{"id":208,"date":"2005-12-13T01:08:24","date_gmt":"2005-12-12T23:08:24","guid":{"rendered":"292061721"},"modified":"2006-12-28T06:41:36","modified_gmt":"2006-12-28T14:41:36","slug":"decisioni_di_pochi_per_la_vita_di_tutti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/decisioni_di_pochi_per_la_vita_di_tutti\/","title":{"rendered":"Decisioni di pochi per la vita di tutti"},"content":{"rendered":"<p>Quando si parla di ambiente (acqua, aria, gestione dei rifiuti, fauna, flora, salute, ecc.) ci si deve incontrare\/scontrare, nel bene e nel male, con una serie infinita di leggi (pi\u00f9 volte modificate o ritoccate), decreti attuativi, regolamenti applicativi e circolari esplicative \u2026 che non solo mettono in chiara difficolt\u00e0 il cittadino qualunque (\u2026 visto che la legge non ammette ignoranza\u00a0 \u2026) ma anche la pubblica amministrazione ed i giudici, a tutto vantaggio per gli inquinatori, i bracconieri ed i furbacchioni di turno che tra un articolo e l\u2019altro trovano sempre il modo di evitare guai giudiziari. <!--more--><\/p>\n<p>In questi casi per mettere finalmente ordine alla giungla legislativa si creano i cosiddetti \u201ctesti unici\u201d, ovvero singole norme quadro che, raggruppando tutte le leggi esistenti, definiscono la materia e semplificano la lettura, andando a chiarire competenze e attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Forse avrei dovuto utilizzare il condizionale perch\u00e9, nella realt\u00e0, spesso e volentieri i \u201ctesti unici\u201d fanno ancora pi\u00f9 confusione. E in alcuni settori questa confusione, pur nel rispetto dei principi generali dettati dalla Costituzione e da direttive europee, \u00e8 fatta ad arte proprio dal nostro corpo politico, su spinte pi\u00f9 o meno velate da parte dei cosiddetti \u201cpoteri forti\u201d: ci sono decine di esempi in tal senso e non bisogna essere esperti in diritto per accorgersi delle \u201closche manovre\u201d che stanno alla base di questa studiata confusione. L\u2019ultimo caso, in ordine cronologico, \u00e8 quello legato alla cosiddetta \u201cLegge Delega Ambientale\u201d che ci riguarda molto da vicino, visto che andr\u00e0 a toccare tutti i settori legati alla tutela dell\u2019ambiente e, quindi, a quello che respiriamo, beviamo, mangiamo e utilizziamo.<\/p>\n<p>La delega affidata nel dicembre 2004 all\u2019attuale Governo per l\u2019emanazione di decreti legislativi di \u201criordino, coordinamento e integrazione\u201d che riscrivono tutte le materie riguardanti la tutela e la legislazione ambientale, ha di fatto eluso tutti i passaggi di discussione e confronto con le realt\u00e0 politiche e sociali. Numerose Associazioni, dopo la formale richiesta di confronto avanzata al Ministro Altero Matteoli il 30 dicembre dello scorso anno, sono state convocate dal Ministero dell\u2019Ambiente solamente il 22 luglio 2005 per l\u2019avvio delle consultazioni previste ed obbligatorie: dopo sette mesi il confronto \u00e8 avvenuto, per\u00f2, solo su linee generiche che null\u2019altro facevano se non riproporre i temi espressi dalla legge delega, senza avere a disposizione i testi in bozza. E\u2019 mancata, dunque, la possibilit\u00e0 di valutare le bozze dei testi prima che queste fossero approvate dal Consiglio dei Ministri (cosa accaduta a settembre 2005) e cio\u00e8 \u2026 a giochi fatti.<\/p>\n<p>Ben altro l&#8217;atteggiamento tenuto dal Ministero nei confronti di altri soggetti, in particolare imprenditoriali, un atteggiamento questo eloquente di come si intende interpretare la funzione di tutela a cui il Ministro dell\u2019Ambiente \u00e8 preposto e di come i soggetti quali le Associazioni Ambientaliste, che maggiormente condividono le finalit\u00e0 istituzionali del Ministero dell\u2019Ambiente, siano oggi considerati addirittura come antagonisti se non addirittura come \u201cnemici\u201d.<\/p>\n<p>Sia ben chiaro: esperti in diritto ambientale, Associazioni Ambientaliste, Associazioni dei Consumatori e comunit\u00e0 scientifica sono tutt\u2019altro che contrarie ad un riordino e ad una semplificazione delle principali materie del \u201cdiritto ambientale\u201d. Da tempo era stata anche avanzata la proposta di una \u201cLegge quadro per la tutela dell\u2019ambiente\u201d, una legge che stabilisca pochi e chiari principi generali di tutela ambientale, finora non codificati, che servano da linee guida inderogabili per le singole normative di settore, completata con testi unici che fissino i dettagli e le regolamentazioni per ogni singola materia.