{"id":105,"date":"2005-11-18T07:04:25","date_gmt":"2005-11-18T05:04:25","guid":{"rendered":"680020673"},"modified":"2008-02-11T22:58:13","modified_gmt":"2008-02-11T21:58:13","slug":"per_un_tuffo_a_marathon","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/per_un_tuffo_a_marathon\/","title":{"rendered":"Per un tuffo a Marathon"},"content":{"rendered":"<p><strong>Marco Mazzufferi<\/strong> \u00e8 un giovane pilota d&#8217;aereo con una gi\u00e0 lunga esperienza internazionale.<br \/>\nPubblichiamo l&#8217;avvincente reportage del viaggio &#8220;<em>cross-country<\/em>&#8221; che ha compiuto qualche anno fa dal Texas alla Florida (e ritorno), attraverso l&#8217;Arkansas, la Louisiana, il Mississippi e l&#8217;Alabama. Due i protagonisti: oltre a Marco, il suo <strong>Cessna<\/strong> C152. Insieme, artefici di un&#8217;attraversata di quattro giorni nei cieli d&#8217;America.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo e&#8217; apparso per la prima volta su <em><a href=\"http:\/\/www.ulm.it\/com\/as\/default.htm\" title=\"Il sito di Aviazione Sportiva\">Aviazione Sportiva<\/a><\/em> nel luglio 2000. Buona lettura.<!--more--><\/p>\n<h3><strong>1\u00b0 giorno<\/strong><\/h3>\n<p>Arrivo in aeroporto alle 5.45, sistemo i miei bagagli all\u2019interno del C-152 N48693, controlli prevolo, spurghi, livello olio, etc\u2026 Sono nell\u2019aeroporto Hicks, uno tra i tanti aeroporti ad est di <strong>Dallas<\/strong>, nella periferia di Fort Worth.<br \/>\nE\u2019 ancora buio, c\u2019\u00e8 un <a href=\"#gradi_vento\">vento da 330\u00b0<\/a> <a href=\"#nodi\">7 Kt<\/a>, la temperatura \u00e8 di 3\u00b0 e il <em><a href=\"#dewpoint\">dewpoint<\/a><\/em> 2\u00b0 <em>Celsius<\/em>, zone con scarsa visibilit\u00e0 fin sotto le due miglia come riportato dal <em><a href=\"#weather_briefing\">weather briefing<\/a><\/em>. Fa un freddo cane! Le previsioni sono per un netto miglioramento, gi\u00e0 dalle prossime ore. Sul campo il cielo \u00e8 limpido e, ancora ad un\u2019ora prima dell\u2019alba, le stelle sono perfettamente visibili.<\/p>\n<p>Decollo alle 6.15; appena in volo chiedo l\u2019attraversamento all\u2019aeroporto di <em>Alliance<\/em> e proseguo nella mia rotta verso Nord-Est per restare fuori dello <a href=\"classi\" title=\"Suddivisione degli spazi aerei\">spazio di classe B<\/a> nel cui centro si trova l\u2019aeroporto di Dallas international.<br \/>\nSempre mantenendomi ai confini di quest\u2019area, quando mi trovo esattamente a nord dell\u2019aeroporto internazionale di Dallas, riesco a scorgere le luci ed i sentieri di avvicinamento di 4 delle 7 piste! L\u2019alba vista da 3500 piedi, verso i trafficati cieli di Dallas, \u00e8 piena delle scie d\u2019aerei di linea che s\u2019intrecciano tra loro.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/01-alba-su-dallas.JPG\" title=\"Alba su Dallas\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/01-alba-su-dallas.JPG\" alt=\"Alba su Dallas\" align=\"right\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come pianificato la mia prima tappa sar\u00e0 l\u2019aeroporto di Eldorado, nello stato dell\u2019Arkansas. Per questo continuo con rotta ad est e sono trascorse due ore dal decollo quando oltrepasso il confine tra <strong>Texas<\/strong> e <strong>Arkansas<\/strong>. Soltanto dopo altri 7 minuti di volo individuo la sagoma inconfondibile del <strong>Red-River<\/strong>, uno dei grandi affluenti del Mississippi.