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	<title>Commenti a: A proposito di rifiuti: il THOR</title>
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		<title>Di: Popinga</title>
		<link>http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/comment-page-1/#comment-88497</link>
		<dc:creator>Popinga</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 21:44:34 +0000</pubDate>
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		<description>[...] A proposito di rifiuti: il THOR (33) [...]</description>
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		<title>Di: Popinga</title>
		<link>http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/comment-page-1/#comment-70396</link>
		<dc:creator>Popinga</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 20:46:31 +0000</pubDate>
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		<description>[...] ad occuparmi di THOR, potrei dire “a grande richiesta”. Preciso subito che non è tanto facile ficcare il naso su [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] ad occuparmi di THOR, potrei dire “a grande richiesta”. Preciso subito che non è tanto facile ficcare il naso su [...]</p>
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		<title>Di: dm</title>
		<link>http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/comment-page-1/#comment-34097</link>
		<dc:creator>dm</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 18:35:32 +0000</pubDate>
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		<description>Segnalo un interessante intervento del &lt;strong&gt;Dott. Paolo Plescia&lt;/strong&gt; in rete &lt;a href=&quot;http://mirto.info/portale/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=262&amp;Itemid=1&quot; title=&quot;(qui)&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt; 
nell&#039;ambito dell&#039;iniziativa &lt;a title=&quot;“Prima che sia Napoli” &quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;, tenutasi lo scorso 07/05/2008 a Messina, al cui dibattito sono intervenuti, oltre al Dott. Plescia:

&lt;strong&gt; Luigi Croce&lt;/strong&gt;, procuratore della Repubblica di Messina 
&lt;strong&gt; Mimmo Fontana&lt;/strong&gt;, pres. Legambiente Sicilia 
&lt;strong&gt; Lillo Oceano&lt;/strong&gt;, segr. gen. FP CGIL Messina 
&lt;strong&gt; Alfio La Rosa&lt;/strong&gt;, responsabile Dipartimento politiche energetiche della CGIL Sicilia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo un interessante intervento del <strong>Dott. Paolo Plescia</strong> in rete <a href="http://mirto.info/portale/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=262&amp;Itemid=1" title="(qui)" rel="nofollow"><br />
nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa </a><a title="“Prima che sia Napoli” " rel="nofollow">, tenutasi lo scorso 07/05/2008 a Messina, al cui dibattito sono intervenuti, oltre al Dott. Plescia:</p>
<p><strong> Luigi Croce</strong>, procuratore della Repubblica di Messina<br />
<strong> Mimmo Fontana</strong>, pres. Legambiente Sicilia<br />
<strong> Lillo Oceano</strong>, segr. gen. FP CGIL Messina<br />
<strong> Alfio La Rosa</strong>, responsabile Dipartimento politiche energetiche della CGIL Sicilia</a></p>
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		<title>Di: Alessandro G.</title>
		<link>http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/comment-page-1/#comment-30355</link>
		<dc:creator>Alessandro G.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2008 18:03:31 +0000</pubDate>
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		<description>Salve a tutti, 
Mi sono letto tutti i commenti relativi al sistema THOR e ritengo doveroso 
approfittare di questo Blog per dare un suggerimento al Dott. Plescia.
Innanzitutto mi presento:
appartengo ad un gruppo che in collaborazione con vari comitati cittadini da tempo si batte per una migliore gestione dei rifiuti della citta&#039;  di Prato e di comuni limitrofi (Campi, Montale ecc.).

Dopo tanti anni di totale disinformazione sia da parte delle istituzioni che (cosa ancora piu&#039; grave) dei media e delel testate giornalistiche (sia in TV che su carta stampata) i soli sistemi che la maggioranza della gente conosce e concepisce sono fondamentalmente 2: DISCARICHE ed INCENERITORI,  Da una quindicina di anni sta cominciando a farsi strada anche la RACCOLTA DIFFERENZIATA + COMPOSTAGGIO come alternativa alle 2 suddette soluzioni, nessun dibattito nessun confronto significativo e&#039; mai stato fatto con altre soluzioni possibili; raramente e limitatamente da qualche tempo si sente parlare e si legge anche dei cosiddetti TRATTAMENTI A FREDDO di cui quello MECCANICO-BIOLOGICO ne e&#039; uno dei tanti esempi.

Fino a qualche anno fa sono stato un sostenitore dell&#039; incenerimento, da almeno 2 anni, da quando cio&#039;e&#039; sono riuscito a liberarmi dalla PESANTE DISINFORMAZIONE che viene fatta su questo argomento, sono un fervente ed entusiasta sostenitore di tutti i possibili sistemi alternativi e in questi anni (di studio, ricerca e battaglia sul campo su queste tematiche) ho maturato la convinzione che qualsiasi sistema alternativo debba integrarsi in un quadro  composito e flessibile per adattarsi alle specifiche realta&#039; ed esigenze locali che possono assumere caratteristiche molto differenti tra loro; occorrono sistemi flessibili che NON siano in competizione tra loro ma piuttosto in SINERGIA COMPLEMENTARE, chiaramente variando il tipo di abbinamenti a seconda dei casi; i motivi sono vari ma i principali sono i seguenti:

