, she walks to the water<br \/>\nto the sea&#8230;<\/p>\n<p><u>Scaletta<\/u> :<\/p>\n<ul>\n<p align=\"justify\"><em>Fisherman\u2019s Daughter<\/em><\/p>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>(Canzone nuova)<\/li>\n<li><em>Piccola faccia<\/em><\/li>\n<li><em>L\u2019aridit\u00e0 dell\u2019aria<\/em><\/li>\n<li><em>In fondo al mare<\/em><\/li>\n<li><em>L\u2019ultima giornata di sole<\/em><\/li>\n<li><em>Raso e chiome bionde<\/em><\/li>\n<li><em>Salti nell\u2019aria<\/em><\/li>\n<li><em>Volevo essere altrove<\/em><\/li>\n<li><em>Volo in Deltaplano<\/em><\/li>\n<li><em>Goccia + Maryan<\/em><\/li>\n<li><em>Nel mio Giardino<\/em><\/li>\n<li><em>Invisibile<\/em><\/li>\n<li><em>Triathlon<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>1\u00b0 bis:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Nido<\/em><\/li>\n<li><em>Give it back (to me)<\/em><\/li>\n<li><em>Stelle Buone<\/em><\/li>\n<li><em>Blackbird<\/em><\/li>\n<li><em>Mangialuomo<\/em><\/li>\n<li><em>Ho sempre me + State Trooper<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\">      2\u00b0 bis:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Moon River<\/em><\/li>\n<li>Lettura testo<\/li>\n<p align=\"justify\"><em>Fisherman\u2019s Daughter<\/em><\/p>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\"><strong><u>Qualche link utile:<\/u><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Cristina Don\u00e0 (sito ufficiale):  <a href=\"http:\/\/www.cristina-dona.com\/\" onclick=\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\" target=\"_blank\"><u><\/u><\/a><u><a href=\"http:\/\/www.cristina-dona.com\/\">http:\/\/www.cristina-dona.com\/<\/a><\/u><\/li>\n<li>Stelle Buone (Don\u00e0 fan site): <a href=\"http:\/\/www.stellebuone.it\/\" onclick=\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\" target=\"_blank\"><u>http:\/\/www.stellebuone.it\/<\/u><\/a><u> <\/u><\/li>\n<li><u>Davide Sapienza: <a href=\"http:\/\/www.davidesapienza.net\/\" onclick=\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\" target=\"_blank\"><u>http:\/\/www.davidesapienza.net<\/u><\/a><u> <\/u><\/u><\/li>\n<li><u><u>&#8220;Moon River&#8221; (testo e file audio originale dal film &#8220;Colazione da Tiffany&#8221;) : <a href=\"http:\/\/www.reelclassics.com\/Movies\/Tiffanys\/moonriver-lyrics.htm\" onclick=\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\" target=\"_blank\"><u>http:\/\/www.reelclassics.com\/Movies\/Tiffanys\/moonriver-lyrics.htm<\/u><\/a><u> <\/u><\/u><\/u><\/li>\n<li><u><u><u>Daniel Lanois (sito ufficiale): <a href=\"http:\/\/www.daniellanois.com\/\" onclick=\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\" target=\"_blank\"><u>http:\/\/www.daniellanois.com\/<\/u><\/a><u> <\/u><\/u><\/u><\/u><\/li>\n<li><u><u><u><u>&#8220;Fisherman&#8217;s Daughter&#8221; (campione audio): <a href=\"http:\/\/music.barnesandnoble.com\/search\/product.asp?z=y&amp;EAN=634457163829&amp;ITM=2\" onclick=\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\" target=\"_blank\"><u>http:\/\/music.barnesandnoble.com\/search\/product.asp?z=y&amp;EAN=634457163829&amp;ITM=2<\/u><\/a><u> <\/u><\/u><\/u><\/u><\/u><\/li>\n<li><u><u><u><u><u>Robert Wyatt (info su Ondarock): <a href=\"http:\/\/www.ondarock.it\/Wyatt.html\" onclick=\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\" target=\"_blank\"><u>http:\/\/www.ondarock.it\/Wyatt.html<\/u><\/a><\/u><\/u><\/u><\/u><\/u><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 13 aprile, al Teatro Rasi di Ravenna, Cristina Don\u00e0 ha tenuto l\u2019ultimo concerto del suo breve tour in acustico che l\u2019ha vista protagonista in alcuni teatri italiani. 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