{"id":297,"date":"2006-03-29T23:36:30","date_gmt":"2006-03-29T21:36:30","guid":{"rendered":"27759495"},"modified":"2008-01-04T15:55:30","modified_gmt":"2008-01-04T14:55:30","slug":"grillo_e_la_granarolo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/grillo_e_la_granarolo\/","title":{"rendered":"Grillo e la Granarolo"},"content":{"rendered":"<p>Quando si ha un input, per le materie e per gli oggetti che ricadono pi\u00f9 vicino alla nostra esperienza e sensibilit\u00e0, credo sia segno di maturit\u00e0 civica approfondire. A me stavolta l&#8217;input \u00e8 venuto per il latte ed altri prodotti della <a href=\"http:\/\/www.granarolo.it\" title=\"Il sito della Granarolo\" target=\"_self\">Granarolo<\/a>, che da anni entrano nella nostra casa.<\/p>\n<p>\u00c8 successo che mia figlia ha assistito all&#8217;ultimo spettacolo di <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\" title=\"Il blog di Beppe Grillo\" target=\"_self\">Beppe Grillo<\/a>, nel quale il comico genovese presenta <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/2005\/05\/le_nanoparticel.html\" title=\"Le nanoparticelle\" target=\"_self\">allarmanti risultati scientifici<\/a> comprovanti, sembra, seri rischi per la salute. Il problema attiene alle cosiddette <strong>nanoparticelle<\/strong>, nella fattispecie particelle inorganiche della dimensione dell&#8217;ordine del miliardesimo di metro. Tali nanoparticelle sembra siano <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/2006\/03\/linceneritore_d.html\" title=\"Grillo a Reggio Emilia\" target=\"_self\">prodotte anche dai moderni inceneritori<\/a>.<\/p>\n<p>Nei suoi spettacoli e nel <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\" title=\"Il blog di Beppe Grillo\" target=\"_self\">suo blog<\/a>, Grillo presenta il lavoro di due ricercatori dell&#8217;<strong>Universit\u00e0<\/strong><strong> di Modena<\/strong> che sembra abbiano provato la presenza di tali nanoparticelle in molti prodotti alimentari di largo consumo, tra i queli figura, ad esempio, la <strong>mozzarella Granarolo<\/strong>, che noi consumiamo da anni in famiglia. Ho chiesto quindi spiegazione alla Granarolo, che mi ha appena risposto. Ecco la mia e la loro lettera.<!--more--><\/p>\n<blockquote><p>Spett.le <strong>Granarolo<\/strong>,<\/p>\n<p>la mia famiglia consuma da anni, e con soddisfazioni, i vostri prodotti.<\/p>\n<p>Di recente mia figlia, di ritorno da un show del comico Grillo, ha riportato notizie (confuse, ma allarmanti!) sulla qualit\u00e0 della Vostra mozzarella.<\/p>\n<p>Vi sarei grato per informazioni al riguardo, certo che sappiate di tale non &#8220;buona&#8221; campagna pubblicitaria!<\/p>\n<p>In attesa ringrazio ed invio i migliori saluti<\/p>\n<p align=\"right\">Dr. <strong>Gianluigi Mazzufferi<\/strong><br \/>\nSenigallia (AN)<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Gentile Sig. <strong><strong>Mazzufferi<\/strong><\/strong>,Le invio la presente per rispondere alle Sue e-mail del 07\/03\/06 e del 14\/03\/06. Desidero, inoltre, ringraziarLa dell\u2019interesse dimostrato nei confronti della nostra azienda. La sua preoccupazione accomuna tanti consumatori che, come lei, hanno assistito allo spettacolo di Beppe Grillo o frequentano il suo blog.Credo che valga la pena riflettere su alcuni punti, partendo da ci\u00f2 che ad oggi conosciamo sull\u2019argomento.Il tema delle nanoparticelle di metalli \u00e8 stato sollevato proprio da Grillo in un articolo pubblicato qualche mese fa nel suo sito, nel quale veniva stilato un lungo elenco di prodotti alimentari di marca che, secondo fonti che hanno preferito restare anonime, conterrebbero nanoparticelle di metalli; tra questi prodotti, anche una mozzarella a marchio Granarolo.Poi, qualche giorno fa anche il settimanale <a href=\"http:\/\/www.ilsalvagente.it\/\">Il Salvagente<\/a> ha affrontato l\u2019argomento, con un servizio molto interessante (che <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/podpress_trac\/web\/297\/0\/nanoparticelle.pdf\" title=\"Il servizio del settimanale \">allego<\/a> per sua conoscenza), nel quale finalmente viene rivelata la fonte dell\u2019informazione: un laboratorio specializzato di Modena, diretto da una ricercatrice che, per ragioni di opportunit\u00e0, al momento non rende disponibili i risultati della ricerca compiuta.