{"id":159,"date":"2005-08-23T01:55:53","date_gmt":"2005-08-22T23:55:53","guid":{"rendered":"1250824542"},"modified":"2008-01-04T22:55:36","modified_gmt":"2008-01-04T21:55:36","slug":"intervista_a_luisa_gasbarri","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/intervista_a_luisa_gasbarri\/","title":{"rendered":"Intervista a Luisa Gasbarri"},"content":{"rendered":"<p>Pubblichiamo con piacere l&#8217;intervista che <a href=\"luisa_gasbarri_con_popinga_a_san_rocco\" title=\"Luisa Gasbarri con Popinga\" target=\"_self\">Luisa Gasbarri, l&#8217;autrice del romanzo <em>L\u2019istinto innaturale<\/em><\/a>, ha rilasciato a Lino Faraone.<br \/>\nLuisa sar\u00e0 ospite del Club Popinga nella riunione del <strong>26 agosto<\/strong>; l&#8217;incontro sar\u00e0 pubblico e si terr\u00e0 alle ore 21.30 presso l&#8217;<strong>Auditorium San Rocco<\/strong> di Senigallia. Siete tutti invitati a partecipare!<!--more--><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 si scrive un romanzo?<\/strong>Un romanzo \u00e8 un mondo possibile, \u00e8 sempre una reinterpretazione, una rivisitazione della realt\u00e0 che ci circonda. E se il mondo che abbiamo intorno svela tante contraddizioni, il romanzo le fa esplodere tutte.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/01\/locandina_piccola.jpg\" title=\"Luisa Gasbarri con Popinga a San Rocco\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/01\/locandina_piccola.jpg\" alt=\"Luisa Gasbarri con Popinga a San Rocco\" align=\"right\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><strong><strong>Carlo Lucarelli ha scritto che nel tuo libro il mistero \u00e8 qualcosa che non ti aspetti\u2026<\/strong><\/strong><\/strong><\/p>\n<p>La parola <em>mistero<\/em> ha la stessa radice del termine inglese <em>mistake<\/em> che significa errore. A volte ci risulta incomprensibile o misterioso il mondo perch\u00e9 lo abbiamo imprigionato in definizioni che non ci appartengono, che ci sono state imposte da altri e magari stonano in noi perch\u00e9 a tratti le intuiamo errate. Questo romanzo nasce dal desiderio di guardarsi intorno e soprattutto dentro in modo nuovo, diverso. Non \u00e8 detto che certe nostre percezioni, per il fatto di essere automatiche e abituali, siano necessariamente giuste.<\/p>\n<p><strong>Come si esprime tutto questo attraverso una storia noir?<\/strong><\/p>\n<p>Il noir \u00e8 il genere letterario attualmente pi\u00f9 sperimentale, creativo e imprevedibile. Tutti lo leggono appassionandosi alla tradizionale caccia al serial killer o all\u2019assassino, tuttavia il noir racconta sempre molto altro. Conflitti, in primo luogo, tra personaggi diversi che rappresentano diversi modi di vivere e differenti punti di vista, ma la sua potenzialit\u00e0 \u00e8 anche quella di esplorare dimensioni alternative. Nel mio romanzo la dimensione alternativa si costruisce intorno alla misteriosa e complessa relazione tra mondo maschile e mondo femminile.<\/p>\n<p><strong>Difatti le protagoniste del romanzo appaiono piuttosto agguerrite, ma anche Roma e Pescara, le citt\u00e0 in cui si svolge la storia, assumono un\u2019aria feroce.<\/strong><\/p>\n<p>Come lettrice desidero essere sorpresa, desidero che ci\u00f2 che leggo sappia condurmi a immaginare cose, ambienti e persone in un\u2019ottica nuova. Amo stupirmi, dirmi: \u201cMa guarda, io non ci avevo mai pensato!\u201d. Quando scrivo desidero che il lettore provi lo stesso. Che non resti impassibile davanti alla violenza o all\u2019amore o a ci\u00f2 che di originale c\u2019\u00e8 nel romanzo, ma ne sia meravigliato e si dica: \u201dNon avevo mai pensato che l\u2019amore potesse essere cos\u00ec, che la violenza fosse questa\u201d.<br \/>\nIn letteratura \u00e8 quello che si chiama <em>straniamento<\/em>.<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Alla presentazione del libro a Milano sei stata introdotta da Barbara Garlaschelli, che \u00e8 stata la prima entusiasta sostenitrice del tuo romanzo, ed \u00e8 anche intervenuta Nicoletta Vallorani.<br \/>\nOra, poich\u00e9 si tratta di due tra le poche affermate autrici di noir, viene spontanea la domanda: perch\u00e9 in Italia il mondo del giallo rappresenta ancora un monopolio prettamente maschile?