1) L&#039; aumento della diffusione del benessere e quindi dei consumi sta generando una grande richiesta di MATERIE PRIME... il fenomeno che quindi si sta accentuando e&#039; appunto il consumo e  il progressivo esaurimento delle fonti di MATERIA PRIMA UTILE, detto anche &quot;SCOMPARSA DELLA MATERIA&quot;... non e&#039; un caso che vengano effettuati furti persino delle grondaie in RAME delle case (per non parlare dei danni fatti alle ferrovie), tanto e&#039; diventato pregiato questo metallo e questo e&#039; solo un minimo esempio che vale per molte altre sostanze;  lo stesso PETROLIO che sta aumentando vertiginosamente il prezzo, e&#039; una fonte di materia prima (non solo energetica) a rischio soprattutto da quando ne stanno facendo una sempre maggior richiesta le economie dei paesi emergenti (India, Cina e Sud America principalmente), nonostante questo le aziende PETROLCHIMICHE che producono i MONOMERI derivati dal petrolio da cui si fabbricano le polveri per fare le plastiche scoraggiano le aziende di materi plastiche dall&#039; acquisto di plastica riciclata (con forme di incentivo per tipo premi sconto o incentivi diretti all&#039; acquisto del loro monomero per legare a se il cliente) perche&#039; intacca il loro BUSINESS; In effetti Il petrolio come fonte energetica e&#039; oggi usato quasi soltanto per la produzione di carburanti per autotrazione e sempre meno per la produzione di elettricita&#039; (sostituito dal GAS NATURALE), le restanti frazioni sono usate appunto per produrre vari materiali quali plastiche, olii, addittivi vari ecc.; per ovviare alla sempre minor disponibilita&#039; di petrolio per tutti le multinazionali della chimica sia in campo medico che cosmetico, stanno sfruttando in modo intensivo e DEVASTANDO le foreste nel mondo , sostituite da estese coltivazioni di piante quali ad esempio la PALMA, per uso industriale e recentemente anche per produzioni di combustibili, cosa che ha contribuito insieme ad altri fattori il vertiginoso aumento dei prezzi di molti prodotti agroalimentari di primaria importanza; da tutto questo ne consegue che l&#039; utilizzo degli scarti di materiale plastico o derivati del petrolio contenuto nell&#039; RSU come materiale energetico non e&#039; molto conveniente sotto questo aspetto, conviene invece recuperare e riciclare quanto piu&#039; possibile, compatibilmente con la qualita&#039; e l&#039; utilita&#039; pratica del materiale recuperato; l&#039; incenerimento dei RSU e&#039; appunto una di quelle pratiche che tende fortemente a rendere il materiale che ne risulta scarsamente utile ad un suo riutilizzo ed e&#039; quindi una pratica altamente inefficente da un punto di vista energetico che MOLTO PERICOLOSA dal lato ambientale (anche se si abbatono i fumi i residui rimangono altamente tossici);  un altra cosa da evidenziare e&#039; che in un sistema in cui ci si avvicina al limite di disponibilita&#039; delle risorse, ulteriori aumenti dei consumi e della produttivita&#039; del sistema economico-sociale non faranno altro che AUMENTARE il costo di tali risorse e quindi il costo della vita per la gran parte della popolazione oltre che recare gravi danni all&#039; ambiente supersfruttato.

2) Nel corso degli anni si e&#039; sviluppata una coscienza ecologica basata sul concetto dell&#039; uso corretto, razionale ed efficente delle risorse e in questo quadro bene si inserisce la raccolta differenziata PORTA a PORTA abbinata a sistemi di riciclo che  fino ad oggi e&#039; stata l&#039; UNICA soluzione su grande scala che si e&#039; potuto opporre agli inceneritori, praticamente tutti i gruppi e i comitati contro gli inceneritori hanno adottato questa soluzione come metodo principale di smaltimento dei rifiuti, nonostante tutti i pur presenti limiti di applicabilita&#039;; piu&#039; di recente a questo si sono accostati anche i sistemi di TMB che sembrano poter completare la raccolta differenziata in quanto capaci di trattare anche la quota di RSU che non e&#039; possibile differenziare agevolmente; in questi anni si sta cercando di trasferire quasta COSCIENZA ECOLOGICA a tutta la popolazione tramite convegni, seminari, petizioni e manifestazioni varie, sensibilizzando la gente all&#039; uso critico e razionale delle risorse oltre che ad un loro CORRETTO SMALTIMENTO anche se il consumo in se puo&#039; alimentare il business del riciclo e del trattamento: da tutto questo, lo scegliere di RINUNCIARE alla raccolta differenziata viene considerato come un PASSO INDIETRO nella coscienza ambientale perche&#039; elimina la percezione del consumo delle risorse e quindi NON puo&#039; essere preso in considerazione.

3) D&#039; altra parte  anche le esperienze dei paesi piu&#039; VIRTUOSI dimostra che, nonostante l&#039; adozione di sistemi di Raccolta diff. spinta, esiste sempre e comunque una quota di indifferenziato da smaltire che o si mette in discarica, o si termodistrugge (con produzione di residui comunque da smaltire e/o inertizzare) o si tratta in maniera alternativa... UN CASO ESEMPLARE e&#039;  l&#039; AUSTRIA e in particolare la Citta&#039; di Vienna in cui a fronte di una raccolta differenziata (porta a porta) dell&#039; 85%, esiste il famoso Inceneritore nelle vicinanze della citta&#039; che smaltisce il restante 15%; per rimanere in casa nostra le attuali esperienze piu&#039; virtuose arrivano ad una quota di raccolta differenziata (sempre tramite il P-a-P) tra il 60-70%, senza contare che esiste il problema dei rifiuti speciali OSPEDALIERI che in quanto tali NON possono essere oggetto di raccolta differenziata poiche&#039; vanno smaltiti tali e quali in blocco e trattati in modo particolare tramite STERILIZZAZIONE; quello delle isole in cui la raccolta differenziata e&#039; difficile in quanto e&#039; difficile la costruzione di impianti di compostaggio e riciclo e dinfine la quota di indifferenziato lasciata dal flusso turistico (che nel nostro paese e&#039; particolarmente elevato).