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/02-redriver.jpg\" title=\"Red River\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/02-redriver.jpg\" alt=\"Red River\" align=\"left\" \/><\/a><\/p>\n<p>Poco prima di Eldorado incontro un grosso stormo di cicogne e n\u2019approfitto subito per fare un volo in formazione. Scatto anche qualche foto\u2026 ma l\u2019operazione \u00e8 pi\u00f9 difficile del previsto; questi uccelli non sembrano poi tanto felici di volare accanto ad un grosso &#8220;fratello metallico&#8221; forse perch\u00e9 troppo rumoroso.<\/p>\n<p>Sono circa le 9.00 quando arrivo ad <strong>Eldorado<\/strong>, un aeroportino con ben 3 piste, dotato di avvicinamenti strumentali, ma incontrollato. Atterro per fare benzina e 40\u2019 dopo stacco le ruote da terra per procedere, come pianificato, sempre con rotta est. Imposto la crociera a ben 7.500ft, ma presto mi trovo a volare al disopra delle nubi. Sono ancora sparse, quindi mantengo il contatto visivo con il suolo. Il panorama, luminosissimo e con visibilit\u00e0 illimitata \u00e8 a dir poco fantastico, assai diverso dai voli abituali a 1000ft in Italia. Sintonizzo la radio sulle <a href=\"#atis_asos\" title=\"Frequenze ATIS e ASOS\">frequenze ATIS e ASOS<\/a> degli aeroporti vicini e di quelli sulla rotta per evitare sorprese.<\/p>\n<p>Come riferitomi dal servizio <em>weather briefing<\/em> (contattato telefonicamente durante la sosta ad Eldorado) e dall\u2019ATIS di Monroe, gi\u00e0 prima del Mississippi la visibilit\u00e0 sta scendendo notevolmente. Le nubi si addensano sempre di pi\u00f9 fino a diventare completamente <em><a href=\"#overcast\" title=\"Overcast\">overcast<\/a><\/em>. Mi affretto a scendere, e mi accorgo che non potr\u00f2 nemmeno fotografare il <strong>Mississippi<\/strong> come avevo sperato. Ora sono a 2.500ft piedi e il <a href=\"#ceiling\" title=\"Ceiling\">ceiling<\/a> sembra essere in discesa, ma in realt\u00e0 \u00e8 la foschia che aumenta in maniera preoccupante diminuendo la visibilit\u00e0 verticale.<br \/>\nQuando arrivo sull\u2019immenso fiume, sono a 1.500ft sul terreno, basterebbe che salissi di 2-300 ft per perdere il contatto visivo con il suolo. Procedo cercando di capire se la densa foschia sia dovuta alla presenza del fiume e degli acquitrini che lo circondano, oppure se siano cambiate le condizioni meteo. Il <em>weather briefing<\/em> non aveva riportato condizioni cos\u00ec estreme\u2026 Conoscendo il sevizio meteo, e la sua precisione, continuo abbastanza tranquillo.<\/p>\n<p>Proseguo per circa un\u2019ora nella nebbia, deviando la mia rotta originaria per avere migliori radioassistenze e per disporre di pi\u00f9 scali alternati. Appena oltrepassato <strong>Jackson<\/strong>, importante nodo stradale e capitale del Mississippi, la visibilit\u00e0 si riduce ulteriormente; quindi decido di atterrare nel primo aeroporto in rotta. Ne individuo subito uno sulla cartina: eccolo ben chiaro con paesino a lato e strada parallela alla ferrovia. Non posso sbagliare! Trovo subito la strada e la ferrovia; le seguo con attenzione e continuo a scendere per mantenere sempre il contatto con il suolo. Ora sono molto basso; devo evitare le antenne delle stazioni radiofoniche e le torri degli acquedotti, come se stessi facendo uno slalom.<\/p>\n<p>Finalmente arrivo a <strong>Montgomery<\/strong>. Vedo la pista soltanto quando ci sono sopra e atterro tirando un sospiro di sollievo.