<\/strong><\/p>\n<p>In Italia si teme molto la sperimentazione. La nostra editoria non \u00e8 audace come all\u2019estero, pretende di sapere cosa il pubblico vuole, ma non si arrischia ad offrirgli opere innovative, scritture stilisticamente pi\u00f9 ambiziose. Va di moda il libro \u201cusa e getta\u201d o il romanzo tradizionale, ma le autentiche possibilit\u00e0 della letteratura rimangono troppo spesso inespresse. Ecco perch\u00e9 poche donne si ispirano al noir e, se pure lo fanno, obbediscono di solito alle regole del genere, per cui la scrittura \u00e8 secca, lo stile rigoroso e uniforme. Devo dire che la mia casa editrice \u00e8 stata molto coraggiosa nel pubblicare un romanzo innovativo come il mio, con un\u2019ambientazione nel futuro e un esplicito desiderio di apertura postmoderna verso l\u2019antropologia, il mito, la psicoanalisi. La storia che ho scritto \u00e8 un richiamo ad altre storie. Un richiamo arcaico e trasgressivo perch\u00e9 le storie \u201caltre\u201d vengono puntualmente rovesciate.<\/p>\n<p><strong>E la scrittura?<\/strong><\/p>\n<p>La scrittura deve catturare l\u2019immaginazione del lettore come la trama. Anche la scrittura ha il suo ritmo, la sua suspance interna, la sua tensione e, attraverso le sorprese e gli \u201cscarti\u201d improvvisi del linguaggio, ci sfida. In questo libro ogni personaggio parla in modo diverso perch\u00e9 pensa e agisce secondo la sua individualit\u00e0. Una struttura narrativa non scontata e un\u2019operazione di costante intervento sul linguaggio fanno la differenza e rendono un romanzo noir un romanzo nel senso pieno del termine. La vera avventura si gioca sempre nella scrittura, \u00e8 una questione di stile anche se lo stile, come ha detto qualcuno, ne \u00e8 sempre il protagonista invisibile.<\/p>\n<p><strong>Quando hai scoperto &#8220;la scrittura&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p>Scrivere esiste per me da sempre, fa parte della mia natura. Il bisogno di ripensare la realt\u00e0 in termini nuovi e creativi \u00e8 la prospettiva naturale attraverso cui guardo il mondo. Non \u00e8 facile, a volte l\u2019originalit\u00e0 dello sguardo rende diversi, accentua le distanze. Il bisogno di esprimersi \u00e8 un bisogno come gli altri, molto prepotente spesso, non si pu\u00f2 eludere e chiede di essere soddisfatto. Soddisfarlo significa dedicarsi alla scrittura, che \u00e8 una meravigliosa compagna, ma assorbe il tuo tempo, ti mette in discussione, implica sacrificio perch\u00e9 ti porta a superare le tue possibilit\u00e0, a inarcarti di continuo verso l\u2019imprevedibile, la scoperta. Uno scrittore assume altri punti di vista, fonda storie e crea personaggi, mescola ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di letterario nella vita con ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 vitale nella letteratura, infatti vita e letteratura per un artista hanno molto in comune: sostituiscono entrambe all\u2019importanza del \u2018cosa\u2019 le ragioni del \u2018come\u2019. .<\/p>\n<p><strong>Come crei di solito? A orari predefiniti o in base all&#8217;ispirazione?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 una bella domanda, ma sarebbe forse necessaria una distinzione tra i termini. <em>Ispirazione<\/em>, <em>creazione<\/em> e <em>scrittura<\/em> significano cose diverse, sono momenti con loro specifiche peculiarit\u00e0. L\u2019ispirazione \u00e8 immediata, irrefrenabile, ma non irrazionale: le idee riflettono quella che \u00e8 la nostra natura, svelano le inclinazioni pi\u00f9 profonde, ci\u00f2 che ci sta a cuore: le urgenze dell\u2019arte sono in fondo le urgenze dell\u2019anima. Le idee nascono dalla nostra cultura individuale e dal mondo che abbiamo intorno, ma impertinenti, spesso indiscrete e improvvise, quasi sempre proprio quando non le stiamo cercando. Ma parlo delle idee generali, dei \u2018soggetti\u2019 diciamo. Creare \u00e8 poi un successivo passaggio: si comincia a dare forma alle ispirazioni migliori. Riprendendo una celebre distinzione di Gramsci potremmo dire che la fantasia alimenta l\u2019ispirazione, ma il disegno assume forma grazie all\u2019immaginazione che guida la creazione e deve sempre contenere una sua plausibilit\u00e0. Mi delude molto vedere, soprattutto nel cinema contemporaneo, la superficialit\u00e0 con cui viene sviluppata una storia quando la si rende astratta sottraendole spessore, concretezza, plausibilit\u00e0 