{"id":285,"date":"2006-03-15T08:24:27","date_gmt":"2006-03-15T06:24:27","guid":{"rendered":"882042549"},"modified":"2006-12-28T01:10:17","modified_gmt":"2006-12-28T09:10:17","slug":"quello_che_vorrei_dal_nuovo_governo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/quello_che_vorrei_dal_nuovo_governo\/","title":{"rendered":"Quello che vorrei dal nuovo governo."},"content":{"rendered":"<p>Dopo il faccia a faccia tra Prodi e Berlusconi, inutile quanto noioso, voglio stilare una lista delle cose che vorrei facesse il nuovo governo:<\/p>\n<p><!--more--><u>Tasse<\/u>&#8211; Le tasse sul lavoro in Italia sono troppo elevate, bisogna ridurle per favorire sia le imprese che il reddito dei lavoratori. Bisogna inoltre armonizzare la tassazione sulle rendite finanziarie a quella sul lavoro e incominciare a tassare i guadagni sulle speculazioni finanziarie. Aumentare i controlli contro l&#8217;evasione fiscale sui ceti che pi\u00f9 sono avvezzi a questa riprovevole consuetudine: artigiani, commercianti, lavoratori autonomi e liberi professionisti. Sono stanco di vivere in un paese in cui un idraulico guadagna pi\u00f9 di un ingegnere e denuncia quanto un barbone della stazione di Bologna. Eliminiamo i famigerati &#8220;studi di settore&#8221; che sono la legalizzazione dell&#8217;evasione fiscale in quanto permettono ai professionisti di pagare una imposta stabilita chiss\u00e0 da chi e chiss\u00e0 quando, ma che nella stragrande maggiornaza dei casi \u00e8 di molto inferiore a quella calcolata sui reali guadagni. Puniamo penalmente l&#8217;evasione fiscale con pene\u00a0 molto severe (come negli USA). Abbassiamo le tasse sulla benzina che rappresentano un grosso onere per le famiglie e un\u00a0enorme costo per le imprese; se vogliamo favorire la ripresa economica, questa mi sembra una mossa essenziale.<\/p>\n<p><u>Lavoro<\/u>&#8211; Basta continuare a dire che dobbiamo competere sul costo del lavoro. Da questo punto di vista siamo in linea con i paesi al nostro livello di sviluppo, mentre con i paesi emergenti non possiamo sicuramente competere dato che il livello salariale degli operai cinesi o dell&#8217;Est europeo \u00e8 per noi impensabile. Tenere basso il livello dei salari deprime inoltre la domanda interna e quindi frena lo sviluppo. Le nostre aziende dovrebbero finalmente capire- e dovrebbero essere aiutate dallo Stato in questo- che bisogna puntare sulla qualit\u00e0 dei prodotti e sull&#8217;innovazione degli stessi investendo di pi\u00f9 sulla ricerca.\u00a0L&#8217;economia degli\u00a0USA va bene perch\u00e8 sono una nazione all&#8217;avanguardia nella ricerca scientifica e nello sviluppo tecnologico, non perch\u00e8\u00a0gli operai americani muoiono di fame. Se anche la sinistra capisse questo magari riuscirebbe a dire qualcosa &#8220;di sinistra&#8221; invece che copiare il programma berlusconiano.\u00a0Basta inoltre con il mito della flessibilit\u00e0, che \u00e8 inteso solo con l&#8217;accezione di &#8220;risparmio&#8221;. Bisogna far si che un lavoratore &#8220;precario&#8221; costi all&#8217;azienda esattamente come uno &#8220;fisso&#8221; e abbia le stesse tutele e lo stesso trattamento pensionistico. Basta con l&#8217;idea che i lavoratori siano solo un &#8220;costo&#8221; per le aziende; i lavoratori sono un investimento e se \u00e8 vero che un rapporto di lavoro non deve essere rigido come un matrimonio, \u00e8 altrettanto vero che una persona non pu\u00f2 rimanere precaria a vita.<\/p>\n<p><u>Scuola<\/u>&#8211; Investire sulla scuola pubblica e sull&#8217;universit\u00e0 senza sprecare soldi per quella privata che, se vuole esistere, deve autofinanziarsi. Come gi\u00e0 ricordato nel precedente capoverso, il ruolo della scuola \u00e8 fondamentale in un paese moderno che deve competere sull&#8217;innovazione e sulla tecnologia, quindi basta mezze misure, si tratta di investire forte in questo settore: bisogna aumentare\u00a0gli stipendi\u00a0dei professori, ma al contempo aumentare il loro orario di lavoro (almeno fino alle canoniche 36 ore settimanali), istituendo nelle scuole medie e superiori