<br \/>\nNel parcheggio c\u2019\u00e8 solo un altro aereo, l\u2019edificio dell\u2019FBO sembra un po\u2019 decadente: sul muro esterno si nota l\u2019impronta di un telefono, che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Era l\u2019unico servizio di cui avevo bisogno. Cos\u00ec mi guardo intorno e siccome devo assolutamente disporre delle ultime informazioni meteo, per sapere almeno come sar\u00e0 la visibilit\u00e0 in rotta, cerco un altro telefono o anche un\u2019abitazione cui rivolgermi. Esco dall\u2019aeroporto, attraverso la strada e mi trovo a due passi da una centrale di polizia; entro e chiedo se, per cortesia, possono farmi telefonare. L\u2019agente di servizio \u00e8 una poliziotta di colore (sui 130 Kg!) che rimane un po\u2019 sconcertata quando le dico che sono appena atterrato con il mio aereo e ho bisogno di un telefono. Superate le incertezze ed un\u2019iniziale diffidenza mi fa cenno di entrare: mi trovo in una stanza blindata, tra monitor e radio, dove posso finalmente fare la telefonata che lei ascolta non senza curiosit\u00e0 e qualche meraviglia.<br \/>\nNegli appunti di quella telefonata ho annotato testualmente: &#8220;Il <em>weather briefer<\/em> non sa un c\u2026.!&#8221;.<\/p>\n<p>La mia rotta prevedeva l\u2019attraversamento di una zona abbastanza remota e quindi l\u2019operatore del servizio non aveva sufficienti dati in proposito. Mi tranquillizza soltanto sapere che a Pensacola il tempo \u00e8 stupendo; ci\u00f2 significa che volando verso la costa le condizioni debbono migliorare.<br \/>\nSono le 12 in punto quando riparto; dopo 45\u2019 di volo a bassa quota torna ad aumentare la visibilit\u00e0, in perfetta concomitanza con il confine tra lo stato del Mississippi e quello dell\u2019<strong>Alabama<\/strong>. Scendo come previsto a <strong>Monroe<\/strong>, ben felice di essere a terra, in quanto avevo consumato pi\u00f9 del previsto. Da qui decollo nuovamente alle 13.40.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/03-rifornimento.jpg\" title=\"Rifornimento\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/03-rifornimento.jpg\" alt=\"Rifornimento\" align=\"right\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quando mi trovo a circa 50 Nm Nord di <strong>Pensacola<\/strong> sono costretto ad attraversare 3 MOA (<em>military operated area<\/em>) e una Alert area. Qui il traffico militare, a giudicare dalle cartine VFR, deve essere veramente imponente vista la presenza della famosa base aeronavale. Per fortuna non ho avuto modo di verificarlo di persona.<br \/>\nSono le 14.39 quando mi lascio in coda lo stato del cotone (l\u2019Alabama) per entrare finalmente in <strong>Florida<\/strong>.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/04-sopra-le-nubi.jpg\" title=\"Sopra le nubi\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/04-sopra-le-nubi.jpg\" alt=\"Sopra le nubi\" align=\"left\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dopo 35 minuti sfioro il confine sud-ovest con la <strong>Georgia<\/strong> e di nuovo il ceiling si abbassa a 3.000 Ft. Sono trascorse 3 ore dal decollo quando atterro a <strong>Cross City<\/strong>; \u00e8 gi\u00e0 buio e piove a tratti. Sarei dovuto arrivare a Sarasota in serata, ma visto il tempo e l\u2019ora ormai tarda, preferisco pernottare. Ripartir\u00f2 il giorno dopo. Anche il fuso orario \u00e8 cambiato: un\u2019ora avanti.<br \/>\nTelefono ad un motel convenzionato con l\u2019aeroporto: mi raggiunge subito in auto il proprietario del piccolo albergo, un gentile signore di origini ungheresi, che poi l\u2019indomani mattina mi riaccompagner\u00e0 nuovamente all\u2019aeroporto.