appunto. Se definiamo bene la psicologia di un personaggio, invece, sappiamo benissimo che ci saranno cose che il personaggio pu\u00f2 fare e altre che non far\u00e0 o perlomeno saranno assai improbabili per lui. La credibilit\u00e0 di un racconto \u00e8 importante perch\u00e9 si crei la magia, il fascino dell\u2019identificazione che \u00e8 poi il segreto del successo di una storia. Gli orari predefiniti poi possono anche andar bene se si ha gi\u00e0 in mente una linea narrativa o \u00e8 abbastanza chiaro l\u2019orizzonte in cui ci si sta muovendo, ma la scrittura \u00e8 come il respiro: ha un suo ritmo regolare che l\u2019entusiasmo di una corsa o un\u2019immersione possono alterare. Ci sono giorni in cui le parole fluiscono come acqua, emozionandoti quasi, e giorni in cui le parole stentano e inciampano e allora forse non siamo convinti abbastanza. Non si deve insistere, magari dopo qualche giorno ci si accorge semplicemente che la scena non viene perch\u00e9 \u00e8 sbagliata, superflua.<\/p>\n<p><strong>Quali sono stati i tuoi modelli?<\/strong><\/p>\n<p>Nella scrittura confluiscono sempre tante influenze, soprattutto se si \u00e8 lettori onnivori e anche le arti visive sono fonte di ispirazione. Per il thriller mi sembrava comunque d\u2019obbligo un omaggio alla grande Aghata Christie, autrice di alcune tra le trame gialle pi\u00f9 geniali che abbia letto, incrociata per\u00f2 in senso molto postmoderno con Patricia Cornwell. Ogni storia affascinante racchiude in s\u00e9 un mistero o un pi\u00f9 semplice <em>mistake<\/em> che mette in moto il tutto e accende la nostra curiosit\u00e0 per come andranno le cose. Si pu\u00f2 dire che ogni storia sia un po\u2019 una storia gialla, per lo meno deve sedurci con qualche forma di suspance per poterci entrare dentro al punto  da innamorarcene. Innamorarsene \u00e8 importante perch\u00e9 ci si rende conto, come diceva Anais N\u00efn, che non vediamo mai le cose come sono ma come siamo.<\/p>\n<p><strong>Di un thriller non si pu\u00f2 raccontare la trama, e qui di colpi di scena ce ne sono davvero tanti.<br \/>\nC\u2019\u00e8 per\u00f2 qualche rivelazione che puoi farci mantenendo intatta la suspance?<\/strong><\/p>\n<p>Beh, nessuna delle due protagoniste ha davvero il mio carattere, visto che molti me lo chiedono.<br \/>\nE il senso del titolo, dato che spesso mi chiedono anche questo, \u00e8 il senso stesso del romanzo, ma bisogna leggerlo fino in fondo per capirlo e aver fiducia nel proprio istinto<em> naturale<\/em>.<\/p>\n<p><strong>I tuoi consigli letterari per un esordiente totale?<\/strong><\/p>\n<p>Avere chiare in primo luogo le proprie motivazioni. Perch\u00e9 scrivo? Io me lo sono sempre chiesta, \u00e8 importante. Credo nella scrittura che rappresenta un bisogno profondo, che racconta delle cose con l\u2019urgenza di raccontarle, ed \u00e8 originale perch\u00e9 rappresenta una voce individuale che magari d\u00e0 voce a tante altre. Se c\u2019\u00e8 questa spinta interiore credo che la diffidenza di editori alla ricerca del \u2018caso\u2019 editoriale\u2019 dell\u2019anno o del libro <em>deep impact<\/em> non debba scoraggiare. A livello pratico consiglio di inviare una breve parte del testo che \u00e8 di pi\u00f9 immediata lettura e d\u00e0 un\u2019idea dello stile, accompagnata da una trama sintetica e da un curriculum. Vista la quantit\u00e0 enorme di materiali che ricevono le case editrici, \u00e8 opportuno selezionare quelle che offrono le collane pi\u00f9 in sintonia con il nostro lavoro. Meglio comunque farsi notare in qualche modo, magari attraverso la presentazione di un autore noto che ci ha dato qualche consiglio editoriale o indirizzando direttamente all\u2019editor della collana individuata il nostro plico. I tempi di attesa sono lunghi, la pazienza e la perseveranza, insieme al talento, le doti irrinunciabili.<\/p>\n<p align=\"right\"><strong>Lino Faraone<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo con piacere l&#8217;intervista che Luisa Gasbarri, l&#8217;autrice del romanzo L\u2019istinto innaturale, ha rilasciato a Lino Faraone. Luisa sar\u00e0 ospite del Club Popinga nella riunione del 26 agosto; l&#8217;incontro sar\u00e0 pubblico e si terr\u00e0 alle ore 21.30 presso l&#8217;Auditorium San Rocco di Senigallia. 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