{"id":1120,"date":"2008-03-01T21:30:31","date_gmt":"2008-03-01T20:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/brividi-ad-asturias\/"},"modified":"2008-03-01T09:52:40","modified_gmt":"2008-03-01T08:52:40","slug":"brividi-ad-asturias","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/brividi-ad-asturias\/","title":{"rendered":"Brividi ad Asturias"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/tag\/gli-adriatici\/\" title=\"Il logo de \u201cGli Adriatici\u201d\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/gli-adriatici_logo.JPG\" alt=\"Il logo de \u201cGli Adriatici\u201d\" class=\"noborder\" align=\"left\" \/><\/a>(<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/ci-attende-l-atlantico\/\" title=\"Ci attende l'Atlantico\">segue&#8230;<\/a>) Tra noi e l&#8217;atlantico svettano i &#8220;Picos De Europa&#8221;.<br \/>\nSulla carta dovremmo avere circa 45 minuti di volo, ma la benzina scarseggia e non \u00e8 possibile rifornire a Leon!<br \/>\nVerifichiamo attentamente che autonomia residua dovremmo avere con la benzina rimasta nei serbatoi, 1 ora e 30 minuti stimati&#8230;<br \/>\nCi\u00f2 significa che una volta raggiunta Asturias non abbiamo altra scelta che atterrare; tornare indietro fino a Leon potrebbe voler dire: finire il carburante in finale; e comunque gli altri possibili alternati sono tutti pi\u00f9 lontani.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.panoramio.com\/photo\/7518542\" title=\"Picos de Europa con nuvole minacciose\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/picos-de-europa-con-nuvole-minacciose.JPG\" alt=\"Picos de Europa con nuvole minacciose\" align=\"right\" \/><\/a>METAR e TAF sono abbastanza buoni: <em>broken<\/em> a 2500 piedi, non ci preoccupa pi\u00f9 di tanto.<br \/>\nPartiamo fiduciosi, troviamo un varco tra due cime per passare i Picos De Europa. Oltrepassate le cime pi\u00f9 alte sul versante atlantico la visibilit\u00e0 diminuisce rapidamente; dense nubi si stratificano di fronte a noi. Chiediamo un&#8217;altra volta il METAR aggiornato&#8230; sempre 2500ft BRK.<br \/>\nProcediamo, fidandoci del METAR. Non scendiamo tra le nubi, ma restiamo &#8220;on top&#8221;. Tra noi ipotizziamo che al massimo, sul mare, sar\u00e0 un po&#8217; pi\u00f9 aperto e potremmo scendere. Prima dell&#8217;aeroporto vi sono delle colline, mentre l&#8217;altro lato \u00e8 aperto sul mare.<br \/>\nProcediamo diritti al VOR, voliamo in VFR, e quindi senza le cartine IFR e con le limitazioni del mezzo non possiamo effettuare nessun avvicinamento strumentale, ci prepariamo, inventando una holding&#8230; con tanto di minimi per gli ostacoli.<\/p>\n<p>Carlo ai comandi; non ha mai volato IFR, tanto meno in nube&#8230; Guido resta incollato al GPS e mi faccio dare da lui le informazioni che non avrei dalla limitata strumentazione del SD. Informo la torre delle intenzioni . Sorvoliamo il VOR ed entriamo in holding. Poi scenderemo fino alla minima stabilita. Raggiunto il VOR le nubi si estendono per 360\u00b0 sotto di noi, con nessun&#8217;apertura, il METAR dava broken, non overcast.<\/p>\n<p>Do le prue a Carlo, chiedo le distanze a Guido. Stabilizzati in holding cominciamo lentamente la discesa. Entriamo in nube e Carlo, anche se \u00e8 la prima volta, se la cava bene. L&#8217;ATC chiede insistentemente la  posizione. Si stanno preoccupando! Riporto la radiale della holding poi &#8220;<em>in bound<\/em>&#8221; ed &#8220;<em>out bound<\/em>&#8220;.<br \/>\nScendiamo fino a quella che doveva essere la base nube riportata&#8230; ma niente a 2000ft siamo ancora dentro.<br \/>\nL&#8217;ATC blocca a terra un velivolo di linea che era in partenza, dicendo in spagnolo (forse per non farci capire) che c&#8217;\u00e8 un aereo in difficolt\u00e0 sulla verticale.<\/p>\n<p>Carlo &#8220;cede&#8221; sul pi\u00f9 bello; come vede un lembo di terra, tra uno squarcio tra le dense nubi si magnetizza a guardalo quasi stesse rimpiangendo il caro vecchio VFR. Mentre siamo di nuovo in nube continua ancora a guardare dal finestrino, devo riprendere bruscamente il SD da un assetto inusuale a picchiare e una discesa al variometro di -1500ft. Carlo si risveglia come quasi da un sogno;  siamo di nuovo in nube.<\/p>\n<p>Cartina per gli ostacoli, strumenti per la posizione, Guido batte le distanze&#8230; in poche centinaia di piedi dovremo decidere di rifare quota e provare un diverso tipo di avvicinamento.<br \/>\nA circa 600ft dall\u2019elevazione della pista sbuchiamo sotto le nubi gi\u00e0 allineati per una base sinistra, via motore, flaps gi\u00f9 e atterriamo con sollievo. Il velivolo bloccato viene autorizzato all\u2019allineamento dopo il nostro \u201ctrionfale atterraggio\u201d: era in attesa da ben 15 minuti. (<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/villaframil\/\" title=\"Villaframil\"><em>continua&#8230;<\/em><\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(segue&#8230;) Tra noi e l&#8217;atlantico svettano i &#8220;Picos De Europa&#8221;. Sulla carta dovremmo avere circa 45 minuti di volo, ma la benzina scarseggia e non \u00e8 possibile rifornire a Leon! 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