dei corsi di recupero pomeridiani ed estivi (non \u00e8 possibile tenere inattivi i professori per quasi 3 mesi). In questo modo si favorirebbe il recupero degli studenti meno bravi e si eliminerebbe la piaga delle &#8220;ripetizioni&#8221; che altro non sono che un fardello sulle spalle delle famiglie e un vero e proprio guadagno illecito, con tanto di evasione fiscale per i professori o per chiunque tenga queste lezioni clandestine. Per quanto riguarda l&#8217;universit\u00e0, bisogna favorire l&#8217;ingresso delle aziende private in modo da avere maggiori introiti e migliori possibilit\u00e0 di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea. Bisogna inoltre introdurre il principio di &#8220;meritocrazia&#8221; nell&#8217;assegnazione delle cattedre universitarie e dei dottorati, perch\u00e8 \u00e8 inammissibile che nel terzo millennnio i nostri migliori cervelli debbano trovare spazio all&#8217;estero quando in Italia i posti sono tutti occupati da parenti o amici o leccapiedi dei &#8220;baroni&#8221; (come se l&#8217;universit\u00e0 fosse un feudo!).<\/p>\n<p><u>Energia<\/u>&#8211; Chi sa oggi quale sar\u00e0 il futuro energetico del nostro paese? Non si vede un piano eneregetico di lungo periodo e per l&#8217;approvvigionamento\u00a0 siamo legati a paesi politicamente instabili che possono far crollare la nostra economia in pochi giorni anche a causa di piccole crisi locali (come \u00e8 avvenuto recentemente con la Russia).\u00a0 Bisogna diminuire la dipendenza da petrolio, gas naturale e comubustibili fossili, diversificando le fonti di approvvigionamento (si quindi ai rigassificatori) e diversificando la produzione: si alle energie alternative, ma anche alla reintroduzione del nucleare. Bisogna aumentare la produzione &#8220;nazionale&#8221; di energia in modo da essere pi\u00f9 indipendenti da crisi geopolitiche ed al tempo stesso razionalizzare i consumi (anche se non per decreto).<\/p>\n<p><u>Economia<\/u>&#8211; Bisogna finalmente creare in Italia un &#8220;libero mercato&#8221;, perch\u00e8 fino ad oggi abbiamo avuto solo monopoli di stato e monopoli privati. Liberalizzazione quindi dei mercati: via \u00a0tutti i protezionsimi, gli albi professionali, le licenze (gestite dai comuni in modo mafioso), creazione di una vera autorit\u00e0 antitrust con dei poteri reali (non la barzelletta odierna). Avere una forte autorit\u00e0 antitrust \u00e8 una prerogativa di tutti i paesi con una economia di mercato sviluppata (l&#8217;esempio sono gli USA). Basta con gli aiuti di stato alle imprese in crisi, se una azienda non fa utili, fallisca e ne nascano altre pi\u00f9 efficienti. A questo ovviamente bisogna affiancare un adeguato\u00a0sistema di ammortizzatori sociali per i lavoratori.<\/p>\n<p><u>Salute<\/u>&#8211; il Sistema Sanitario Nazionale \u00e8 una macchina costosa ma indispensabile per i cittadini italiani. Bisogna fornire alle regioni i fondi adeguati a mantere un buon livello di assistenza dei cittadini, ma al tempo stesso bisogna renderle pi\u00f9 responsabili nella gestione di questi soldi. Se una regione spende male le proprie risorse significa che gli amministatori pubblici sono incapaci ed \u00e8 quindi\u00a0necessario\u00a0 un controllo\u00a0diretto del ministero nel caso di gestioni palesemente inefficaci. Bisogna inoltre separare le carriere dei medici ospedalieri da quelli extraospedalieri in quanto vi sono dei conflitti di interesse spaventosi che vanno a solo danno degli utenti.\u00a0E&#8217; inoltre necessario che vi sia un maggior controllo sulle prescrizioni di farmaci da parte dei medici per spezzare finalmente quel regime clientelare diffuso tra essi e le aziende farmaceutiche, che tanto costa al SSN.\u00a0<\/p>\n<p><u>Infrastrutture<\/u>&#8211; Sono anni che gli ambientalisti si battono per portare il traffico merci e persone da ruota a rotaia. Sono dunque necessari forti investimenti sulla rete ferroviaria, tra cui anche la TAV, ma \u00e8 necessario anche adeguare la nostra rete autostradale per evitare le congestioni che si verificano periodicamente. Le opere essenziali che mi vengono in mente sono:\u00a0lo svincolo di Mestre, una autostrada tra Rimini e Venezia, l&#8217;allargamento\u00a0 della Salerno-Reggio Calabria (ma ce ne sono tantissime altre). Il ponte sullo stretto servir\u00e0 solo quando da una parte e dall&#8217;altra ci saranno infrastrutture adeguate, altrimenti \u00e8 una spesa inutile se non dannosa.