Per cui la tendenza ATTUALE tra le asociazioni ambientaliste, in considerazione di quanto sopra esposto, e&#039; quella di proporre innanzitutto il CONSUMO CRITICO ma abbinato ad un sistema di smaltimento dei rifiuti in cui si affiancano alla &quot;raccolta differenziata porta a porta&quot; dei SISTEMI DI TRATTAMENTO A FREDDO.
In questo modo ogni sistema ed accorgimento va a sopperire alle limitazioni dell&#039; altro e quindi invece di mettere in competizione sistemi diversi e&#039; preferibile scegliere di renderli complemetari sfruttando le loro sinergie laddove ognuno funziona al meglio. 
POI di che tipologia siano questi SISTEMI DI TRATTAMENTO A FREDDO, TMB o Raffinazione Meccano-Chimica e&#039; qualcosa che si puo&#039; valutare in seconda istanza, per questo NON vedo il THOR in competizione con la raccolta differenziata ma piuttosto come complementare ad essa e in questo senso andrebbe concepito anche perche&#039; in questo modo da un lato avrebbe l&#039; appoggio massivo di tutti i gruppi ANTI INCENERITORI e dall&#039; altro si riuscirebbe ad accelerare la sua adozione in situazioni particolari ed EMERGENZIALI (come nella regione Campania), dove per il momento un sistema di raccolta differenziata risulterebbe quasi impossibile da attuare se non nel lungo termine  ma dove c&#039;e&#039; comunque ESTREMO ED URGENTE BISOGNO di sistemi di smaltimento e trattamento alternativi per scongiurare il rischio di nuove e nocive discariche e la minaccia della costruzione FORZATA di inceneritori sull&#039; onda dell&#039; emergenza e giustificati da questa; riuscire ad avere l&#039; a spinta e l&#039; appoggio delal popolazione locale e dei comitati di cittadini potrebbe essere DETERMIMANTE per la diffusione di sistemi come il THOR.

Solo una cosa mi preme sottolineare: l&#039; importante e&#039; che alla fine si riesca a SEPARARE quanto piu&#039; possibile la frazione ORGANICA BIOLOGICA (quindi NON Petrolchimica) da tutto il resto, in modo da avviare ogni frazione al suo trattamento ottimale ma in ogni caso l&#039; UNICA FRAZIONE  che puo&#039; essere trasformata in combustibile (quelal organica biologica) NON DEVE contenere plastiche.. altrimenti siamo punto e a capo con il problema delle diossine e dei furani.

Quindi  BANDO a TUTTI i DOGMATISMI: i Trattamenti a Freddo e la raccolta differenziata NON sono da considerare mutualmente esclusivi, altrimenti non si va da nessuna parte, finendo TUTTI contro TUTTI  e TUTTI SCONFITTI con unici vincitori finiranno le lobby dell&#039;incenerimento. Non mi sembra una bella prospettiva. 

Lancio quindi un appello al Dott. Plescia perche&#039; prenda in considerazione quanto ho appena scritto e ci Rifletta bene: se si riuscisse a trovare un buon punto di incontro, un buon compromesso per tutti, si potrebbe veramente segnare la SVOLTA  che tutti cercavamo anche e soprattutto per quelle realta&#039; cosi&#039; complesse e gravi come Napoli;  c&#039;e&#039; quindi la concreta possibilita&#039; di avere l&#039; appoggio, il sostegno ed il supporto di tanti comitati cittadini e si stanno creando LISTE CIVICHE  che riescono pure a mettere delle persone in consiglio comunale come ad esempio e&#039; successo a Campi Bisenzio alle ultime amministrative.

