{"id":1703,"date":"2009-05-07T22:00:30","date_gmt":"2009-05-07T21:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/?p=1703"},"modified":"2009-09-02T22:10:31","modified_gmt":"2009-09-02T20:10:31","slug":"olio-d%e2%80%99oliva-dalla-leggenda-alla-scienza-1","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/olio-d%e2%80%99oliva-dalla-leggenda-alla-scienza-1\/","title":{"rendered":"Olio d\u2019oliva: dalla leggenda alla scienza \/1 (Cenni storici)"},"content":{"rendered":"<p><small>Il prof. <strong>Giuseppe Caramia<\/strong>, Primario\u00a0Emerito di Pediatria e Neonatologia Azienda\u00a0Ospedaliera Materno  Infantile &#8220;G. Salesi&#8221; &#8211; Ancona, \u00e8 l&#8217;autore di questo lavoro (che pubblicheremo in successive puntate).\u00a0 Ci ha concesso la facolt\u00e0 di trarre dall&#8217;originale, redatto per una pubblicazione scientifica di prossima uscita su una rivista internazionale, una &#8220;versone ridotta, divulgativa omettendo anche\u00a0 le precise e numerose referenze bibliografiche.\u00a0 Lo spirito che ci ha spinto \u00e8 quello di fornire ai nostri lettori, come abbiamo avuto gi\u00e0 modo di scrivere , quelle nozioni che &#8221; <a title=\"per una cultura dell'olio\" href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/per-una-cultura-dellolio\/\"><em>sarebbero indispensabili per qualsiasi buon consumatore di questo prezioso prodotto<\/em><\/a> &#8220;.<br \/>\nPer accedere ad altri dati ed alle pubblicazioni del professor Caramia indichiamo i siti seguenti:<br \/>\n<\/small><\/p>\n<ul>\n<li><small><a href=\"http:\/\/www.bambinoprogettosalute.it\">www.bambinoprogettosalute.it<\/a><\/small><\/li>\n<li><small> <a href=\"http:\/\/www.bambinoprogettosalute.blogspot.com\">www.bambinoprogettosalute.blogspot.com<\/a><\/small><\/li>\n<li><small> <a href=\"http:\/\/www.gravita-zero.org\">www.gravita-zero.org<\/a><\/small><\/li>\n<\/ul>\n<p><small>Iniziamo con la prima parte che consiste in excursus di carattere storico.<\/small><\/p>\n<p><strong>Cenni storici <\/strong><br \/>\nPer una tradizione lontana, che si perde nella notte dei tempi, l\u2019olio d\u2019oliva extra vergine \u00e8 stato sempre considerato una sostanza a met\u00e0 tra l\u2019alimento ed il medicinale e, molto verosimilmente, fin dall\u2019inizio \u00e8 stato usato anche a scopo terapeutico . La storia dell\u2019olivo sembra aver avuto inizio nell\u2019<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Calcolitico\">Et\u00e0 del Rame<\/a> nel IV millennio a.C. quando l\u2019uomo, alla caccia e alla pesca, associ\u00f2 una qualche attivit\u00e0 agricola e, da un cespuglio spinoso con frutti piccoli, nocciolo grande e poca polpa, l\u2019olivo selvatico, ricav\u00f2 un liquido denso, untuoso, benefico, gradevole, migliorando poi, nel corso dei secoli, le piante e il loro frutto.<!--more--><\/p>\n<p>Cos\u00ec le olive ed in particolare l\u2019olio d\u2019oliva oltre che per scopo alimentare, \u00e8 stato usato da stregoni, sacerdoti, sciamani, fattucchieri e dai primi medici per ripulire e favorire la guarigione delle ferite, per ridurre dolori, per massaggi muscolari ed articolari nei guerrieri e nei lottatori con lo scopo di recuperarne la funzione. Quello che <strong>Omero<\/strong> (IX-VIII a.C.) chiamava \u201coro liquido\u201d \u00e8 stato ritenuto indispensabile anche per la cura delle ustioni, delle dermatiti, per preservare la cute dai raggi solari, per i sofferenti di stomaco, fegato, intestino.<\/p>\n<p>Nei <strong>Giochi Olimpici<\/strong>, iniziati nel 776 a.C., ai vincitori delle varie gare veniva consegnato come premio, ed in onore della dea Atena, un ramoscello di olivo, in segno di fratellanza e di pace, e delle anfore, le anfore Panatenaiche ripiene di olio di prima qualit\u00e0, il primo olio \u201ccertificato\u201d, per curare il loro corpo e la loro prestanza fisica e per nutrirsi.