{"id":313,"date":"2006-04-13T07:47:59","date_gmt":"2006-04-13T05:47:59","guid":{"rendered":"1577757965"},"modified":"2008-01-06T10:38:51","modified_gmt":"2008-01-06T09:38:51","slug":"le_mille_e_una_notte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/le_mille_e_una_notte\/","title":{"rendered":"Le Mille e una Notte"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;<strong><em>Le Mille e una Notte<\/em><\/strong>&#8221; \u00e8 una raccolta di racconti e fiabe mediorientali, la cui prima stesura si ritiene risalente al sec. X. Storie di principi, califfi, sultani si intrecciano con quelle di mercanti, pescatori, artigiani, e con quelle di geni, fate e personaggi del mondo della fantasia, il tutto in uno sfondo di citt\u00e0 sfarzose che hanno dato lustro e splendore alla civilt\u00e0 musulmana, e di palazzi e reggie sontuose adornate di gioielli, smeraldi e ogni sorta di ricchezze di rara bellezza.<\/p>\n<p>Nel mondo occidentale sono particolarmente note storie quali \u201c<em>I viaggi di Sinbad il marinaio<\/em>\u201d, \u201c<em>Al\u00ec Bab\u00e0 e i 40 ladroni<\/em>\u201d e \u201c<em>Aladino e la lampada magica<\/em>\u201d, che hanno accompagnato le fantasie e i sogni di adulti e bambini.<!--more--><\/p>\n<p>La narrazione dei racconti \u00e8 introdotta da un prologo in cui il re Shahriy\u00e0r, adirato per la scoperta del tradimento della moglie, nutre in seno un odio mortale per il genere femminile concependo per esse un progetto funesto e sanguinario. Ogni sera il suo visir porter\u00e0 al suo cospetto una giovane vergine musulmana del proprio regno e, dopo aver trascorso con lei la notte, dar\u00e0 ordine di decapitare la sventurata la mattina seguente. Il piano criminoso si protrae per lungo tempo fino a quando Shahraz\u00e0d, la figlia dello stesso visir, si offre volontaria al re, confidente del fatto di poter influire sulle sue prese di posizione e farlo cos\u00ec desistere dal suo desiderio di vendetta. Shahraz\u00e0d infatti riesce ad affascinare il re narrandogli ogni sera dei racconti di straordinaria bellezza, a tal punto che il re rimanda ogni giorno la sentenza di morte nei confronti della donna al fine di poter riascoltare ogni sera nuovi racconti.<\/p>\n<p>Shahraz\u00e0d riesce a tenere desta la curiosit\u00e0 del re per ben mille e una notte, durante le quali nessuna donna musulmana \u00e8 stata ulteriormente sacrificata alla sete di vendetta di Shahriy\u00e0r. Al termine di questo lungo periodo il re desiste dal perpetrare il proprio disegno sanguinario, concede la libert\u00e0 alla bella Shahraz\u00e0d, che nel frattempo lo rende padre di 3 figli, e le donne musulmane possono finalmente tirare un sospiro di sollievo di fronte alla propria salvezza, ricevendo nel contempo un riscatto alla propria dignit\u00e0.<\/p>\n<p>Spesso la critica considera Shahraz\u00e0d un&#8217;eroina degna di ammirazione, che conserva in s\u00e8 forti valori di intellegenza, sensualit\u00e0, astuzia, seduzione, che le permettono di riscattare la figura della donna musulmana elevandone lo spirito e la dignit\u00e0 calpestati dal re sanguinario. Allo stesso modo i racconti vengono spesso considerati di straordinaria bellezza, dal fascino irresistibile, con la loro forza dirompente, l&#8217;estasi provocata dalla sontuosit\u00e0 dei palazzi e dalla ricchezza che adorna ogni suo ambiente.<\/p>\n<p>Eppure le stesse cose possono essere viste secondo un&#8217;altra chiave di lettura: la bella Shahraz\u00e0d di fatto compare solo nel prologo e nell&#8217;epilogo, quindi non vi \u00e8 mai occasione di entrare nel profondo del personaggio per scovarne le proprie qualit\u00e0 e i propri valori. Inoltre nell&#8217;epilogo finale il re concede la libert\u00e0 alla donna e desiste dal proprio disegno perch\u00e8 ormai annoiato dal racconto delle storie; il fascino verso i racconti sfuma dunque verso la noia, impoverendo di fatto il personaggio di Shahraz\u00e0d; ci si sarebbe aspettato un finale pi\u00f9 carico di entusiasmo che potesse davvero esaltare le qualit\u00e0 delle donna.<\/p>\n<p>In secono luogo le storie hanno uno stile narrativo molto cronistico, non ci si addentra quasi mai in profondit\u00e0 all&#8217;interno dei personaggi, cos\u00ec come non si analizza con cura e dettaglio l&#8217;ambiente dove essi agiscono e le relazioni che instaurono, anche se bisogna convenire che da un racconto o fiaba effettivamente non ci si pu\u00f2 aspettare uno stile molto accurato e minuzioso.<\/p>\n<p>In ultima analisi le storie spesso sono simili tra loro, emerge sempre la figura dei potenti che hanno diritto assoluto sulla gente qualunque e che non esitano ad esercitare con ingiustizia la propria volont\u00e0, decidendo della vita e della morte delle persone a proprio arbitrio, emanando sentenze di morte che fanno violenza al senso di giustizia. Eppure la figura dei sultani e dei califfi \u00e8 sempre descritta come perfetta e giusta, alla quale ci si sottomette indiscriminatamente, e addirittura in maniera consenziente, nonostante il torto subito.<\/p>\n<p>Insomma, in altre parole, \u00e8 bene leggere il libro in modo che chiunque possa maturare la propria critica, in conseguenza della quale si pu\u00f2 rimanere felicemente affascinati o miseramente delusi. A voi lettori l&#8217;ardua sentenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Le Mille e una Notte&#8221; \u00e8 una raccolta di racconti e fiabe mediorientali, la cui prima stesura si ritiene risalente al sec. X. 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