<\/p>\n<h3><strong>2\u00b0 giorno<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019indomani, svegliandomi abbastanza presto, guardo subito fuori e constato che la nebbia \u00e8 molto fitta: non riesco a vedere le palme al di l\u00e0 della strada. Indugio prima di chiamare il <em>weather briefing<\/em>, che mi fornisce la previsione e apprendo che la nebbia non si dissolver\u00e0 prima delle 11.00. Alle 11.30 decollo di nuovo, la nebbia sta scomparendo e il sole comincia a scaldare notevolmente. Finalmente voler\u00f2 lungo la costa, ma ho ancora due ore di volo prima di scendere a Sarasota. Vedo sotto di me una costa frastagliata, senza spiagge, caratterizzata da ambienti paludosi, con una fitta vegetazione erbacea. Da quando sono decollato il VOR non da segni di vita, cos\u00ec come la COM 2 che si trova sullo stesso apparato. Spingo, tasto, sposto, controllo\u2026 e quando stavo per rassegnarmi a continuare il mio <a href=\"marathon#cross_country\" title=\"Cross Country\" target=\"_self\">cross country<\/a> senza l\u2019ausilio dell\u2019unico strumento di radionavigazione a bordo improvvisamente si riaccende. Booh!<br \/>\nAvvisto e poi sorvolo da vicino una centrale nucleare che si affaccia sulla costa dalle acque cristalline.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/05-centrale-nucleare.jpg\" title=\"Centrale nucleare\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/05-centrale-nucleare.jpg\" alt=\"Centrale nucleare\" align=\"right\" \/><\/a><\/p>\n<p>Continuo a seguire la costa fino ai limiti della <a href=\"#classi\" title=\"Classi degli spazi aerei\">classe B<\/a> di <strong>Tampa<\/strong>, ne resto fuori, o meglio al di sotto. L\u2019aspetto di questo tratto di costa qui \u00e8 come nei film: grattacieli immediatamente dietro le spiagge, le barche nelle isole e tante palme lungo le strade.<\/p>\n<p>Puntando diritto a <strong>Sarasota<\/strong> <em>international Airport<\/em>, chiamo per l\u2019ingresso nella <a href=\"#classi\" title=\"Classi degli spazi aerei\">classe C<\/a> e mi autorizzano a riportare in sottovento. Mi autorizzano all\u2019atterraggio: sono il numero 2 dietro un aereo di linea. Una volta a terra chiedo al controllore di guidarmi alla Dolphin Aviation, dove ho appuntamento con Steve.<\/p>\n<p><strong>Steve Coan<\/strong> \u00e8 un famoso pilota acrobatico, proprietario di un Windex 1200 C, che avevo contattato gi\u00e0 prima di partire per gli USA per toccare con mano questo spettacolare motoaliante. Viene in aeroporto con l\u2019auto per condurmi a casa sua, dove su un tipico carrello da alianti tiene il velivolo. Parlando con lui, fin dalle prime battute, scopro che non \u00e8 soltanto il collaudatore statunitense del motoaliante svedese, ma che detiene anche il record di velocit\u00e0 con una versione del Windex modificato (300Mph). Infine \u00e8 stato anche, per cinque volte consecutive, campione di acrobazia.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/06-steve.jpg\" title=\"Steve Coan\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/06-steve.jpg\" alt=\"Steve Coan\" align=\"right\" \/><\/a><\/p>\n<p>Mi sembra ancora di essere in un film: ora seduto in un macchinone americano lungo una strada fiancheggiata da palme e con tanti porticcioli pieni di barche. Steve ogni tanto alza il volume della musica rock e la spara a tutto volume quasi inebriato. Scopro che \u00e8 stato un chitarrista di una rock band. Passo con lui e con la sua famiglia l\u2019intero pomeriggio. Vediamo alcuni filmati degli air-show nei quali esegue i suoi formidabili programmi acrobatici e poi \u2026 tutti al cinema.<br \/>\nL\u2019indomani riparto con il mio fedele &#8220;cessnino&#8221;, 693.