Grazie per la cortese attenzione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,<br />
Mi sono letto tutti i commenti relativi al sistema THOR e ritengo doveroso<br />
approfittare di questo Blog per dare un suggerimento al Dott. Plescia.<br />
Innanzitutto mi presento:<br />
appartengo ad un gruppo che in collaborazione con vari comitati cittadini da tempo si batte per una migliore gestione dei rifiuti della citta&#8217;  di Prato e di comuni limitrofi (Campi, Montale ecc.).</p>
<p>Dopo tanti anni di totale disinformazione sia da parte delle istituzioni che (cosa ancora piu&#8217; grave) dei media e delel testate giornalistiche (sia in TV che su carta stampata) i soli sistemi che la maggioranza della gente conosce e concepisce sono fondamentalmente 2: DISCARICHE ed INCENERITORI,  Da una quindicina di anni sta cominciando a farsi strada anche la RACCOLTA DIFFERENZIATA + COMPOSTAGGIO come alternativa alle 2 suddette soluzioni, nessun dibattito nessun confronto significativo e&#8217; mai stato fatto con altre soluzioni possibili; raramente e limitatamente da qualche tempo si sente parlare e si legge anche dei cosiddetti TRATTAMENTI A FREDDO di cui quello MECCANICO-BIOLOGICO ne e&#8217; uno dei tanti esempi.</p>
<p>Fino a qualche anno fa sono stato un sostenitore dell&#8217; incenerimento, da almeno 2 anni, da quando cio&#8217;e&#8217; sono riuscito a liberarmi dalla PESANTE DISINFORMAZIONE che viene fatta su questo argomento, sono un fervente ed entusiasta sostenitore di tutti i possibili sistemi alternativi e in questi anni (di studio, ricerca e battaglia sul campo su queste tematiche) ho maturato la convinzione che qualsiasi sistema alternativo debba integrarsi in un quadro  composito e flessibile per adattarsi alle specifiche realta&#8217; ed esigenze locali che possono assumere caratteristiche molto differenti tra loro; occorrono sistemi flessibili che NON siano in competizione tra loro ma piuttosto in SINERGIA COMPLEMENTARE, chiaramente variando il tipo di abbinamenti a seconda dei casi; i motivi sono vari ma i principali sono i seguenti:</p>
<p>1) L&#8217; aumento della diffusione del benessere e quindi dei consumi sta generando una grande richiesta di MATERIE PRIME&#8230; il fenomeno che quindi si sta accentuando e&#8217; appunto il consumo e  il progressivo esaurimento delle fonti di MATERIA PRIMA UTILE, detto anche &#8220;SCOMPARSA DELLA MATERIA&#8221;&#8230; non e&#8217; un caso che vengano effettuati furti persino delle grondaie in RAME delle case (per non parlare dei danni fatti alle ferrovie), tanto e&#8217; diventato pregiato questo metallo e questo e&#8217; solo un minimo esempio che vale per molte altre sostanze;  lo stesso PETROLIO che sta aumentando vertiginosamente il prezzo, e&#8217; una fonte di materia prima (non solo energetica) a rischio soprattutto da quando ne stanno facendo una sempre maggior richiesta le economie dei paesi emergenti (India, Cina e Sud America principalmente), nonostante questo le aziende PETROLCHIMICHE che producono i MONOMERI derivati dal petrolio da cui si fabbricano le polveri per fare le plastiche scoraggiano le aziende di materi plastiche dall&#8217; acquisto di plastica riciclata (con forme di incentivo per tipo premi sconto o incentivi diretti all&#8217; acquisto del loro monomero per legare a se il cliente) perche&#8217; intacca il loro BUSINESS; In effetti Il petrolio come fonte energetica e&#8217; oggi usato quasi soltanto per la produzione di carburanti per autotrazione e sempre meno per la produzione di elettricita&#8217; (sostituito dal GAS NATURALE), le restanti frazioni sono usate appunto per produrre vari materiali quali plastiche, olii, addittivi vari ecc.; per ovviare alla sempre minor disponibilita&#8217; di petrolio per tutti le multinazionali della chimica sia in campo medico che cosmetico, stanno sfruttando in modo intensivo e DEVASTANDO le foreste nel mondo , sostituite da estese coltivazioni di piante quali ad esempio la PALMA, per uso industriale e recentemente anche per produzioni di combustibili, cosa che ha contribuito insieme ad altri fattori il vertiginoso aumento dei prezzi di molti prodotti agroalimentari di primaria importanza; da tutto questo ne consegue che l&#8217; utilizzo degli scarti di materiale plastico o derivati del petrolio contenuto nell&#8217; RSU come materiale energetico non e&#8217; molto conveniente sotto questo aspetto, conviene invece recuperare e riciclare quanto piu&#8217; possibile, compatibilmente con la qualita&#8217; e l&#8217; utilita&#8217; pratica del materiale recuperato; l&#8217; incenerimento dei RSU e&#8217; appunto una di quelle pratiche che tende fortemente a rendere il materiale che ne risulta scarsamente utile ad un suo riutilizzo ed e&#8217; quindi una pratica altamente inefficente da un punto di vista energetico che MOLTO PERICOLOSA dal lato ambientale (anche se si abbatono i fumi i residui rimangono altamente tossici);  un altra cosa da evidenziare e&#8217; che in un sistema in cui ci si avvicina al limite di disponibilita&#8217; delle risorse, ulteriori aumenti dei consumi e della produttivita&#8217; del sistema economico-sociale non faranno altro che AUMENTARE il costo di tali risorse e quindi il costo della vita per la gran parte della popolazione oltre che recare gravi danni all&#8217; ambiente supersfruttato.</p>
<p>2) Nel corso degli anni si e&#8217; sviluppata una coscienza ecologica basata sul concetto dell&#8217; uso corretto, razionale ed efficente delle risorse e in questo quadro bene si inserisce la raccolta differenziata PORTA a PORTA abbinata a sistemi di riciclo che  fino ad oggi e&#8217; stata l&#8217; UNICA soluzione su grande scala che si e&#8217; potuto opporre agli inceneritori, praticamente tutti i gruppi e i comitati contro gli inceneritori hanno adottato questa soluzione come metodo principale di smaltimento dei rifiuti, nonostante tutti i pur presenti limiti di applicabilita&#8217;; piu&#8217; di recente a questo si sono accostati anche i sistemi di TMB che sembrano poter completare la raccolta differenziata in quanto capaci di trattare anche la quota di RSU che non e&#8217; possibile differenziare agevolmente; in questi anni si sta cercando di trasferire quasta COSCIENZA ECOLOGICA a tutta la popolazione tramite convegni, seminari, petizioni e manifestazioni varie, sensibilizzando la gente all&#8217; uso critico e razionale delle risorse oltre che ad un loro CORRETTO SMALTIMENTO anche se il consumo in se puo&#8217; alimentare il business del riciclo e del trattamento: da tutto questo, lo scegliere di RINUNCIARE alla raccolta differenziata viene considerato come un PASSO INDIETRO nella coscienza ambientale perche&#8217; elimina la percezione del consumo delle risorse e quindi NON puo&#8217; essere preso in considerazione.</p>
<p>3) D&#8217; altra parte  anche le esperienze dei paesi piu&#8217; VIRTUOSI dimostra che, nonostante l&#8217; adozione di sistemi di Raccolta diff. spinta, esiste sempre e comunque una quota di indifferenziato da smaltire che o si mette in discarica, o si termodistrugge (con produzione di residui comunque da smaltire e/o inertizzare) o si tratta in maniera alternativa&#8230; UN CASO ESEMPLARE e&#8217;  l&#8217; AUSTRIA e in particolare la Citta&#8217; di Vienna in cui a fronte di una raccolta differenziata (porta a porta) dell&#8217; 85%, esiste il famoso Inceneritore nelle vicinanze della citta&#8217; che smaltisce il restante 15%; per rimanere in casa nostra le attuali esperienze piu&#8217; virtuose arrivano ad una quota di raccolta differenziata (sempre tramite il P-a-P) tra il 60-70%, senza contare che esiste il problema dei rifiuti speciali OSPEDALIERI che in quanto tali NON possono essere oggetto di raccolta differenziata poiche&#8217; vanno smaltiti tali e quali in blocco e trattati in modo particolare tramite STERILIZZAZIONE; quello delle isole in cui la raccolta differenziata e&#8217; difficile in quanto e&#8217; difficile la costruzione di impianti di compostaggio e riciclo e dinfine la quota di indifferenziato lasciata dal flusso turistico (che nel nostro paese e&#8217; particolarmente elevato).</p>
