E’ merce di tutti i giorni che arriva nelle nostre caselle e-mail. Allarmi, scandali, scoperte e tante “bufale”. “Bufale” quando va bene, quando non si tratta di vera e propria diffamazione o di concorrenza sporca.
Talvolta, come anche in questo caso che esporremo fra poco, capita di trovarsi di fronte ad un esplicito invito a “boicottare”. Un invito legittimo se provato, motivato, documentato, altrimenti nient’altro di più che una di quelle penose uscite scandalistiche che rendono ancor più incerta e precaria la nostra già sommaria conoscenza di fatti, luoghi e persone.

Comincia così la nostra breve storia.Arriva una mail “da una persona affidabile” e subito viene girata agli amici “per opportuna conoscenza”. La prudenza di chi scrive, quindi della “persona affidabile”, segnala che lui non è “per questi boicottaggi gratuiti”. Si limita solo ad un invito, chiede cioè di “prestare la massima attenzione quando si acquista dal gruppo Cremonini”.

Il testo che segue non espone il caso alla leggera, anzi sottolinea quanto segue:

Vi ricordo che il gruppo Cremonini, come testimoniato da inchieste di REPORT (Rai 3), è un’azienda che nel corso degli anni si è distinta per una serie di azioni illegali a anche criminali.
Per citarne alcune: – vendere carne di bovini di oltre 17 anni come carne di bovini inferiore ai 24 mesi di età (tale carne è finita negli omogeneizzati per bambini!) – vendere svariate tonnellate di carne in scatola avariata a Paesi poveri (guadagnando su incentivi europei per tali esportazioni), tra cui la Russia ( dove Report ha raccontato della morte di un 12enne dovuta al consumo di tale carne contenente
botulino).
Per la morte in Russia un intermediario della Cremonini ha pagato 150.000 euro per evitare una denuncia e il blocco delle importazioni in Russia.
Al momento dell’indagine fatta da Report, la carne che il governo cubano ha respinto dopo alcune analisi (che confermavano le pessime condizioni di diversi lotti di carne) era stata imbarcata su una nave, ma non per riportarla in Italia per la distruzione.
La nave era destinata all’Angola. La carne avariata verrà distrutta o venduta agli angolani?

Tutto questo è scritto e noi lo riportiamo tra virgolette, come anche quel che segue che ci è sembrato un vero attacco alla catena di ristoranti ed al gruppo industriale. Infatti la mail proseguiva cosi:

Per questo motivo vi invito a non recarvi nei ristoranti ROADHOUSE GRILL, a divulgare questa mail, a boicottare anche le altre aziende del gruppo Cremonini che sono:
Autogrill MOTO; carne MONTANA; bar e ristoranti CHEF EXPRESS (treni e aeroporti); salumi IBISE’; carni INALCA;
supermercati MARR (diffusi soprattutto in Romagna e Marche)

Per verificare il tutto ci è sembrato logico prendere contatto con l’accusato in quanto non si fa un processo senza contraddittorio!
Ecco quindi che da fonte qualificata dell’azienda, per iscritto, abbiamo appreso quanto segue:

Nelle ultime settimane questa e-mail, dopo essere stata già diffusa in passato, ha ripreso a circolare in Internet, anche sotto forma di spamming, invitando al boicottaggio dei prodotti del Gruppo Cremonini utilizzando espressioni apertamente diffamatorie ed altamente lesive della immagine dell’Azienda.
Il contenuto della e-mail trae pretesto da una puntata della trasmissione Report, andata in onda su Rai Tre nel 2005 i cui contenuti sono stati oggetto di indagini da parte delle Procure della Repubblica di Roma e di Rieti. Entrambi i procedimenti si sono conclusi con due rispettivi decreti di archiviazione che hanno evidenziato l’infondatezza delle notizie diffuse e, contestualmente, la correttezza della condotta del Gruppo.
Poiché, nonostante ciò, l’attività di denigrazione è proseguita anche attraverso l’apertura di alcuni forum su Internet, il Gruppo Cremonini ha posto in essere varie azioni legali per tutelare l’immagine e la reputazione della società tra cui una denuncia/querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti per tutti i reati ravvisabili e compiuti a mezzo Internet.
Il Gruppo Cremonini continuerà a presentare denuncia per diffamazione e richiesta di risarcimento dei possibili danni economici subiti contro tutti coloro, identificabili direttamente dal testo dei messaggi o attraverso gli strumenti di indagine delle Autorità inquirenti, che continueranno a perpetrare questo tipo di diffamazione gratuita e destituita di fondamento.

A questo punto ognuno può farsi l’opinione che vuole. Da parte nostra, pur tentati dal risotto agli asparagi degli amici blogger o dalle verze ripassate in padella che abbiamo gustato stasera, non ci preoccuperemo affatto se capitassimo in una ROADHOUSE GRILL. Non ci preoccupa nemmeno che la carne bovina utilizzata in Italia ai Mc’Donalds, sia fornita dal Gruppo Cremonini.

Invece è il caso di dire che siamo spesso perplessi di fronte a chi compera anche solo un coniglio da un ignoto allevatore invece che da uno dei tanti supermercati (dove comunque i problemi ci sono).

7 Commenti

  • 1. enrico dignani (22 dicembre 2008, 7:22 pm) :

    Additare alla pubblica attenzione qualunque possibile aggressione, di andazzo politico o imprenditoriale, palese o subdola che sia
    non può che essere meritorio, pur di arricchirsi si concedono ‘la Libertà’ di avvelenarci o di ridurci in miseria.
    Spero di non aver scritto cazzate.Buon Natale

  • 2. Popinga&hellip (29 dicembre 2008, 10:30 pm) :

    […] presente l’articolo di Gianluigi sulle presunte “azioni illegali e anche criminali” del Gruppo Cremonini, accuse […]

  • 3. Scuro (5 aprile 2009, 7:44 am) :

    Una nota…stavo facendo una ricerca ed ho letto,

    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90225,00.html

    non mi piacque..esistono i “casi risolti dalla polizia” conosce l’espessione ??

    Casi per i quali la polizia sà chi è il colpevole ma non lo porterà nel tribunale,le prove raccolte non sono tali da poterlo far condannare…Ma la polizia sà chi è il colpevole.

  • 4. UnìcoContro (22 aprile 2010, 10:01 pm) :

    Sono pronto a documentare come la Marr Spa sia una società che opera in maniera illecita. Attendo giudizi.

  • 5. Gianluigi (22 aprile 2010, 10:34 pm) :

    Prendo in considerazione quanto scritto nel commento sovrastante. Chiedo a chi lo ha redatto di mettersi in contatto con la redazione di Popinga in quanto siamo interessati ad accompagnare i denuncianti presso la Procura della Repubblica. Vorremmo documentare giornalisticamente, a benificio di tutti, le iniziative che seguiranno. Trattasi di questione molto seria e così, assicuriamo, sarà trattata da noi.

  • 6. UnìcoContro (24 aprile 2010, 8:34 am) :

    Sono contento di aver trovato partner che non hanno paura di Cremonini. Mi date i riferimenti di contatto?

  • 7. Gianluigi (24 aprile 2010, 10:22 am) :

    Per contattare il Direttore e la Redazione di Popinga basta usare la mail che si apre cliccando su “scrivici”, nella prima pagina in alto a destra. Vale per Lei come per chiunque altro. Restiamo in attesa.

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