{"id":1240,"date":"2008-03-13T22:27:16","date_gmt":"2008-03-13T21:27:16","guid":{"rendered":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/sono-le-loro-certezze-che-mi-creano-perplessita\/"},"modified":"2008-03-13T22:28:13","modified_gmt":"2008-03-13T21:28:13","slug":"le-loro-certezze-sono-le-mie-perplessita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/le-loro-certezze-sono-le-mie-perplessita\/","title":{"rendered":"Le loro certezze sono le mie perplessit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Se gli Italiani piangono (ma neppure gli altri ridono) perch\u00e9 i prezzi dei prodotti alimentari aumentano di giorno in giorno (e fossero solo quelli!), finalmente sono riuscito ad individuare il colpevole: <strong>il mondo scientifico<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Bill Emmott<\/strong>, sul Corriere della Sera dello scorso 9 marzo, <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/editoriali\/08_marzo_09\/emmott_prezzo_alimenti_0a724704-edbc-11dc-9669-0003ba99c667.shtml\" title=\"Il prezzo degli alimenti? Dipende dalla scienza\">in un articolo<\/a> tradotto da Rita Baldassarre, partendo da distante ce ne spiega i perch\u00e9.<br \/>\nI prezzi \u2013 cos\u00ec afferma \u2013 dei prodotti alimentari da 50 anni a questa parte sono tendenzialmente scesi, salvo cambiare tendenza a partire dagli anni 1974-75 con la crisi petrolifera che fece salire il prezzo dei fertilizzanti.<br \/>\nOggi stiamo vivendo di nuovo un altro periodo drammatico, che sta colpendo non solo l\u2019Italia ma i consumatori dell\u2019intero mondo.<br \/>\nE la risposta per il superamento di questo \u201cmomento\u201d ci pu\u00f2 arrivare unicamente dalla Scienza e dal nostro atteggiamento nei suoi confronti.<!--more--><\/p>\n<p>L\u2019<a href=\"http:\/\/www.economist.com\/\">Economist<\/a>, l\u2019autorevole giornale su cui scriveva a suo tempo Emmott, dice che l\u2019indice dei prezzi al consumo \u00e8 salito nel 2007 del 60% se espresso in $, poco meno se espresso in \u20ac.<br \/>\nQuesto non certo per fattori solitamente incidenti come quelli climatici (cattivi raccolti) o militari (guerre). Infatti, andando a consultare i dati produttivi dello scorso anno, si pu\u00f2 vedere che la produzione mondiale di cereali ha toccato il record storico di 1,6 miliardi di tonnellate, cio\u00e8 un + 5,5% rispetto al 2006.<br \/>\nViene da chiedersi allora il perch\u00e9 di questa impennata dei prezzi.<\/p>\n<p>I responsabili sono sempre loro: i due attuali colossi mondiali, che come due pachidermi in un negozio di cristalli, appena si muovono creano problemi: la <strong>Cina<\/strong> e l\u2019<strong>India<\/strong> soprattutto, e sapete il perch\u00e9?<br \/>\nLavorano, esportano, guadagnano, aprono gli occhi e scoprono gli agi e i piaceri che tutto questo comporta, anche quelli della carne (inteso come alimento). Ed \u00e8 proprio da questa, ma non solo, che cominciano i problemi.<\/p>\n<p>La carne si ottiene attraverso allevamenti di animali, che richiedono mangimi per la nutrizione e l\u2019ingrasso, e questi necessitano, per la produzione, d\u2019ingentissime quantit\u00e0 di granaglie.<br \/>\nLa legge economica della domanda e dell\u2019offerta, applicata su questi cereali, ne fa lievitare i prezzi del mercato.<br \/>\nA questo aggiungiamo che se ad Oriente ci sono elefanti in un negozio di cristalli, anche l\u2019Occidente ha la sua boutique di oggetti in vetro in cui scorrazzano due bisonti, creando lo stesso scompiglio: gli <strong>Usa<\/strong> e il <strong>Brasile<\/strong>.<\/p>\n<p>Anzi secondo il mio modesto avviso, forse costoro ne creano anche di pi\u00f9!<br \/>\nDietro la loro falsa veste di ricercatori di soluzioni ecologiche per il problema energetico, invece, con tutta probabilit\u00e0, cercano di risolvere soprattutto il loro problema del fabbisogno di oro nero. E lo vogliono fare senza intaccare, per\u00f2, le scorte contenute nel loro sottosuolo, attendendo tempi pi\u00f9 opportuni ma evitando, nel frattempo, di essere totalmente succubi dei paesi arabi, non volendo limitare le loro produzioni industriali, ma fregandosene, nel contempo, di sconvolgere l\u2019intero sistema alimentare mondiale. Come e perch\u00e9?<\/p>\n<p>Hanno scoperto il sostituto della benzina nell\u2019<strong>etanolo<\/strong>, ed allora apriti cielo: incentivi statali sotto forma di sussidi ai produttori di mais da cui, appunto, si ricava l\u2019etanolo.<br \/>\nGli agricoltori, ingolositi dagli incentivi statali e dai maggiori utili derivanti dal prezzo lievitato, hanno sostituito la produzione del grano e degli altri cereali con quella del mais.<\/p>\n<p>Ed allora? Oltre ai soliti giochi economici-politici, dovrebbe arrivare in aiuto la nuova tecnica della <strong>ingegneria genetica<\/strong>.<br \/>\nDue ingredienti che vanno riassunti sotto la sigla <strong>OGM<\/strong> e le parole <strong>Opinione Pubblica<\/strong>.<br \/>\nLa tecnologia Ogm dovrebbe incrementare notevolmente le produzioni, evitando, o per lo meno riducendo l\u2019uso di concimi e pesticidi.<br \/>\nMa lo scoglio da superare \u00e8 quello dell\u2019Opinione Pubblica, che non si sente assolutamente sicura della bont\u00e0 di questa scelta.<\/p>\n<p>\u00c8 da queste sicurezze che nascono tutte le mie perplessit\u00e0.<br \/>\nGli economisti, gli scienziati, i politici, sembrano avere la soluzione immediata per ogni problema, ma ho l\u2019impressione che vadano avanti solo per tentativi, con la speranza che il tutto vada verso la soluzione ottimale dei loro interessi, accademici o di potere.<br \/>\nHo l\u2019impressione che mentre loro discutono sul s\u00ec o sul no a Ogm, petrolio, gas, etanolo, nucleare, eolico, solare, controllo delle nascite, vivibilit\u00e0 ecc., il tempo ci stia fuggendo di mano ed ogni iniziativa venga a perdersi in tanti fiumi di parole retoriche, che lasciano che le situazioni si ingarbuglino sempre pi\u00f9, per via di quel tempo che viene meno e che corre meno velocemente del precipitare delle situazioni.<br \/>\nTutto questo con la soluzione temporanea che facilita chi \u00e8 disposto (perch\u00e9 pu\u00f2) a sostenere maggiori costi e incentivare un\u2019innovazione, quella innovazione che dovrebbe (il condizionale in questi casi \u00e8 d\u2019obbligo) guardare all\u2019individuo e non alle sue tasche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se gli Italiani piangono (ma neppure gli altri ridono) perch\u00e9 i prezzi dei prodotti alimentari aumentano di giorno in giorno (e fossero solo quelli!), finalmente sono riuscito ad individuare il colpevole: il mondo scientifico. 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