<p>Per cui la tendenza ATTUALE tra le asociazioni ambientaliste, in considerazione di quanto sopra esposto, e&#8217; quella di proporre innanzitutto il CONSUMO CRITICO ma abbinato ad un sistema di smaltimento dei rifiuti in cui si affiancano alla &#8220;raccolta differenziata porta a porta&#8221; dei SISTEMI DI TRATTAMENTO A FREDDO.<br />
In questo modo ogni sistema ed accorgimento va a sopperire alle limitazioni dell&#8217; altro e quindi invece di mettere in competizione sistemi diversi e&#8217; preferibile scegliere di renderli complemetari sfruttando le loro sinergie laddove ognuno funziona al meglio.<br />
POI di che tipologia siano questi SISTEMI DI TRATTAMENTO A FREDDO, TMB o Raffinazione Meccano-Chimica e&#8217; qualcosa che si puo&#8217; valutare in seconda istanza, per questo NON vedo il THOR in competizione con la raccolta differenziata ma piuttosto come complementare ad essa e in questo senso andrebbe concepito anche perche&#8217; in questo modo da un lato avrebbe l&#8217; appoggio massivo di tutti i gruppi ANTI INCENERITORI e dall&#8217; altro si riuscirebbe ad accelerare la sua adozione in situazioni particolari ed EMERGENZIALI (come nella regione Campania), dove per il momento un sistema di raccolta differenziata risulterebbe quasi impossibile da attuare se non nel lungo termine  ma dove c&#8217;e&#8217; comunque ESTREMO ED URGENTE BISOGNO di sistemi di smaltimento e trattamento alternativi per scongiurare il rischio di nuove e nocive discariche e la minaccia della costruzione FORZATA di inceneritori sull&#8217; onda dell&#8217; emergenza e giustificati da questa; riuscire ad avere l&#8217; a spinta e l&#8217; appoggio delal popolazione locale e dei comitati di cittadini potrebbe essere DETERMIMANTE per la diffusione di sistemi come il THOR.</p>
<p>Solo una cosa mi preme sottolineare: l&#8217; importante e&#8217; che alla fine si riesca a SEPARARE quanto piu&#8217; possibile la frazione ORGANICA BIOLOGICA (quindi NON Petrolchimica) da tutto il resto, in modo da avviare ogni frazione al suo trattamento ottimale ma in ogni caso l&#8217; UNICA FRAZIONE  che puo&#8217; essere trasformata in combustibile (quelal organica biologica) NON DEVE contenere plastiche.. altrimenti siamo punto e a capo con il problema delle diossine e dei furani.</p>
<p>Quindi  BANDO a TUTTI i DOGMATISMI: i Trattamenti a Freddo e la raccolta differenziata NON sono da considerare mutualmente esclusivi, altrimenti non si va da nessuna parte, finendo TUTTI contro TUTTI  e TUTTI SCONFITTI con unici vincitori finiranno le lobby dell&#8217;incenerimento. Non mi sembra una bella prospettiva. </p>
<p>Lancio quindi un appello al Dott. Plescia perche&#8217; prenda in considerazione quanto ho appena scritto e ci Rifletta bene: se si riuscisse a trovare un buon punto di incontro, un buon compromesso per tutti, si potrebbe veramente segnare la SVOLTA  che tutti cercavamo anche e soprattutto per quelle realta&#8217; cosi&#8217; complesse e gravi come Napoli;  c&#8217;e&#8217; quindi la concreta possibilita&#8217; di avere l&#8217; appoggio, il sostegno ed il supporto di tanti comitati cittadini e si stanno creando LISTE CIVICHE  che riescono pure a mettere delle persone in consiglio comunale come ad esempio e&#8217; successo a Campi Bisenzio alle ultime amministrative.</p>
<p>Grazie per la cortese attenzione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Verointeresse</title>
		<link>http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/comment-page-1/#comment-26362</link>
		<dc:creator>Verointeresse</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 18:42:18 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Signor Lucchi,
mi permetto, non volendo essere assolutamente presentuoso, di intervenire riguardo alla sua domanda.
Avendo studiato l&#039;applicazione del THOR in differenti campi, come per esempio quello dei fanghi di levigatura ceramici, possono affermare che la macchina consente l&#039;utilizzo anche nel caso da lei proposto. Ovviamente occorrerà svolgere un periodo di ricerca e affinanazione del processo completo, il quale dovrà calzare perfettamente su quel tipo particolare di rifiuto. 
Le faccio un esempio. Qualora volessimo trattare l&#039;amianto molto probabilmente si renderebbe necessario studiare un sistema di trasporto del materiale in cui esso è immerso nell&#039;acqua per evitare la dispersione aerea delle particelle tossiche.
Questo ha il vantaggio che un impianto di questo tipo potrebbe godere tranquillamente di finanziamenti per la ricerca, la quale però dovrà comprendere un periodo di circa un anno prima che l&#039;impianto possa entrare in piena funzione.
Mi riservo di precisare che queste informazioni derivano da mie conoscenze e considerazioni personali.
Attendo che il Dott. Plescia mi corregga qualora avessi commesso qualche errore essendo lui il vero luminare.
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Signor Lucchi,<br />
mi permetto, non volendo essere assolutamente presentuoso, di intervenire riguardo alla sua domanda.<br />
Avendo studiato l&#8217;applicazione del THOR in differenti campi, come per esempio quello dei fanghi di levigatura ceramici, possono affermare che la macchina consente l&#8217;utilizzo anche nel caso da lei proposto. Ovviamente occorrerà svolgere un periodo di ricerca e affinanazione del processo completo, il quale dovrà calzare perfettamente su quel tipo particolare di rifiuto.<br />
Le faccio un esempio. Qualora volessimo trattare l&#8217;amianto molto probabilmente si renderebbe necessario studiare un sistema di trasporto del materiale in cui esso è immerso nell&#8217;acqua per evitare la dispersione aerea delle particelle tossiche.<br />
Questo ha il vantaggio che un impianto di questo tipo potrebbe godere tranquillamente di finanziamenti per la ricerca, la quale però dovrà comprendere un periodo di circa un anno prima che l&#8217;impianto possa entrare in piena funzione.<br />
Mi riservo di precisare che queste informazioni derivano da mie conoscenze e considerazioni personali.<br />
Attendo che il Dott. Plescia mi corregga qualora avessi commesso qualche errore essendo lui il vero luminare.<br />
Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Lucchi</title>
		<link>http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/comment-page-1/#comment-26354</link>
		<dc:creator>Marco Lucchi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 15:54:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/#comment-26354</guid>
		<description>Innanzitutto vorrei fare qualche considerazione di ordine generale. Parlare di rifiuti urbani significa oggi parlare di un comparto industriale che necessita, per la sua crescita e solidità, di professionalità elevate e di contributi scientifici. Oggi purtroppo non è così.
Occorre anche considerare le incertezze normative e le notevoli problematiche legate allo sviluppo di soluzioni integrate dello smaltimento.

