{"id":1285,"date":"2008-04-28T22:16:13","date_gmt":"2008-04-28T20:16:13","guid":{"rendered":"1772605716"},"modified":"2008-04-26T22:16:50","modified_gmt":"2008-04-26T20:16:50","slug":"titanic-1","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/titanic-1\/","title":{"rendered":"Titanic \/1"},"content":{"rendered":"<p>(<a title=\"1979: Viva l'Italia\" href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/1979-viva-l-italia\/\"><em>segue&#8230;<\/em><\/a>) &#8220;<em>Titanic<\/em>&#8221; \u00e8, probabilmente insieme a &#8220;<em>Rimmel<\/em>&#8220;, uno dei migliori album di De Gregori; esce nel 1982 ed \u00e8 il primo disco del cantautore romano nel nuovo decennio, decennio che, come scrive Giommaria Monti, De Gregori sembra prendere &#8220;contro mano&#8221;: i primi anni 80 sono infatti quelli dell&#8217;ottimismo, del protagonismo a tutti i costi, del rampantismo, della ricerca esasperata del successo&#8230;<\/p>\n<p>E De Gregori cosa fa&#8230;?<!--more--><\/p>\n<p>Ancora una volta riesce a spiazzare tutti, discografici compresi, che inizialmente accolgono con imbarazzo e stupore un disco che narra di un naufragio, anzi&#8230; &#8220;del&#8221; naufragio: quello del transatlantico Titanic e di tutti i valori (molti dei quali molto simili a quelli&#8230; allora &#8220;di moda&#8221;) di cui la nave \u00e8 un simbolo formidabile.<\/p>\n<p>Spiazza tutti, dicevamo; ma, subito dopo, tutti celebrano questo album come uno dei migliori lavori, non solo di De Gregori ma anche della musica italiana.<\/p>\n<p>I critici catalogherebbero l&#8217;album &#8220;Titanic&#8221; come un &#8220;<em>concept-album<\/em>&#8220;, anche se, in realt\u00e0, le canzoni che raccontano la vicenda del transatlantico sono soltanto 3 su 9 (&#8220;L&#8217;abbigliamento di un fuochista&#8221;, &#8220;Titanic&#8221; e &#8220;I muscoli del Capitano&#8221;); in realt\u00e0 le canzoni di De Gregori sul Titanic saranno alla fine 4 e non 3,  in quanto, in &#8220;<em>Scacchi e tarocchi<\/em>&#8221; del 1985, il cantautore torner\u00e0 sull&#8217;argomento con &#8220;<em>Tutti salvi<\/em>&#8221; (che narra il dopo-naufragio, prendendo spunto dal titolo dei quotidiani dell&#8217;epoca, sebbene i morti furono in realt\u00e0 circa 1500&#8230;!).<\/p>\n<p>E&#8217; tuttavia innegabile che la &#8220;trilogia del Titanic&#8221; sia il momento centrale (anche l&#8217;ordine delle canzoni all&#8217;interno dell&#8217;album, non casuale, lo testimonia) dell&#8217;intero disco e, anche in questo caso, alla base c&#8217;\u00e8 anche una suggestione letteraria ben precisa: si tratta di &#8220;<em>La fine del Titanic<\/em>&#8221; (di Hans Magnus Enzensberger), un poema in versi, pubblicato in Germania nel 1978 e tradotto in italiano due anni dopo, che narra la storia del transatlantico (simbolo di un&#8217;epoca che sembrava invincibile e che invece culminer\u00e0, poco dopo &#8211; il Titanic affonda il 14 aprile 1912 &#8211; nella Prima Guerra mondiale) e la vita dei suoi passeggeri.<\/p>\n<p>Una vita divisa in &#8220;classi&#8221;, proprio come i biglietti di imbarco: ci sono i passeggeri di prima classe, autentici milionari, quelli di seconda classe, meno fortunati, e quelli di terza classe, persone che fuggono in America &#8220;per non morire&#8221;; questa rigida suddivisione \u00e8 evidenziata da un&#8217;amara considerazione di Enzensberger<\/p>\n<blockquote><p><em>La terza classe \/ Non conosce l&#8217;inglese n\u00e9 il tedesco, una sola cosa \/ Non gliela deve spiegare nessuno: \/ Che tocca prima alla prima classe<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>che De Gregori riprende quasi alla lettera nei versi iniziali della sua &#8220;<em>Titanic<\/em>&#8220;:<\/p>\n<blockquote><p><em>La prima classe costa mille lire \/ la seconda cento \/ la terza dolore e spavento<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La canzone si snoda poi nel racconto della ragazza &#8220;<em>di prima classe<\/em>&#8221; che va in America &#8220;<em>per sposarsi<\/em>&#8221; ed in quello del ragazzo &#8220;<em>di terza classe<\/em>&#8221; che in America ci va &#8220;<em>per non morire<\/em>&#8220;; in mezzo c&#8217;\u00e8 il racconto di tutta la vita sulla nave, un racconto in cui il filo conduttore lo fa una sola parola, &#8220;<em>ghiaccio<\/em>&#8220;, che appare in ciascuna delle tre lunghe strofe: &#8220;<em>il ghiaccio dentro al bicchiere<\/em>&#8220;, &#8220;<em>il ghiaccio che abbiamo nel cuore<\/em>&#8220;, &#8220;<em>quegli occhi di ghiaccio cos\u00ec difficili da evitare<\/em>&#8220;; quella del &#8220;<em>ghiaccio<\/em>&#8221; sembra una presenza innocua ed insospettabile e nulla lascia presagire (sebbene la canzone, priva di ritornello o di un riff musicale da ricordare, sia efficacissima nel creare l&#8217;attesa&#8230;) che sar\u00e0 proprio un iceberg, un immenso blocco di ghiaccio, a provocare il drammatico naufragio del transatlantico. (<a title=\"Titanic \/2\" href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/titanic-2\/\"><em>continua&#8230;<\/em><\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(segue&#8230;) &#8220;Titanic&#8221; \u00e8, probabilmente insieme a &#8220;Rimmel&#8220;, uno dei migliori album di De Gregori; esce nel 1982 ed \u00e8 il primo disco del cantautore romano nel nuovo decennio, decennio che, come scrive Giommaria Monti, De Gregori sembra prendere &#8220;contro mano&#8221;: i primi anni 80 sono infatti quelli dell&#8217;ottimismo, del protagonismo a tutti i costi, del &hellip; <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/titanic-1\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Titanic \/1&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43],"tags":[913,1040],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1285"}],"collection":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1285\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}