<\/p>\n<h3><strong>3\u00b0 giorno<\/strong><\/h3>\n<p>Giunto all\u2019aeroporto avverto il personale della Dolphin Aviation che dovrei andarmene e cos\u00ec gli addetti recuperano il mio aereo (parcheggiato tra centinaia di aeroplani), trainandolo fin di fronte l\u2019ingresso dell\u2019edificio.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/07-sarasota.jpg\" title=\"Sarasota\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/07-sarasota.jpg\" alt=\"Sarasota\" align=\"left\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oggi la destinazione \u00e8 Marathon, nelle isole Keys (a due passi da Cuba), con tappa a <strong>Venice<\/strong> per il rifornimento.<\/p>\n<p>Venice \u00e8 un aeroporto incontrollato con due piste, e giuro che non avrei mai immaginato di trovare tanta attivit\u00e0 e tanti aeroplani in un solo aeroporto. Riesco, non so come, a entrare in <a href=\"marathon#sottovento\" title=\"Sottovento\" target=\"_self\">sottovento<\/a>, dietro 7 o 8 aeroplani. Non essendoci la torre per dare le separazioni, ognuno fa le sue chiamate diligentemente e tutto funziona egregiamente.<br \/>\nFinalmente entro in finale dietro altri 2 aerei e calibro l\u2019atterraggio per liberare la pista prima possibile.<\/p>\n<p>Nella <em><a href=\"#taxiway\" title=\"Taxiway\">taxiway<\/a><\/em> mi viene a prendere una <em><a href=\"#follow-me\" title=\"Follow-me\">follow-me<\/a><\/em> che mi guida diretto alla &#8220;sua&#8221; pompa di benzina, e solo in seguito scoprii che ce ne erano altre, pi\u00f9 economiche. Tra il mare di velivoli, parcheggiati uno appiccicato all\u2019altro, vedo anche un ultraleggero, che spiccava per la sua originalit\u00e0 quanto per il suo aspetto primordiale. Mi chiedo come faccia a volare in un aeroporto cos\u00ec trafficato un mezzo con una velocit\u00e0 di crociera massima, a dir tanto, di 60 km orari. Mi presento al proprietario che lo stava lustrando con cura maniacale; credo di averlo fatto felice complimentandomi per il suo &#8220;potente mezzo&#8221;.<br \/>\nDopo aver pagato il pieno metto in moto, rullo sfiorando le code e le eliche degli altri aerei parcheggiati, e mi metto in coda al punto attesa, con 4 aerei davanti.<\/p>\n<p>Sono gi\u00e0 in volo e sto sorvolando la costa della <strong>Florida<\/strong> sud occidentale.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/08-marco-island.jpg\" title=\"Marco Island\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/08-marco-island.jpg\" alt=\"Marco Island\" align=\"right\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tra isole, parchi marini e paludi sconfinate arrivo a <strong>Marathon<\/strong> alle 14.30, dopo due ore di slalom tra i cumuli. Il mare \u00e8 a due passi dall\u2019aeroporto, ma il personale di segreteria mi informa che nelle vicinanze ci sono solo porticcioli privati; per raggiungere la spiaggia \u00e8 necessario il taxi. E\u2019 un po\u2019 strano per un\u2019isola avere solo due piccole spiagge, comunque vado in una di queste per fare un tuffo.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/09-marathon.jpg\" title=\"Marathon\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/09-marathon.jpg\" alt=\"Marathon\" align=\"left\" \/><\/a><\/p>\n<p>La sabbia \u00e8 bianca, composta da detriti di coralli e conchiglie. Quelle molto piccole sono integre, cos\u00ec ne raccolgo alcune da portare a casa. Le palme sono pi\u00f9 arretrate, verso la strada, ma alcune si trovano in mezzo all spiaggia, proprio come nei depliant turistici di sperdute mete tropicali. Rimango sul posto poco tempo, giusto quanto basta per &#8220;quel tuffo&#8221; e riposarmi un po\u2019.