{"id":1174,"date":"2008-02-22T12:55:19","date_gmt":"2008-02-22T11:55:19","guid":{"rendered":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/risparmio-energetico-in-edilizia\/"},"modified":"2008-02-22T15:28:44","modified_gmt":"2008-02-22T14:28:44","slug":"risparmio-energetico-in-edilizia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/risparmio-energetico-in-edilizia\/","title":{"rendered":"Risparmio energetico in edilizia"},"content":{"rendered":"<p>Partendo dalla constatazione che il 40% circa di tutti i consumi di energia primaria in Italia \u00e8 dovuto all&#8217;edilizia e recependo la direttiva europea 2002\/91\/CE sul rendimento energetico degli edifici, \u00e8 stato approvato il <a href=\"http:\/\/efficienzaenergetica.acs.enea.it\/doc\/dlgs_192-05.pdf\" title=\"Decreto legislativo n. 192 del 19-8-2005\">D.L. 192\/05<\/a>, ed il successivo <a href=\"http:\/\/efficienzaenergetica.acs.enea.it\/doc\/dlgs_311-06.pdf\" title=\"Decreto legislativo n. 311 del 29-12-2006\">D.L. 311\/06<\/a>, allo scopo di ridurre i consumi di energia necessaria per il riscaldamento, raggiungendo cos\u00ec anche l&#8217;obiettivo di riduzione di emissioni di gas serra.<!--more--><\/p>\n<p>La legge stabilisce pertanto dei valori limite alla <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/tag\/trasmittanza-termica\/\">trasmittanza<\/a> <strong>U<\/strong> (espressa in <strong>Kwh\/m<sup>2<\/sup> k<\/strong>) per ogni tipo di superficie che separa l&#8217;interno dall&#8217;esterno di un edificio e che per le nuove costruzioni devono essere rispettati a partire da 1\u00b0 gennaio 2006.<\/p>\n<p>Detti limiti diventano ogni anno pi\u00f9 severi fino al 1\u00b0 gennaio 2010 e devono essere rispettati anche per  ristrutturazioni integrali o ampliamenti che superino il 20 % del volume dell&#8217;edificio, ma  limitatamente alla parte relativa all&#8217;ampliamento.<\/p>\n<p>I valori di U cambiano inoltre in funzione della zona climatica di appartenenza del Comune ove il fabbricato \u00e8 ubicato.<br \/>\nL&#8217;Italia \u00e8 stata suddivisa in sette zone climatiche  da  A ad  F contraddistinte da un intervallo di <strong>Gradi Giorno<\/strong> (GG).<\/p>\n<p>Ad esempio la A arriva fino a 600 GG, la zona D va da 1401 GG a 2100 GG e la F oltre 3000 GG, dove i GG indicano la somma annuale delle sole differenze positive tra la temperatura convenzionale fissata in 20 \u00b0C e la temperatura media esterna giornaliera.<\/p>\n<p>I Comuni appartenenti alla zona A sono i pi\u00f9 caldi e viceversa, i Comuni appartenenti alla zona F sono i pi\u00f9 freddi. Per ogni Comune d&#8217;Italia \u00e8 stata individuata la relativa zona climatica; Senigallia, ad esempio appartiene alla zona D con 1737 GG.<\/p>\n<p>Di seguito la tabella con i valori limite di trasmittanza per le strutture opache verticali.<br \/>\nEsistono tabelle analoghe per le strutture opache orizzontali e strutture trasparenti quali finestre e vetrate.<\/p>\n<p align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\">\n<tr>\n<td colspan=\"4\">Valori limite della trasmittanza termica U delle strutture opache verticali espressa in W\/m<sup>2<\/sup> K<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Zona climatica<\/td>\n<td>Dall&#8217;1 gennaio 2006<br \/>\nU (W\/m<sup>2<\/sup> K)<\/td>\n<td>Dall&#8217;1 gennaio 2008<br \/>\nU (W\/m<sup>2<\/sup> K)<\/td>\n<td>Dall&#8217;1 gennaio 2010<br \/>\nU (W\/m<sup>2<\/sup> K)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>A<\/td>\n<td>0,85<\/td>\n<td>0,72<\/td>\n<td>0,62<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>B<\/td>\n<td>0,64<\/td>\n<td>0,54<\/td>\n<td>0,48<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>C<\/td>\n<td>0,57<\/td>\n<td>0,46<\/td>\n<td>0,40<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>D<\/td>\n<td>0,50<\/td>\n<td>0,40<\/td>\n<td>0,36<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>E<\/td>\n<td>0,46<\/td>\n<td>0,37<\/td>\n<td>0,34<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>F<\/td>\n<td>0,44<\/td>\n<td>0,35<\/td>\n<td>0,33<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<p>Tanto per avere un termine di paragone una parete esterna di un edificio costruito negli anni &#8217;60 ha una trasmittanza U di circa 1,114 W\/m<sup>2<\/sup> K.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere i limiti di trasmittanza diventano progressivamente pi\u00f9 bassi fino al 1\u00b0 gennaio 2010 e sono pi\u00f9 bassi per le zone climatiche pi\u00f9 fredde rispetto a quelle pi\u00f9 calde. Ci\u00f2 vuol dire che una casa costruita a Livigno sar\u00e0 pi\u00f9 costosa di una analoga casa costruita a Siracusa.<\/p>\n<p>La legge definisce inoltre un valore limite per il consumo di energia primaria invernale EP<sub>lim<\/sub> dove per energia primaria s&#8217;intende quella messa a disposizione dal combustibile utilizzato.<\/p>\n<p>Questo significa che non basta calcolare le dispersioni di calore dovute alla trasmittanza delle pareti rivolte verso l&#8217;esterno dell&#8217;edificio, ma bisogna anche tener conto delle dispersioni per ventilazione e degli apporti eventuali dovuti alle pareti esposte all&#8217;irraggiamento solare. Non solo, ma per poter risalire al fabbisogno di energia primaria \u00e8 necessario tener conto anche del <strong>rendimento di combustione della caldaia<\/strong>.<\/p>\n<p>La tabella seguente definisce i valori limite di EP  in Kwh\/m<sup>2<\/sup> anno a seconda delle diverse zone climatiche e del rapporto superficie volume S\/V dell&#8217;edificio.<\/p>\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" height=\"72\" width=\"814\">\n<tr>\n<td rowspan=\"3\">Rapporto di forma dell&#8217;edificio S\/V<\/td>\n<td colspan=\"10\">Zona climatica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>A<\/td>\n<td colspan=\"2\">B<\/td>\n<td colspan=\"2\">C<\/td>\n<td colspan=\"2\">D<\/td>\n<td colspan=\"2\">E<\/td>\n<td>F<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Fino a 600 GG<\/td>\n<td>a 601 GG<\/td>\n<td>a 900 GG<\/td>\n<td>a 901 GG<\/td>\n<td>a 1400 GG<\/td>\n<td>a 1401 GG<\/td>\n<td>a 2100 GG<\/td>\n<td>a 2101 GG<\/td>\n<td>a 3000 GG<\/td>\n<td>oltre 3000 GG<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><u>&lt;<\/u>0,2<\/td>\n<td>10<\/td>\n<td>10<\/td>\n<td>15<\/td>\n<td>15<\/td>\n<td>25<\/td>\n<td>25<\/td>\n<td>40<\/td>\n<td>40<\/td>\n<td>55<\/td>\n<td>55<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><u>&gt;<\/u>0,9<\/td>\n<td>45<\/td>\n<td>45<\/td>\n<td>60<\/td>\n<td>60<\/td>\n<td>85<\/td>\n<td>85<\/td>\n<td>110<\/td>\n<td>110<\/td>\n<td>145<\/td>\n<td>145<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<p>Anche questi valori subiranno una riduzione a partire dal 1\u00b0 gennaio 2008 ed un ulteriore riduzione a partire dal 1\u00b0 gennaio 2010.