Inizialmente, servivano a scrivere senza troppi fronzoli testi quali lettere, relazioni, ecc.. Liberandoci dalla schiavitù delle bozze, correzioni, rifacimenti, inserimenti, modifiche della struttura, ecc. – tutte operazioni semplicemente impossibili sulle edizioni definitive – questi programmi furono alla base dell’immediato successo dei personal computers o PC, facendo ben presto scomparire le macchine da scrivere e riducendo al minimo i manoscritti.Oggi si sono evoluti al punto da poter costituire l’unico programma realmente necessario ad un utente privato, anche per usi semi-professionali. Infatti, possono inglobare all’interno di testi delle tabelle, disegni e immagini, per cui è possibile creare anche semplici depliant e cataloghi.

Nei sistemi operativi Windows (e Linux) sono già allegati degli editori di testo, dal semplice NotePad al ‘medio’ WordPad.
Un buon programma gratuito è AbiWord, presente quasi sempre sui dischi allegati alle riviste di informatica e scaricabile dal sito www.abisource.com (è giunto alle versione 2.4.6).

Sempre gratuito e completo di tutte le funzioni è Write, che normalmente è incluso nelle suite OpenOffice (vedi sotto a suite).

Il capostipite e principe di tutti gli editori di testo è senza dubbio Word di Microsoft, giunto alle versione 12 (o 2007). E’ incluso nelle suite di MS o venduto singolarmente.

Mario Capecchi                      Camillo RuiniPaola BinettiGianni Riotta

A sinistra, a debita distanza, c’è quello che ha vinto il Nobel per la medicina con la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Per ora di topo, in futuro umane: è inutile prendersi in giro.
Lui in America è libero di farla, e l’ultraconservatore Bush – checché ne dica qualcuno – mai si sognerebbe di vietarla.
Il secondo è un esponente politico italiano, un legislatore, un capo-fazione, che s’è battuto in campagna referendaria affinché la ricerca sulle staminali embrionali umane fosse vietata.
La terza è una scienziata e senatrice italiana, militante nel partito del secondo. Per lei “sulla vita non si vota”, lei è per “la buona scienza alleata dell’uomo” (come se ci fosse anche la cattiva scienza). Ultimamente la signora è impegnata in arrampicate sugli specchi.
L’ultimo è il direttore del primo tiggì del servizio pubblico, e si ispira al giornalismo anglosassone. Ieri sera la notizia del Nobel era perfetta: la guerra, l’infanzia disagiata in Italia, l’emigrante con le valigie di cartone, il sangue italiano, l’orgoglio nazionale, gli spaghetti, il mandolino e tutto il resto. Mancava solo un particolare: in Italia ricerche del genere sono emarginate e senza fondi, e le prospettive che esse aprono sono semplicemente proibite.

Bollettino Ufficiale Regionale

Ci ha risposto il Difensore Civico della Regione Marche, avvocato Samuele Animali. Finalmente qualcosa si vede sulla materia della pubblicità delle dichiarazioni patrimoniali di Consiglieri regionali e manager pubblici.

Senza esagerare ribadiamo che è solo l’adempimento di un atto dovuto, per di più concretizzato con un ritardo di oltre un lustro. La pubblicazione a tutt’oggi è però incompleta, mancando al momento, le dichiarazioni degli altri soggetti a cui la legge impone un gesto minimo e basilare di trasparenza. Si tratta dei vertici della burocrazia, dei manager pubblici, cioè dei presidenti, dei direttori generali, degli amministratori di istituti, enti pubblici ed altre società che vedano comunque la partecipazione dell’ente Regione.

Sul B.U.R. n° 79 del 18 settembre 2007 sono state pubblicate le dichiarazioni patrimoniali dei consiglieri e assessori non consiglieri per gli anni 200 e 2001. Continua a leggere…

Quando non piscia fuori dal vaso, Roberto Paradisi mi piace.
Prendete quel che è successo ieri sera al Centro Sociale Saline. A discutere delle antenne, c’era tutto il Coordinamento Civico: lui, Savini e Marcantoni. Mancava solo Corinaldesi il quale, non potendo intervenire, s’era fatto sostituire da una sagoma in cartongesso a grandezza naturale. Continua a leggere…

Egregi Assessori Maurizio Mangialardi e Simone Ceresoni,

scrivo ad entrambi perché credo che quanto ho da dire debba interessare i Vostri uffici.

Ho notato che da qualche giorno sono in corso dei lavori su via Leopardi, più precisamente da Porta Mazzini al Ponte Portone. L’intervento si prefigge, mi par di capire, il rifacimento delle aiuole lato Opera Pia, le stesse aiuole già realizzate alcuni anni fa e rimosse poco dopo (forse perché all’ombra di quei tigli non cresceva un filo d’erba?). Ora prendo atto del nuovo tentativo, di cui allego una sommaria documentazione fotografica.

Viale Leopardi - SenigalliaViale Leopardi - Senigallia

Chiedo a Voi perché non si sia proceduto a realizzare, nel medesimo tratto di strada, una vera pista ciclabile, a doppio senso di marcia. Di sicuro lo spazio non manca, sia per la pista che per il marciapiede, e magari anche per una piccola aiuola con panchine. Il tutto costituirebbe un passaggio utile ed in sicurezza per ciclisti e pedoni. Continua a leggere…

Siamo la patria del diritto… e del rovescio. Non c’è regola senza eccezione, non c’è piano regolatore senza variante.
Siccome la legge regionale 25/2001 vieta l’installazione di impianti per telefonia mobile anche su parchi gioco, aree verdi attrezzate, parchi pubblici, impianti sportivi, cosa s’è inventato l’assessore Ceresoni?
Ha cambiato destinazione d’uso alla terra attorno a un palo d’illuminazione della pista d’atletica, su cui andrebbero montate le antenne. Continua a leggere…