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/10-spiaggia.jpg\" title=\"Spiaggia\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/10-spiaggia.jpg\" alt=\"Spiaggia\" align=\"right\" \/><\/a><\/p>\n<p>l tassista, puntuale e di parola, mi torna a prendere. Questa volta non \u00e8 solo, c\u2019\u00e8 un altro passeggero, una ragazza che rientra da scuola. A Marathon la gente sembra molto tranquilla, nessuno mostra d\u2019aver fretta e l\u2019ambiente appare ordinato. Il <em>taxi driver<\/em> ci offre un lecca-lecca e conducendomi all\u2019aeroporto mi chiede di indicargli l\u2019aereo. Alla vista del &#8220;cessnino&#8221;, circondato da Citation e altri jet privati, sembra fatichi a trattenere una risata!<\/p>\n<p>Mi affretto a decollare, cercando di salire subito il pi\u00f9 possibile per attraversare il largo lembo di mare prospiciente. Cercando ancora di tenermi il pi\u00f9 alto possibile sorvolo le vaste paludi del sud-ovest (pi\u00f9 di un\u2019ora senza terreno consistente su cui mettere le ruote in caso di avaria). Passata la strizza delle paludi, abitate com\u2019\u00e8 noto dagli alligatori, mi godo ora il tramonto sul <strong>golfo del Messico<\/strong>. E\u2019 ormai notte quando atterro a <strong>Sarasota<\/strong>. Decido di rimanere nell\u2019edificio aeroportuale per riposarmi, visto che intendo ridecollare all\u2019indomani alle 4 del mattino. E\u2019 mia intenzione infatti rientrare a Fort Worth in una sola giornata. Cerco di riposare meglio che posso: domani sar\u00e0 un giorno assai impegnativo. Quando non dormo guardo il <em>weather channel<\/em> o scorro al computer le cartine con le previsioni meteo di tutti gli U.S.A. Il tempo dovrebbe essere buono, mi preoccupa solo la nebbia che spesso, in Florida, non si dissolve fino a tarda mattinata.<\/p>\n<h3><strong>4\u00b0 giorno<\/strong><\/h3>\n<p>Come non detto, la mattina seguente perdo due ore a causa della nebbia, nella baia di Tampa. Riesco a decollare solo alle 6:10, un\u2019ora prima dell\u2019alba, quando un vento di 13 kts da nord la dissolve.<a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/11-spiaggia-controluce.jpg\" title=\"Spiaggia controluce\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/11-spiaggia-controluce.jpg\" alt=\"Spiaggia controluce\" align=\"right\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cos\u00ec decollo e sotto vettoramento radar attraverso la classe B di Tampa con direzione nord. Poi continuo navigando a vista, senza l\u2019ausilio del radar. Arrivo nella capitale della Florida, <strong>Tahllassee<\/strong>, dopo 3 ore e 5\u2019 di volo verso nord. Appena atterrato mi ritrovo in un altro clima molto pi\u00f9 freddo rispetto a Sarasota. La gente qui non va in giro con i calzoncini e maglietta: hanno giubbotti imbottiti!<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la mia ultima tappa nella penisola e, dopo un\u2019ora esatta, attraverso il confine tra la Florida e l\u2019Alabama, che sorvolo senza sostare. Il mio successivo scalo \u00e8 <strong>Hesler<\/strong>, nel Mississippi. Mancano 10 minuti a mezzogiorno, giusto il tempo di rifornire. Ancora tutto motore per il decollo: un bimotore compare improvvisamente in finale, nella direzione opposta alla mia, senza aver effettuato le chiamate di rito. Viro subito a destra immediatamente dopo il decollo mentre l\u2019intruso, come se niente fosse, atterra.<\/p>\n<p>Dopo circa un\u2019ora sorvolo ancora il <strong>Mississippi<\/strong>. Questa volta la visibilit\u00e0 \u00e8 buona e posso scattare un paio di foto.