<\/p>\n<p>Per quanto ci riguarda, pur con tutto il rispetto che l\u2019impegno di Beppe Grillo merita, riteniamo che &#8211; in assenza delle informazioni basilari circa la ricerca condotta, le metodiche utilizzate e il campione esaminato &#8211; non sarebbe serio, da parte nostra, esprimere delle valutazioni di merito. Granarolo deve attenersi ai fatti. In questo senso, possiamo affermare con certezza che tutti i prodotti della nostra azienda vengono realizzati in conformit\u00e0 non solo alle procedure di autocontrollo previste  dalla legge, ma anche ad altre che il nostro gruppo si \u00e8 dato volontariamente, per garantire ai consumatori prodotti controllati e sicuri. Tali procedure prevedono, tra le altre, analisi periodiche volte a verificare l\u2019eventuale presenza di residui di metalli pesanti (che ad esempio potrebbe determinarsi, come la cronaca putroppo ci ha dimostrato, nel caso di pascoli inquinati da discariche abusive o altro).<\/p>\n<p>Ma i residui di metalli pesanti non hanno nulla a che vedere con le \u201cnanoparticelle di metalli\u201d, il cui studio \u00e8 recente ed appartiene ad ambiti estremamente specializzati della ricerca scientifica, ancora molto lontani dalle applicazioni pratiche. Non ci risulta, infatti, che ad oggi siano stati pubblicati studi sulle nanopatologie, applicati all\u2019alimentazione umana.<br \/>\nQuesto non deve sorprenderci: il cammino delle cosiddette \u201cnanoscienze\u201d \u00e8 ancora all&#8217;inizio  e i lavori scientifici di riferimento sono scarsi o in via di pubblicazione e comunque effettuati solo da laboratori universitari.<\/p>\n<p>Inoltre, se venisse confermata l\u2019ipotesi sviluppata da quel laboratorio di Modena, il problema, purtroppo, riguarderebbe non solo i prodotti citati da Beppe Grillo, ma tutti quelli realizzati con attrezzature metalliche, comprese le torte in teglia fatte in casa o, andando oltre l\u2019ambito alimentare, le protesi dentarie. Il problema, quindi, sarebbe riconducibile non tanto a una negligenza nei controlli (che sono tantissimi, specie nell\u2019industria alimentare), quanto a un filone della ricerca scientifica che sta compiendo ora i suoi primissimi passi.<\/p>\n<p>Attendiamo, quindi, che le Universit\u00e0 e  i centri di ricerca convalidino l&#8217;importanza dello studio delle nanoparticelle e la loro correlazione con patologie umane e lasciamo che Beppe Grillo continui la sua opera di sensibilizzazione, con il linguaggio paradossale che gli \u00e8 proprio (\u201cFerramenta ambulanti\u201d \u00e8 il titolo dell\u2019articolo) e che oggi non possiamo leggere alla lettera.<\/p>\n<p>Ringraziandola dell\u2019attenzione, la saluto cordialmente<\/p>\n<p><strong><em>Granarolo S.p.A<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Patrizia Postiferi<\/em><br \/>\nDirezione Ricerca Sviluppo e Assicurazione Qualit\u00e0<br \/>\nTecnico Assicurazione qualit\u00e0<br \/>\nTel. 051\/4162585 &#8211; Fax. 051\/4162629<br \/>\ne.mail <a href=\"mailto:patrizia.postiferi@granarolo.it\" target=\"_blank\">patrizia.postiferi@granarolo.it<\/a><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si ha un input, per le materie e per gli oggetti che ricadono pi\u00f9 vicino alla nostra esperienza e sensibilit\u00e0, credo sia segno di maturit\u00e0 civica approfondire. 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