<\/p>\n<p><u>Informazione<\/u>&#8211; La situazione dell&#8217;informazione in Italia \u00e8 drammatica. Non esiste un altro paese democratico in cui il premier controlla il 90% delle reti televisive nazionali pi\u00f9 una discreta fetta della carta stampata. Qua serve una legge forte che vada a rompere questo status quo. Se questa legge va a danneggiare Berlusconi non importa, perch\u00e8 le leggi non servono a tutelare qualcuno, ma a garantire la comunit\u00e0. Per avere un termine di paragone, gli USA hanno 250 milioni di abitanti e sole 4 reti generaliste nazionali (NBC, CBS, ABC e Fox) indipendenti tra loro e indipendenti dall&#8217;autorit\u00e0 governativa, in Italia non arriviamo a 60 milioni ma abbiamo almeno 7 emittenti (le maggiori) di cui 3 (MEDIASET) sono di propriet\u00e0 del Presidente del Consiglio e 3 (RAI) controllate direttamente dal governo. La mia idea \u00e8 quella di togliere la pubblicit\u00e0 alla RAI, facendola ritornare solo servizio pubblico, e di limitare ad UNA SOLA la concessione per ogni soggetto interessato. In questo modo si creerebbe un vero mercato pluralista e nessuno verrebbe oscurato visto che i canali in esubero potrebbero finalmente essere trasmessi per via satellitare (come stabilito da una sentenza della Corte Costituzionale riguardo a Rete4).<\/p>\n<p><u>Immigrazione<\/u>&#8211; Bisogna cercare di gestire i flussi migratori in modo razionale cos\u00ec da poter garantire sicurezza e legalit\u00e0: innanzitutto \u00e8 necessario poter identificare le persone che entrano in Italia (si quindi al controllo delle impronte digitali), si diano permessi di soggiorno a coloro che hanno un lavoro stabile e si facciano\u00a0accordi con gli stati interessati per gestire i flussi gi\u00e0 prima della partenza (in modo da evitare la mafia dei viaggi della speranza). Lotta alla clandestinit\u00e0 che spesso porta malavita, e via immediato chiunque si macchi di reati penali. Diritto di voto e di cittadinanza per gli immigrati che vivono e lavorano legalmente in Italia per un certo periodo di tempo (diciamo 10 anni) a patto che conoscano e parlino la lingua italiana.<\/p>\n<p><u>Giustizia<\/u>&#8211; depenalizzazione di molti piccoli reati che intasano i tribunali e riempiono le carceri. Inasprimento delle pene per i reati che mettono in pericolo il mercato (come il falso il bilancio, l&#8217;evasione fiscale e la bancarotta fraudolenta) perch\u00e8 mettono a repentaglio la prosperit\u00e0 economica generale. Divisione delle carriere tra magistrati e pubblici ministeri. Fine della disputa tra potere politico e potere giudiziario: i giudici rispettino le leggi fatte dal parlamento, anche quando non le condividono, e perseguano, nella loro autonomia, i politici corrotti.<\/p>\n<p><u>Politica Estera<\/u>&#8211; Basta con le guerre; la nostra costituzione non prevede la guerra come soluzione delle dispute internazionali e le missioni di pace non si fanno in terreno di guerra. E&#8217; necessario mantenere l&#8217;amicizia con gli USA, ma \u00e8 anche pi\u00f9 necessario avere una politica estera comune europea. Basta con le divisioni e le contrapposizioni, se l&#8217;Europa vuole avere un suo peso deve agire unita, altrimenti\u00a0rivestir\u00e0 sempre un ruolo subalterno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il faccia a faccia tra Prodi e Berlusconi, inutile quanto noioso, voglio stilare una lista delle cose che vorrei facesse il nuovo governo:<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[396,438,439,440,316,441,437,5,80,90,436],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285"}],"collection":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/285\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}