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/12-alba-in-florida.jpg\" title=\"Alba in Florida\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/12-alba-in-florida.jpg\" alt=\"Alba in Florida\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/13-mississippi.jpg\" title=\"Mississippi\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/13-mississippi.jpg\" alt=\"Mississippi\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono le 14.45 quando fermo il motore, nel parcheggio di <strong>Minden<\/strong>, (nord-ovest della Louisiana) dove finalmente bevo una Coca Cola, mi sgranchisco le gambe mentre un gruppetto di curiosi indaga sul mio bolide a tre ruote. Intanto rimbocco l\u2019olio con l\u2019ultima delle 6 lattine rimaste e, per la quarta volta nell\u2019arco di questa giornata, ridecollo con prua ovest. Finalmente, dopo 9 ore e 30 minuti di volo taglio il confine con il Texas. Dovr\u00f2 ancora volare per un paio di ore prima di arrivare a Hicks.<br \/>\nIl sole tramonta ben prima che riesca a scorgere i grattacieli di Dallas e mi ritrovo con la luna piena, luminosissima, che trovandosi esattamente a ore 12, sembra indicarmi la strada di casa.<\/p>\n<p>Il traffico della classe B \u00e8 sempre lo stesso: imponente. Il cielo, ora brilla di luci colorate e lampeggianti. Sono gli aerei in avvicinamento o in partenza dall\u2019aeroporto di <strong>Dallas<\/strong>. Chiedo l\u2019attraversamento a McKinney e poi ad Alliance. Sono molto stanco, con le orecchie indolenzite dalla pressione delle cuffie e i muscoli irrigiditi dalla posizione troppo prolungata, ma sono felice e mi sento realizzato. Entro cos\u00ec in circuito a Hicks per la pista 14, come ho fatto ormai decine e decine di volte. Atterro con sollievo e libero la pista andando a parcheggiare dietro gli hangar della mia scuola.<br \/>\nCarico di bagagli entro negli uffici della <em>Skymates<\/em>. Sono molte le domande che si sovrappongono da parte degli amici incuriositi: &#8220;Allora come \u00e8 andata? Ce l\u2019hai fatta? Dove sei arrivato? Quante ore hai fatto?&#8221; Anche il mio istruttore, Bart, nonostante abbia volato praticamente in tutti gli <em>states<\/em>, mostra una certa invidia nell\u2019ascoltare che, arrivato fino a Marathon, mi sono persino tuffato nell\u2019Oceano.<\/p>\n<p>Dopo neanche una settimana due amici partono con un PA-28 &#8220;cheerokee&#8221; diretti in Florida.<\/p>\n<p>In America tutto questo \u00e8 considerato &#8220;normale&#8221;.<\/p>\n<p><strong><em>Per un tuffo a Marathon<\/em><\/strong><br \/>\nTempo di volo totale A\/R: 28.2 ore<br \/>\nMiglia percorse: 2.700 Sm, 2.340 Nm, 4.350 Km<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.panoramio.com\/photo\/7758598\" title=\"Per un tuffo a Marathon - il percorso\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-content\/uploads\/2008\/02\/14-il-percorso_rid.jpg\" alt=\"Per un tuffo a Marathon - il percorso\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>Note:<\/strong><\/h3>\n<p class=\"mosimage_caption\" align=\"left\"><a title=\"gradi_vento\" name=\"gradi_vento\"><\/a>[1] <em><strong>direzione del vento<\/strong><\/em>: i gradi sono riferiti al nord; ad esempio, 0\u00b0 e 360\u00b0 indica il nord, 180\u00b0 il sud, 90\u00b0 est e cosi&#8217; via<\/p>\n<p><a title=\"nodi\" name=\"nodi\"><\/a>[2] <strong><em>kt<\/em><\/strong>, <strong><em>kts<\/em><\/strong> &#8211; sono i nodi (in inglese knot<em>s<\/em>)<\/p>\n<p><a title=\"dewpoint\" name=\"dewpoint\"><\/a>[3] <em><strong>dewpoint<\/strong><\/em> &#8211; punto