<\/p>\n<p>L\u2019attuale Governo ha scelto una via diversa, ma \u00e8 significativo (sia come indice di complessit\u00e0 che di delicatezza) che questa legge delega abbia avuto un iter parlamentare durato quasi tre anni, con cinque passaggi parlamentari e tre voti di fiducia (due al Senato ed uno alla Camera dei Deputati).<\/p>\n<p>La &#8220;legge delega in campo ambientale&#8221; \u00e8 stata cos\u00ec approvata nel dicembre del 2004 (Legge n. 308\/2004) ed oggi pi\u00f9 che mai, senza entrare nel merito delle osservazioni tecnico-giuridiche alle pessime linee-guida del testo di legge, \u00e8 evidente la ragione di molte delle critiche che preventivamente erano state espresse, a partire dalla marginalit\u00e0 del ruolo parlamentare rispetto a queste fondamentali materie del vivere civile.<\/p>\n<p>L\u2019ambiente \u00e8 un \u201cbene\u201d di tutti, non \u00e8 al servizio dell\u2019uomo ed \u00e8 il \u201csubstrato\u201d che consente la vita sulla Terra. Forse qualcuno se l\u2019\u00e8 dimenticato.<\/p>\n<h3>LEGGE DELEGA SULL\u2019AMBIENTE: PER SAPERNE DI PIU\u2019<\/h3>\n<p>I testi presentati riguardano\u00a0 tutti i temi della &#8220;legge delega&#8221;, tranne quello sulle aree protette che non \u00e8 stato ancora ultimato. La redazione dei testi \u00e8 stata certamente attenta, curata, abile per cui in un contesto generale spesso condivisibile si introducono delle vere e proprie &#8220;bombe&#8221;. I testi, infatti, riportano spesso ampli stralci delle direttive comunitarie, ripropongono pezzi di articolati delle stesse leggi che dichiarano di abrogare, e poi su questi innescano norme che contraddicono o rendono inattuabili i principi appena affermati. Come se non bastasse, invece che semplificare e riordinare, si \u00e8 applicato un metodo a \u201cscatole cinesi\u201d che rende la materia ancora pi\u00f9 incomprensibile per la gente comune mentre gli inquinatori avranno pi\u00f9 \u201cvie d\u2019uscita\u201d per aggirare le direttive comunitarie.<\/p>\n<p>Da una prima lettura dei corposi testi si segnala che in pi\u00f9 parti si \u00e8 operato in eccesso di delega (cio\u00e8 si \u00e8 intervenuti in ambiti su cui il Governo non ha\u00a0 la delega del Parlamento) o in contrasto con\u00a0 Direttive dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>I decreti legislativi, in particolare, riguardano le normative sul \u201cdanno e responsabilit\u00e0 ambientale\u201d (Direttiva 2004\/35\/CEE), sulle \u201cbonifiche dei siti inquinati\u201d, sui \u201crifiuti\u201d, sulle \u201cacque\u201d (Direttiva 2000\/60\/CEE, L. 183\/89, L. 36\/94, L. 152\/99), sull\u2019\u201dinquinamento atmosferico\u201d (se verr\u00e0 approvato il testo di questo decreto in Italia sar\u00e0 molto pi\u00f9 rischioso e costoso\u00a0 superare di 20 chilometri il limite di velocit\u00e0 per le automobili che gestire un impianto industriale inquinante!), sulla \u201cvalutazione di impatto ambientale\u201d (Direttiva 97\/11\/CEE).<\/p>\n<p>Per approfondimenti tecnici e per consultare i testi completi segnalo un paio di siti dove trovare informazioni utili: <a href=\"http:\/\/www.dirittoambiente.it\/\">http:\/\/www.dirittoambiente.it\/<\/a>;\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.wwf.it\/\">http:\/\/www.wwf.it\/<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si parla di ambiente (acqua, aria, gestione dei rifiuti, fauna, flora, salute, ecc.) ci si deve incontrare\/scontrare, nel bene e nel male, con una serie infinita di leggi (pi\u00f9 volte modificate o ritoccate), decreti attuativi, regolamenti applicativi e circolari esplicative \u2026 che non solo mettono in chiara difficolt\u00e0 il cittadino qualunque (\u2026 visto che &hellip; <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/decisioni_di_pochi_per_la_vita_di_tutti\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Decisioni di pochi per la vita di tutti&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[40,343,88],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208"}],"collection":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}