Nel 1990 la Regione Marche aveva individuato una rete di impianti di discarica (... le stesse di oggi) che, oltre a consentire il passaggio da scarichi diffusi ed incontrollati nel territorio ad uno smaltimento accentrato con assolute garanzie igienico sanitarie, doveva altresì consentire di razionalizzare i sistemi di raccolta, e successivamente di sviluppare impianti in grado di ricevere e trattare i rifiuti raccolti.
Da allora credo si sia fatto ben poco: i piani successivi sono stati redatti in modo irrazionale, e per questo sono rimasti per lo più inattuati ed immodificati per anni; le raccolte sono state sviluppate per lo più in modo improvvisato, con obiettivi di pura fantasia e con nessuna specificità legata al territorio e a parametri sociali oggettivi; gli impianti... meglio lasciar perdere (vedi l&#039;impianto per la frazione organica di Corinaldo, l&#039;ipotizzato impianto a biocelle che si sta pensando di realizzare ad Ancona, etc.).

Le Marche, come altre poche Regioni italiane, si possono considerare una Regione in sicurezza, ma ritengo che, se non si predispongono programmi ed iniziative concrete, si rischia di andare in grande sofferenza fino a rischiare il collasso come è avvenuto a Napoli (De Gennaro, con il quale mi sono incontrato la scorsa settimana a Napoli, mi conferma scenari preoccupanti che si stanno delineando in Italia).

In un quadro di completa desolazione di iniziative e di livello culturale di basso profilo, credo che il Thor rappresenti comunque un&#039;applicazione, ancorché ancora in una fase di ricerca, interessante e di notevole interesse per uno sviluppo tecnologico a livello industriale. Recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall&#039;elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata, rappresenta oggi una delle poche vie di uscita per ottenere risultati efficenti, efficaci ed economici nello smaltimento dei RSU.

La tecnologia Thor, inquadrandosi oltre la raccolta differenziata ed il semplice incenerimento, può rappresentare la giusta soluzione tecnologica che consente di ottenere una materia omogenea, purificata da parti dannose e dal contenuto calorico paragonabile ad un carbone di buona qualità. Altro fattore positivo è la possibilità di produrre un combustibile utilizzabile facilmente con qualunque tipo di sistema termico, compresi i motori biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse, rispetto alle quali avremmo valori di zolfo decisamente più bassi ed assenza di idrocarburi policiclici.