di rugiada: indice di temperatura che segnala la possibilit\u00e0 di avere umidit\u00e0 visibile (nebbia)<\/p>\n<p><a title=\"weather_briefing\" name=\"weather_briefing\"><\/a>[4] <em><strong>weather briefing<\/strong><\/em> &#8211; servizio metereologico in USA; offre ai piloti, per telefono e gratuitamente, informazioni dettagliate sulle condizioni meteo attuali (osservazioni) e sulle previsioni meteo su tutto il territorio nazionale<\/p>\n<p><a title=\"atis_asos\" name=\"atis_asos\"><\/a>[5] <strong><em>ATIS<\/em><\/strong> e <em><strong>ASOS<\/strong><\/em>: frequenze radio sulle quali vengono trasmessi continuamente messaggi registrati e aggiornati sulle condizioni metereologiche sugli aeroporti e qualsiasi informazione di utilit\u00e0 per i piloti<\/p>\n<p><a title=\"overcast\" name=\"overcast\"><\/a>[6] <em><strong>overcast<\/strong><\/em> &#8211; \u00e8 &#8220;overcast&#8221; un cielo completamente (o quasi) coperto dalle nubi<\/p>\n<p><a title=\"ceiling\" name=\"ceiling\"><\/a>[7] <em><strong>ceiling<\/strong><\/em> &#8211; base delle nubi, riferito in altezza dal livello del suolo<\/p>\n<p><a title=\"cross_country\" name=\"cross_country\"><\/a>[8] <em><strong>cross country<\/strong><\/em> &#8211; Volo con destinazione diversa dal punto di partenza ed una distanza superiore a 50 miglia nautiche<\/p>\n<p><a title=\"classi\" name=\"classi\"><\/a>[9] <em><strong>classi<\/strong><\/em> &#8211; Suddivisione degli spazi aerei:<br \/>\n<strong><em>A<\/em><\/strong>) riservato ai soli aerei in volo strumentali; negli USA si trova al di sopra dei 18.000 piedi di quota<br \/>\n<em><strong>B<\/strong><\/em>) attorno agli aeroporti internazionali eccezionalmente grandi e trafficati<br \/>\n<em><strong>C<\/strong><\/em>) attorno agli aeroporti internazionali di minore importanza<br \/>\n<em><strong>D<\/strong><\/em>) attorno agli aeroporti locali<br \/>\n<strong><em>E<\/em><\/strong>&#8211;<em><strong>G<\/strong><\/em>) aree con controllo limitato o assente<\/p>\n<p><a title=\"sottovento \" name=\"sottovento \"><\/a>[10] <em><strong>sottovento<\/strong><\/em> &#8211; tratto della procedura di atterraggio a vista che costeggia la pista parallelamente e contrariamente al senso di atterraggio<\/p>\n<p><a title=\"taxiway\" name=\"taxiway\"><\/a>[11] <em><strong>taxiway<\/strong><\/em> &#8211; via di rullaggio, in italiano detta anche \u201craccordo\u201d<\/p>\n<p><a title=\"follow-me\" name=\"follow-me\"><\/a>[12] <em><strong>follow-me<\/strong><\/em> &#8211; la macchina che aiuta a parcheggiare gli aerei; prende il nome dalla scritta che si porta sul tetto, come un cartellone pubblicitario<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco Mazzufferi \u00e8 un giovane pilota d&#8217;aereo con una gi\u00e0 lunga esperienza internazionale. Pubblichiamo l&#8217;avvincente reportage del viaggio &#8220;cross-country&#8221; che ha compiuto qualche anno fa dal Texas alla Florida (e ritorno), attraverso l&#8217;Arkansas, la Louisiana, il Mississippi e l&#8217;Alabama. Due i protagonisti: oltre a Marco, il suo Cessna C152. Insieme, artefici di un&#8217;attraversata di quattro &hellip; <a href=\"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/per_un_tuffo_a_marathon\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Per un tuffo a Marathon&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[250,251,144,249],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105"}],"collection":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/scaloni.it\/popinga\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}