<\/p>\n<p>La legge stabilisce infine che tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere dotati di un attestato di qualificazione energetica, o <strong>certificazione energetica<\/strong>, che lo inquadra dal punto di vista del consumo di energia primaria secondo la tabella sottostante che si assomiglia molto a quella delle classi di consumo degli elettrodomestici:<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/consumo-calore.jpg\" title=\"Categoria di consumo di calore\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/consumo-calore.jpg\" alt=\"Categoria di consumo di calore\" class=\"noborder\" \/><\/a><\/p>\n<p>A partire da 1\u00b0 gennaio 2009 la <strong>certificazione energetica <\/strong>sar\u00e0 necessaria anche per gli edifici esistenti  nel caso si voglia vendere od affittare l&#8217;appartamento pena l&#8217;annullamento dell&#8217;atto.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 le certificazioni energetiche possano essere confrontabili fra di loro dovranno essere redatte da un tecnico abilitato secondo una metodologia ben precisa e ripetibile, definita dai decreti attuativi della legge.<\/p>\n<p>In pratica il calcolo effettuato sullo stesso edificio da due tecnici diversi deve portare alla stessa categoria energetica.<\/p>\n<p><em><strong>Qualche considerazione pratica<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Un ipotetico intervento di riqualificazione energetica di un edificio dalla categoria F alla categoria D con una superficie di 100 m<sup>2<\/sup> comporta una riduzione di consumo di 7000 Kwh anno. Poich\u00e9 il costo del Kwh termico \u00e8 di circa 0,15\u20ac e il rendimento di una caldaia convenzionale \u00e8   circa il 70%, avremo un risparmio di spesa di circa 0,15&#215;7000\/0,7 = 1500\u20ac l&#8217;anno.<\/p>\n<p>Si tenga presente che un appartamento di 100 mq all&#8217;ultimo piano costruito negli anni &#8217;60 pu\u00f2 avere una dispersione di calore, dovuta alla sola trasmittanza delle pareti, di circa 160 Kwh\/m<sup>2<\/sup> anno.<\/p>\n<p>Di questa circa il 30% dipende dalle finestre, circa il 40% dal soffitto ed il restante 30% dai muri esterni.<\/p>\n<p>Dimezzando la dispersione delle finestre, installando quelle a doppio vetro, e dimezzando la dispersione del soffitto con adeguato isolamento, si pu\u00f2 ottenere una riduzione della dispersione di calore totale di circa il 35% cio\u00e8 passare da 160 Kwh\/m<sup>2<\/sup> anno a 104 Kwh\/m<sup>2<\/sup> anno con un guadagno di 56 Kwh\/m<sup>2<\/sup> anno a cui corrisponde un risparmio di 56x100x0,15\/0,7= 1200\u20ac\/anno.<\/p>\n<p>Un intervento come quello appena ipotizzato pu\u00f2 costare circa 25-30.000 \u20ac e con il risparmio annuo di 1200 \u20ac ci vogliono pi\u00f9 di 20 anni per recuperare la spesa.<\/p>\n<p>Ma la legge prevede una detrazione fiscale  del 55%  in tre anni per le spese fatte per la riqualificazione energetica degli edifici.<\/p>\n<p>L&#8217;investimento allora pu\u00f2 risultare pi\u00f9 attraente perch\u00e9 il tempo di recupero dell&#8217;investimento si dimezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partendo dalla constatazione che il 40% circa di tutti i consumi di energia primaria in Italia \u00e8 dovuto all&#8217;edilizia e recependo la direttiva europea 2002\/91\/CE sul rendimento energetico degli edifici, \u00e8 stato approvato il D.L. 192\/05, ed il successivo D.L. 311\/06, allo scopo di ridurre i consumi di energia necessaria per il riscaldamento, raggiungendo cos\u00ec &hellip; <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/risparmio-energetico-in-edilizia\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Risparmio energetico in edilizia&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[862,911,912],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1174"}],"collection":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1174"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1174\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}