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Qui il report completo.

1 Commento

  • 1. Mario Grossi (21 settembre 2015, 8:55 am) :

    E delle frotte di neri che invadono i parcheggi a Senigallia (e non solo) ne vogliamo parlare ? O mettiamo come gli struzzi la testa sotto la sabbia di velluto per non vedere, credendo di fare i “buoni cristiani”, gli “accoglienti”, quelli che “per non sembrare razzista gli permetto di tutto”, e intanto ci riempiamo la città di questa gente che non è civile, che ha una mentalità troppo diversa dalla nostra, che pensa solo a chieder soldi e che porta – diciamolo- un sacco di malattie; per chi non lo sapesse sono raddoppiate le polmoniti e le pleuriti virali – gli stafilococchi che portano questi africani in giro per la città ce li becchiamo tutti noi… E intanto l’identità del nostro territorio si deforma e diviene irriconoscibile. Rifugiati politici? Profughi di guerra ? Sono tutti giovani, grandi, grossi e muscolosi: che combattessero NELLA E PER la loro patria! E INVECE NO, CI INFESTANO, PERCHÉ SONO PRONTI SOLO A RICEVERE E NON A COSTRUIRE … Cosa ne sarebbe stato dell’Italia se i nostri nonni e i nostri padri fossero emigrati in massa all’estero quando c’erano il Fascismo e la guerra civile ? A chi invece oppone che anche gli italiani sono emigrati nel dopoguerra, rispondo che GLI ITALIANI EMIGRAVANO ALL’ESTERO PER LAVORARE e non per bighellonare nei parcheggi ridendo come fanno questi neri alle nostre spalle e facendo comunella … Nessun italiano emigrante avrebbe mai accettato di stendere la mano per chieder soldi. Inoltre in questo modo non insegniamo loro neanche ad essere civili perché i parcheggi (ad es. quello dell’ospedale, quello dietro la stazione, quello della ex pesa pubblica ecc.) con le strisce bianche sono LIBERI E REGOLAMENTATI, quindi codesti bighelloni che hanno mano libera in questi posti e ti chiedono soldi con la velata minaccia di rovinarti l’auto se non glieli dai, compongono un vero e proprio RACKET. Il problema è politico perché di fatto questo abuso viene loro permesso: glielo permette il SINDACO che vuol sembrare aperto a tutto e a tutti, glielo permettono i VIGILI URBANI che sono tanto bravi a farci le multe, glielo permettiamo
    TUTTI NOI che sottostiamo ai loro velati ricatti e che cerchiamo di essere indifferenti, ma intanto dentro ci brucia di sentirci preda di questi petulanti. Così facendo non li educhiamo certo alla vita civile. È ORA DI DIRE BASTA! Perché, se continuiamo a pensare che funzioni fare gli indifferenti, finora li possiamo trovare anche solo nei parcheggi di città e supermercati, ma domani ce li ritroveremo davanti alle nostre case e ai nostri giardini e garage con i loro crocchi inquietanti e vocianti, con le loro pretese sempre più sfrontate, strafottenti e minacciose … Non illudiamoci: c’è un continente intero, l’Africa, che vuole migrare da noi; tutta gente notevolmente e sconsideratamente prolifica che è abituata a tutto, tranne che alla civiltà. È ORA DI NON ESSERE PIÙ INDIFFERENTI!

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