<\/p>\n<p>L\u2019importanza dell\u2019olio nell\u2019antichit\u00e0 emerge anche dal fatto che <strong>Solone<\/strong>, uno dei sette grandi saggi, eman\u00f2 nel VI sec. a.C. la prima legge per la tutela dell\u2019albero dell\u2019olivo per cui chi tagliava un albero d\u2019olivo veniva condannato a morte, e <strong>Tucidide<\/strong> nel V secolo a.C. sosteneva che \u201ci popoli del Mediterraneo erano usciti dalla barbarie quando avevano imparato a coltivare l\u2019olivo e la vite\u201d.<\/p>\n<p>Anche <strong>Ippocrate<\/strong> (460-377 a.C.), padre della medicina occidentale, ha tenuto in notevole considerazione l\u2019olio d\u2019oliva e successivamente <strong>Cicerone<\/strong> (106 a.C &#8211; 43 a.C.) ricordava gli aspetti salutistici del \u201c pinguis liquor olivae\u201d, <strong>Virgilio<\/strong> (70 a. C.- 19 a. C.) l\u2019olio prodotto dai \u201cdolci olivi\u201d verosimilmente del \u201cmite lago di Garda\u201d, e <strong>Plinio il Vecchio<\/strong> (24-79 d.C.) annoverava nella sua Historia Naturalis, ben 48 medicamenti a base di olio d\u2019oliva.<\/p>\n<p>Sotto l\u2019impero di <strong>Settimio Severo<\/strong> (146-211 d.C.) si diffuse l\u2019abitudine di distribuire gratuitamente dell\u2019 olio alle masse popolari urbane abitudine che si protrasse fino al IV-V secolo tanto che sotto <strong>Costantino<\/strong> (IV sec. d.C.) nella capitale esistevano 250 forni per il pane e ben 2300 distributori di olio.<\/p>\n<p>Le numerosissime anfore che contenevano l\u2019olio, molte delle quali venivano importate dalla Spagna, quando si rompevano venivano portate ad una \u201cdiscarica\u201d la discarica dei cocci (dal latino testa testae) formando un immenso cumulo che, nel corso de secoli \u00e8 diventato enorme ed oggi \u00e8 il <strong>Monte Testaccio<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel medio evo il \u201c<strong>monacus infirmorum<\/strong>\u201d delle abbazie, medico e speziale, usava preparati a base di olio per curare scottature e gonfiori, dolori e ferite, infezioni ginecologiche e di vario genere: molte di queste indicazioni terapeutiche sono state codificate nel X-XII secolo negli scritti della <strong>Scuola Medica Salernitana<\/strong>, prima scuola medica dell\u2019occidente.<\/p>\n<p>Le cose non sono cambiate durante il Rinascimento quando in tutte le farmacie non mancava mai il vaso dell\u2019Oleum in quanto all\u2019olio venivano riconosciute propriet\u00e0 nella cura delle cardiopatie, della febbre, come ipotensivo, antidiabetico, emolliente, diuretico.<\/p>\n<p>Fino a tutto l\u2019ottocento l\u2019olio d\u2019oliva \u00e8 stato usato anche per curare otiti, dermatiti, eczemi, come blando purgante e, fino a pochi anni fa, prima della disponibilit\u00e0 della vitamina D, gli anziani agricoltori lo impiegavano ancora per massaggiare i bambini rachitici, per cospargere le gengive colpite da piorrea, per le nevriti, per le distorsioni, per estrarre le spine da sotto la pelle, per curare il mal di pancia, per ammorbidire i duroni dei piedi e, con erbe revulsive, per prevenire la caduta dei capelli.<\/p>\n<p>Oggi si ricorre ancora a certi accorgimenti di un tempo, nei quali l\u2019olio d\u2019oliva extra vergine costituisce un elemento fondamentale. (<a title=\"Olio d\u2019oliva: dalla leggenda alla scienza \/2 (Ipercolesterolemia)\" href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/olio-d%E2%80%99oliva-dalla-leggenda-alla-scienza-2\/\"><em>continua<\/em><\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prof. Giuseppe Caramia, Primario\u00a0Emerito di Pediatria e Neonatologia Azienda\u00a0Ospedaliera Materno Infantile &#8220;G. 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