Sarebbe interessante chiedere al prof. Plescia una adattabilità dell&#039;impianto anche allo smaltimento dei fanghi degli impianti di depurazione, che per il loro contenuto di sostanza organica non potranno più a breve essere smaltiti in discarica, senza che ci sia al momento una soluzione alternativa. Si può pensare di mettere su qualche iniziativa qui da noi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto vorrei fare qualche considerazione di ordine generale. Parlare di rifiuti urbani significa oggi parlare di un comparto industriale che necessita, per la sua crescita e solidità, di professionalità elevate e di contributi scientifici. Oggi purtroppo non è così.<br />
Occorre anche considerare le incertezze normative e le notevoli problematiche legate allo sviluppo di soluzioni integrate dello smaltimento.</p>
<p>Nel 1990 la Regione Marche aveva individuato una rete di impianti di discarica (&#8230; le stesse di oggi) che, oltre a consentire il passaggio da scarichi diffusi ed incontrollati nel territorio ad uno smaltimento accentrato con assolute garanzie igienico sanitarie, doveva altresì consentire di razionalizzare i sistemi di raccolta, e successivamente di sviluppare impianti in grado di ricevere e trattare i rifiuti raccolti.<br />
Da allora credo si sia fatto ben poco: i piani successivi sono stati redatti in modo irrazionale, e per questo sono rimasti per lo più inattuati ed immodificati per anni; le raccolte sono state sviluppate per lo più in modo improvvisato, con obiettivi di pura fantasia e con nessuna specificità legata al territorio e a parametri sociali oggettivi; gli impianti&#8230; meglio lasciar perdere (vedi l&#8217;impianto per la frazione organica di Corinaldo, l&#8217;ipotizzato impianto a biocelle che si sta pensando di realizzare ad Ancona, etc.).</p>
<p>Le Marche, come altre poche Regioni italiane, si possono considerare una Regione in sicurezza, ma ritengo che, se non si predispongono programmi ed iniziative concrete, si rischia di andare in grande sofferenza fino a rischiare il collasso come è avvenuto a Napoli (De Gennaro, con il quale mi sono incontrato la scorsa settimana a Napoli, mi conferma scenari preoccupanti che si stanno delineando in Italia).</p>
<p>In un quadro di completa desolazione di iniziative e di livello culturale di basso profilo, credo che il Thor rappresenti comunque un&#8217;applicazione, ancorché ancora in una fase di ricerca, interessante e di notevole interesse per uno sviluppo tecnologico a livello industriale. Recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall&#8217;elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata, rappresenta oggi una delle poche vie di uscita per ottenere risultati efficenti, efficaci ed economici nello smaltimento dei RSU.</p>
<p>La tecnologia Thor, inquadrandosi oltre la raccolta differenziata ed il semplice incenerimento, può rappresentare la giusta soluzione tecnologica che consente di ottenere una materia omogenea, purificata da parti dannose e dal contenuto calorico paragonabile ad un carbone di buona qualità. Altro fattore positivo è la possibilità di produrre un combustibile utilizzabile facilmente con qualunque tipo di sistema termico, compresi i motori biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse, rispetto alle quali avremmo valori di zolfo decisamente più bassi ed assenza di idrocarburi policiclici.</p>
<p>Sarebbe interessante chiedere al prof. Plescia una adattabilità dell&#8217;impianto anche allo smaltimento dei fanghi degli impianti di depurazione, che per il loro contenuto di sostanza organica non potranno più a breve essere smaltiti in discarica, senza che ci sia al momento una soluzione alternativa. Si può pensare di mettere su qualche iniziativa qui da noi?</p>
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	<item>
		<title>Di: Verointeresse</title>
		<link>http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/comment-page-1/#comment-26188</link>
		<dc:creator>Verointeresse</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 14:20:55 +0000</pubDate>
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		<description>Chiedo inoltre se è possibile sapere dove verrà spostato l&#039;impianto di Terranova. Grazie ancora a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo inoltre se è possibile sapere dove verrà spostato l&#8217;impianto di Terranova. Grazie ancora a tutti.</p>
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		<title>Di: Verointeresse</title>
		<link>http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/comment-page-1/#comment-26186</link>
		<dc:creator>Verointeresse</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 14:15:51 +0000</pubDate>
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		<description>Prima di ogni cosa vorrei ringraziare in Dott. Plescia per la cortesia della sua risposta. La stima in lui è davvero molto forte.
Vorrei dire che la società con la quale ho contatto non teme il confronto con nessuna realtà nel panorama nazionale tanto che da anni ormai costruisce termovalorizzatori ed incenitori sul territorio.
Io chiedo solamente qualche certezza. Appunto perchè non vendo lavastoviglie sono perfettamente conscio che una società per poter garantire una reale innovazione con un macchinario come il THOR deve poter dare delle garanzie di produzione dello stesso. Grazie ad alcune conoscenze all&#039;interno di FINmeccanica ho imparato che per costruire una filiera in grado di produrre svariate centinaia di THOR occorre come minimo, e dico minimo, un anno. 
Il THOR a mio parere se vuole avere lo sviluppo che merita deve essere pronto fin dal 2008 e non oltre. 
Ci troviamo di fronte ad un mondo che non si ferma mai e non si fermerà di fronte al pur ottimo THOR. 
Il mio consiglio all&#039;Assing è dare risposte certe ai possibili investitori e non credere di aver trovato l&#039;America perchè se non sfruttano il momento rischiano di trovarsi con un bel brevetto in mano e nulla più. E vendere un brevetto è certamente meno remunerativo che impiantare decine di impianti da tre milioni di euro.
Se il dott. Plescia torna a scrivere lo invito a dirci in tutta onestà, come sempre ha fatto, se la costruzione di decine e decine di THOR è una cosa che si potrà ottenere nel giro di quest&#039;anno o inizio 2009.
Attendo risposte e saluto cortesemente i frequentatori di questo ottimo blog.
                Verointeresse</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di ogni cosa vorrei ringraziare in Dott. Plescia per la cortesia della sua risposta. La stima in lui è davvero molto forte.<br />
Vorrei dire che la società con la quale ho contatto non teme il confronto con nessuna realtà nel panorama nazionale tanto che da anni ormai costruisce termovalorizzatori ed incenitori sul territorio.<br />
Io chiedo solamente qualche certezza. Appunto perchè non vendo lavastoviglie sono perfettamente conscio che una società per poter garantire una reale innovazione con un macchinario come il THOR deve poter dare delle garanzie di produzione dello stesso. Grazie ad alcune conoscenze all&#8217;interno di FINmeccanica ho imparato che per costruire una filiera in grado di produrre svariate centinaia di THOR occorre come minimo, e dico minimo, un anno.<br />
Il THOR a mio parere se vuole avere lo sviluppo che merita deve essere pronto fin dal 2008 e non oltre.<br />
Ci troviamo di fronte ad un mondo che non si ferma mai e non si fermerà di fronte al pur ottimo THOR.<br />
Il mio consiglio all&#8217;Assing è dare risposte certe ai possibili investitori e non credere di aver trovato l&#8217;America perchè se non sfruttano il momento rischiano di trovarsi con un bel brevetto in mano e nulla più. E vendere un brevetto è certamente meno remunerativo che impiantare decine di impianti da tre milioni di euro.<br />
Se il dott. Plescia torna a scrivere lo invito a dirci in tutta onestà, come sempre ha fatto, se la costruzione di decine e decine di THOR è una cosa che si potrà ottenere nel giro di quest&#8217;anno o inizio 2009.<br />
Attendo risposte e saluto cortesemente i frequentatori di questo ottimo blog.<br />
                Verointeresse</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo plescia</title>
		<link>http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/comment-page-1/#comment-26103</link>
		<dc:creator>paolo plescia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 11:11:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/#comment-26103</guid>
		<description>Prima di tutto voglio fare un augurio di buona Pasqua a tutti.
Circa le cose scritte di recente sul THOR, vorrei fare presente quanto segue:
1) il metodo di commercializzazione di un sistema di trattamento rifiuti non è esattamente uguale a quello di una lavastoviglie. Si tratta di incidere su meccanismi (perversi) che prevedono soluzioni preconfezionate (vedi inceneritori-termovalorizzatori)e che hanno alle spalle società quotate in borsa con miliardi di euro di capitali.
Che la società che si occupa di THOR voglia fare dei passi cauti è quindi facilmente comprensibile

2) non appena uscì la notizia del THOR si sono precipitate centinaia di aziende, consulenti, procacciatori d&#039;affari ecc. ecc. tutti pronti a portare THOR alla diffusione..

3) il sistema in funzione a Torrenova ha lavorato, tra gennaio e marzo 2008, sovvalli di vario genere in quantità variabili da 2.4 a 4 ton/ora, provenienti dalle raccolte differenziate di tutta Italia; tali prove ci sono servite per dimostrare la resistenza del sistema meccanico e per valutare le possibilità di impiego del combustibile.
Ad aprile sposteremo l&#039;impianto, che ormai ha superato le fasi di prova, in un&#039;altro sito.

A fine lavoro saranno presentati i risultati della sperimentazione in un seminario che si terrà presso i nostri laboratori; chi è interessato può scriverci al mail che compare. Mi farebbe piacere discutere con dati alla mano con coloro che vogliono approfondire. Nel frattempo ho preparato un sito web (compare sulla mia risposta) che vi invito a guardare.

Un caro saluto a tutti

PP</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di tutto voglio fare un augurio di buona Pasqua a tutti.<br />
Circa le cose scritte di recente sul THOR, vorrei fare presente quanto segue:<br />
1) il metodo di commercializzazione di un sistema di trattamento rifiuti non è esattamente uguale a quello di una lavastoviglie. Si tratta di incidere su meccanismi (perversi) che prevedono soluzioni preconfezionate (vedi inceneritori-termovalorizzatori)e che hanno alle spalle società quotate in borsa con miliardi di euro di capitali.<br />
Che la società che si occupa di THOR voglia fare dei passi cauti è quindi facilmente comprensibile</p>
<p>2) non appena uscì la notizia del THOR si sono precipitate centinaia di aziende, consulenti, procacciatori d&#8217;affari ecc. ecc. tutti pronti a portare THOR alla diffusione..</p>
<p>3) il sistema in funzione a Torrenova ha lavorato, tra gennaio e marzo 2008, sovvalli di vario genere in quantità variabili da 2.4 a 4 ton/ora, provenienti dalle raccolte differenziate di tutta Italia; tali prove ci sono servite per dimostrare la resistenza del sistema meccanico e per valutare le possibilità di impiego del combustibile.<br />
Ad aprile sposteremo l&#8217;impianto, che ormai ha superato le fasi di prova, in un&#8217;altro sito.</p>
<p>A fine lavoro saranno presentati i risultati della sperimentazione in un seminario che si terrà presso i nostri laboratori; chi è interessato può scriverci al mail che compare. Mi farebbe piacere discutere con dati alla mano con coloro che vogliono approfondire. Nel frattempo ho preparato un sito web (compare sulla mia risposta) che vi invito a guardare.</p>
<p>Un caro saluto a tutti</p>
<p>PP</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Verointeresse</title>
		<link>http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/comment-page-1/#comment-25746</link>
		<dc:creator>Verointeresse</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 18:07:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/#comment-25746</guid>
		<description>Salve a tutti prima di tutto,
voglio solo far sapere che io sono un giovane imprenditore che ha la fortuna di avere contatti con una delle prime aziende del settore rifiuti e non solo a livello nazionale.
Ebbene io ho provato ad ottenere un dialogo costruttivo con la società che produce il THOR ma senza risultati. Pare, invece, abbiano diffidenza verso coloro che possano garantire una diffusione territoriale e commerciale del sistema in questione. Noi potevamo essere coloro che portavano il THOR alla diffusione ma l&#039;affare sembra, per ora, arenato.
Vorrei precisare comunque che in Dott. Plescia con noi si è sempre distinto per correttezza.
Un quesito che tutt&#039;ora mi tormenta è questo:
Quando si avrà la certezza che il THOR venga prodotto su scala industriale?
E quando potrà mai essere commercializzato se la società che l&#039;ha ideato non ha una filiera interna in grado di produrlo?
Saluti.
Se qualcuno ha delle risposte ne sarei davvero felice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti prima di tutto,<br />
voglio solo far sapere che io sono un giovane imprenditore che ha la fortuna di avere contatti con una delle prime aziende del settore rifiuti e non solo a livello nazionale.<br />
Ebbene io ho provato ad ottenere un dialogo costruttivo con la società che produce il THOR ma senza risultati. Pare, invece, abbiano diffidenza verso coloro che possano garantire una diffusione territoriale e commerciale del sistema in questione. Noi potevamo essere coloro che portavano il THOR alla diffusione ma l&#8217;affare sembra, per ora, arenato.<br />
Vorrei precisare comunque che in Dott. Plescia con noi si è sempre distinto per correttezza.<br />
Un quesito che tutt&#8217;ora mi tormenta è questo:<br />
Quando si avrà la certezza che il THOR venga prodotto su scala industriale?<br />
E quando potrà mai essere commercializzato se la società che l&#8217;ha ideato non ha una filiera interna in grado di produrlo?<br />
Saluti.<br />
Se qualcuno ha delle risposte ne sarei davvero felice.</p>
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